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Molfetta istituisce un'equipe contro gli abusi su donne e minori Servizi sociali, sanitari e della Giustizia insieme in un'unica squadra. I Comuni di Molfetta e Giovinazzo sottoscrivono con il Distretto Socio Sanitario dell'ASL Ba un protocollo operativo per la prevenzione dei maltrattamenti domestici
12 agosto 2011

MOLFETTA - Un’equipe multidisciplinare per dire stop ai maltrattamenti e agli abusi su donne e minori. L’ambito socio sanitario Molfetta-Giovinazzo ha sottoscritto con l’ASL Bari un protocollo operativo per l’istituzione di un’equipe integrata e multifunzionale specializzata nel contrasto ad ogni forma di abuso a danno di donne e minori. L’intesa fa parte del Piano Sociale di Zona 2010-2012 e punta a creare una stabile sinergia tra competenze professionali di tipo sociale (i Comuni) con quelle sanitarie (ASL) in una logica di rete interistituzionale. Tra le azioni di prevenzioni, l’equipe si occuperà di progetti di informazione e sensibilizzazione sui fenomeni di violenza contro le donne e i minori.

L’equipe multifunzionale si compone di due assistenti sociali comunali (uno per ciascuno dei due comuni dell’ambito distrettuale), due assistenti sociali Asl e due psicologici esperti nella diagnosi e nell’assistenza psicoterapeutica. Partendo da casi sospetti o conclamati di maltrattamento fisico, abusi sessuali o episodi di trascuratezza familiare, l’equipe avrà il compito di rilevare e diagnosticare il disagio mettere in atto allo stesso tempo programmi di protezione e assistenza psico-sociale a favore delle vittime. In particolare, l’equipe si riunirà una volta al mese per mettere a punto specifici piani di intervento anche in stretta collaborazione con altri operatori dei servizi sociali e sanitari di base, il ginecologo consultoriale, il medico legale, gli specialisti di neuropsichiatria infantile, i pediatri, gli insegnanti, gli educatori e con tutte quelle figure che normalmente hanno rapporti significativi con il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.   
 
«L’equipe riunisce in sé competenze trasversali che abbracciano tanto l’ambito sociale, quanto quello dell’assistenza medica e della sfera giudiziaria» spiega il dirigente del settore Socio Educativo, Giusi de Bari. «In entrambe le città l’equipe svolge un ruolo di sinergia con i protagonisti del terzo settore, integrando e valorizzando il prezioso lavoro di volontariato che ogni giorno viene svolto dalle associazioni nel fornire risposte alle specifiche domande di protezione e tutela socio-sanitaria che provengono dalle fasce deboli della popolazione.»
 
«L’equipe rappresenta una rete di protezione per le famiglie e un punto di riferimento stabile per tutti i diversi attori che operano nell’ambito delle politiche di assistenza alle famiglie e ai minori» illustra l’assessore Luigi Roselli (foto), sottolineando come all’interno di un unico organismo qual è appunto l’equipe multifunzionale «si intersecano altri servizi della rete assistenziale comunale tra cui il segretariato sociale, l’assistenza domiciliare, il pronto intervento sociale, i centri ricreativi per i minori e l’assistenza psicologica nelle scuole. Si realizza, di fatto, una rete di protezione comunale allargata ai consultori dell’Asl e agli altri centri medici territoriali.»
 
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