Recupero Password
Molfetta in Eccellenza, prima la festa poi le nubi CALCIO
15 giugno 2006

Domenica 14 maggio, mentre a Bari si consumava l'epilogo del calcio della vergogna, con la Juventus che conquistava il 29° scudetto appeso però al filo della giustizia sportiva, a Molfetta un calcio sicuramente più povero mostrava i valori migliori: passione, orgoglio e spirito di sacrificio. Sono stati questi gli ingredienti che hanno contraddistinto società, squadra e tifosi, in questa stagione calcistica culminata con il salto in Eccellenza. L'ultimo ostacolo è stato superato con la vittoria del “Molfetta calco” anche del match di ritorno dei Play-off contro il Conversano: 1-0 e si è scatenata la festa prima al “P, Poli” e poi in città. Un pomeriggio da ricordare e da raccontare. Il colpo d'occhio all'ingresso delle squadre da mozzafiato. Da almeno dieci anni non si vedeva una gradinata addobbata di colori biancorossi, con un'enorme bandiera di 15 metri per 6 e ben 32 fumogeni. I tifosi lo avevano promesso che avrebbero fatto le cose in grande e ci riuscivano. La gara si evolveva non tanto sul piano tecnico, quanto sui binari della tensione emotiva, nell'attesa dell'episodio decisivo. Il Conversano metteva tutto l'ardore tecnico e fisico per l'unico obiettivo possibile: vincere con due reti di scarto. Il Molfetta rispondeva con un atteggiamento attento che sterilizzava le iniziative degli avversari. I biancorossi però come una molla, erano sempre pronti ad allungarsi in contropiede. Insomma il Conversano metteva in mostra la propria prestanza fisica, il Molfetta quella tecnica, che alla fine ha fatto la differenza. Al 30' della ripresa esplodeva il “P. Poli”. Tritta pescato in area sulla sinistra da un lungo lancio di Cotugno, appoggiava al centro per Uva che di sinistro mandava la palla in rete. Mancava un quarto d'ora al termine, ma era fatta: il Molfetta era in Eccellenza. Il Conversano per capovolgere la situazione avrebbe dovuto segnare 3 reti. Gli ultimi 15 minuti sono stati d'attesa del triplice fischio dell'arbitro. Alle ore 18,32 iniziava la festa. Gli ultras, che per tutta la gara avevano incitato ininterrottamente in biancorossi, si lanciavano in campo ad abbracciare e portare in trionfo i giocatori biancorossi. Commozione e gioia per molti sportivi legati ai ricordi della “Molfetta sportiva”, e che da troppo tempo non assaporavano l'orgoglio di una dignità calcistica, che sembrava persa. Un miscuglio di sentimenti e sensazioni che solo uno sport popolare come il calcio riesce a dare. Sulla promozione nel massimo torneo regionale non ci sono dubbi. La fase dei Play-off serve per determinare una graduatoria per l'eventuale ammissione al campionato superiore, a completamento del girone, tra le quattro finaliste dei due gironi di Promozione. Il verdetto sul campo è stato il seguente: Molfetta, Galatina (vincitore della finale del Girone B, ma piazzato al 3° posto in campionato a 57 punti, mentre i biancorossi hanno chiuso al 2° con 63 punti), Conversano (per la miglior differenza reti) e Novoli. Per come sono andate le cose nel torneo Nazionale Dilettanti potrà retrocedere in Eccellenza una sola squadra pugliese, che, di fatto, già libera una casella, che sarà occupata dalla squadra in testa alla graduatoria dei Play-off, cioè il “Molfetta calcio”. Certo, il tutto sarà formalizzato alla composizione dei gironi dei prossimi campionati (entro la metà di luglio), che non potrà che essere conforme ai regolamenti. E' una fatto di legalità, di diritto inteso come norma giuridica e quindi incontrovertibile. C'è una sola possibilità che il “Molfetta calcio” non disputi il prossimo campionato d'Eccellenza: una propria ed autonoma rinuncia. Dopo 8 anni Molfetta torna ad essere rappresentata nel campionato d'Eccellenza. L'ultima squadra a militare nella massima categoria regionale fu la “Molfetta sportiva” nella stagione 97-98, da cui il “Molfetta calcio” come prima squadra cittadina ha ereditato il testimone della storia calcistica locale. Una storia importante e che l'anno prossimo taglierà il traguardo dei 90 anni. L'epilogo felice della stagione calcistica è stato accolto dalla comunità degli sportivi, come un ulteriore tassello per riportare i colori biancorossi in competizioni sempre più importanti. Uno scenario sul campo possibile. Generalmente chi sale in Eccellenza e mantiene lo stesso organico con qualche ritocco, disputa poi un campionato da protagonista. Smaltita la festa però, nubi minacciose si sono addensate sul destino del club biancorosso. Il presidente Giuseppe De Nicolò, candidato alle recenti comunali, che evidentemente sperava di ottenere un consenso di riconoscimento per il risultato ottenuto dalla squadra, ha ottenuto solo 118 voti nella lista “Socialisti”. Una bocciatura vera e propria, al punto che è riduttivo parlare di delusione o amarezza. “Dopo tutto i sacrifici fatti – ci ha dichiarato De Nicolò – per riportare la città in un torneo più dignitoso, se questi sono i risultati, evidentemente ai molfettesi il calcio non interessa. A questo punto sono fortemente deciso a mollare tutto. In questo caso i molfettesi vedranno l'Eccellenza con il binocolo”. Che il futuro della società molfettese sarebbe dipeso dal responso elettorale, il presidente lo aveva fatto intendere già subito dopo la vittoria sul campo. Vedremo come andrà a finire. Entro la metà di luglio, le squadre saranno chiamate ad iscriversi ai campionati. Solo allora sapremo se Molfetta continuerà ad avere un futuro calcistico decente. Le pagelle di Francesco del Rosso Dario Loporchio 9, il miglior portiere del torneo con sole 18 reti subite. Per il 70% delle gare ha fatto il guardiano inoperoso, ma quando è stato chiamato agli interventi si è sempre fatto trovare attento. Hanno indossato la maglia n° 2 i mastini Vito Baldassarre 9 e Mauro Del Vescovo 9, il primo più tecnico, il secondo grintoso. Al centro della difesa, insuperabili nel gioco aereo e precisi nelle chiusure, le torri centrali, il n° 4 Francesco Cotugno 4 reti e con il n° 5 Pasquale Rizzi una rete, entrambi voto 9,5. Sulla fascia sinistra con il n° 3 hanno giocato i giovani Andrea Armenise 8 e Nicola Miacola 8. A centrocampo, si sono alternati nel ruolo di regista Luigi D'Alessandro 2 reti e Alex Lapenna 2 reti, il primo più eclettico, il secondo statico ma con uno spiccato il senso della posizione, entrambi voto 9. In mezzo al campo è stato un lottatore capace di pressare l'avversario e coprire gli spazi, il n° 8 con un sicuro futuro da mediano, Antonio Di Bari 5 reti, voto 9. L'assetto del centrocampo comprendeva il presidio della fasce. Su una fascia hanno giocato i giovani under, ragazzi sotto i 19 anni, che per regolamento in campo devono essere almeno tre. Alcuni si sono già messi in mostra come Mirko Patruno una rete e Tommaso Aloisio 3 reti, altri si sono affacciati alla prima squadra come Tommaso Bonanno, Francesco Colella 1 rete, Giuseppe Daluiso, Danilo Rinaldi, Antonio Toma 1 rete. Per tutti un meritato 8. Una squadra ha bisogno di un organico ampio, per coprire varie esigenze. Di conseguenza alcuni giocatori hanno giocato meno degli altri, ma che con il loro comportamento hanno contribuito a cimentare lo spirito di gruppo: Vincenzo Lo Basso 9 (portiere di riserva), Gaetano Malerba 9, Angelo Scardigno 9 e Salvatore Di Vittorio 9, giocatori che sarebbero stati titolari stabili in qualsiasi altra squadra. Reparto offensivo. Anche quest'anno si è confermato tra i migliori giocatori sulla fascia sinistra, capace di saltare l'avversario e puntare a rete, oppure portarsi sul fondo per servire i compagni al centro dell'area. Un'ala con il vizio del gol, Nicola Tritta 10 reti, voto 9,5. La carriera di un giocatore può essere segnata da alcune circostanze ed episodi. Un evento negativo è certamente un infortunio importante. In questi casi il giocatore gioca una partita personale con il destino. Questa partita lui l'ha vinta, con la maglia n° 9 Giuseppe Paparella 7 reti, voto 9. Ci sono delle maglie che hanno in se una storia magica. Dai campionati minori fino ai massimi livelli questa maglia è indossata dai giocatori dotati di fantasia, capaci d'inventare colpi vincenti e soprattutto di servire su un piatto d'argento la pallagol. Il magico numero 10 di Amedeo D'Aloia voto 9,5, uomo assist e autore di 7 reti. Coraggioso, caparbio, con un pizzico di egoismo e rabbia, che fa esplodere nell'urlo del gol. Il capitano e cannoniere con il mitico il n° 7 Corrado Uva, che con le 20 reti di quest'anno ha toccato il traguardo delle 77 marcature in 4 anni con la maglia biancorossa, voto 9,5. Un insieme di giocatori pur bravi non fanno una squadra. C'è bisogno di qualcuno, che conosca e capisca i giocatori, che faccia sintesi e sappia lavorare sul piano tecnico e psicologico. Pur riconoscendo il lavoro svolto dal primo tecnico Gaetano Barione, voto 8, nel girone d'andata, un pezzo importante del successo è stato ricamano dall'allenatore Riccardo Di Giovanni, sia per come ha rinvigorito il gruppo che per alcune felici soluzioni tattiche. Voto 9,5. I protagonisti fuoricampo Giuseppe de Nicolò 9,5, presidente del “Molfetta calcio”, è' stato l'artefice del progetto partito 4 anni fa con il salto dalla 1^ categoria in Promozione. Dopo 2 quarti posti, il 5° dell'anno scorso, quest'anno ha centrato l'obiettivo. con i collaboratori, Corrado Paparella 9, Donato De Palma 9, Luigi Colasanto 9 e il segretario Aldino Cesareo 9. Croce e delizia di tutti i presidenti, possono essere il classico 12° uomo in campo, ma anche peggio di un cattivo arbitraggio. Quest'anno anche se spesso pittoreschi oltre il consentito, hanno dato calore e colore allo stadio. Per la scenografia coreografica finale, gli ultras si sono meritati un bel 9,5. Stesso voto alle poche centinaia di tifosi sempre presenti allo stadio, mentre per coloro che si sono affacciati nelle gare finali un incoraggiante 6,5.
Autore: Francesco Del Rosso
Nominativo
Email
Messaggio
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet