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Molfetta, Guglielmo Facchini torna sul saccheggio del territorio di Molfetta
09 gennaio 2014

MOLFETTA - Il dott. Guglielmo Facchini in qualità di portavoce dei proprietari di suoli sottoposti a procedure di esproprio del Comune di Molfetta ha diffuso il seguente comunicato stampa:

«A)  Continua il saccheggio del nostro territorio da parte del Comune di Molfetta , del consorzio ASI, della Provincia di Bari e della Regione Puglia.

B)  A nulla è valso il provvedimento del Consiglio dei ministri che ha approvato un disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo ed il riuso di quello edificato.

C)  L'intervento normativo finalizzato alla valorizzazione delle aree non edificate, alla promozione dell'attività agricola che sullo stesso si svolge o potrebbe svolgersi, nonché alla valorizzazione del suolo come risorsa da tutelare anche ai fini di mitigazione e prevenzione del rischio idrogeologico, a Molfetta è totalmente ignorato .

D)  Il disegno di legge approvato, pone infatti la salvaguardia dei terreni agricoli come obiettivo di primaria importanza.

E)  La salvaguardia della destinazione agricola dei suoli e la conservazione della relativa vocazione naturalistica rappresentano, infatti, un obiettivo di fondamentale importanza, soprattutto alla luce dei dati statistici acquisiti, dai quali risulta la progressiva cementificazione della superficie agricola nazionale.

F)  Uno degli obiettivi prioritari del provvedimento consiste nella previsione del riuso e della rigenerazione edilizia del suolo edificato rispetto all'ulteriore consumo di suolo. In sostanza, il complessivo scopo finale della legge è quello di impedire che il suolo venga eccessivamente "eroso" e "consumato" dall'urbanizzazione e al contempo promuovere e sostenere il riuso e la rigenerazione di aree già interessate da processi di edificazione.

G)  Il disegno di legge ha già ricevuto il parere favorevole della Conferenza unificata il 13 dicembre, ma a Molfetta ed in Puglia come in tutta Italia esso da fastidio ai politici, ai criminali comuni, ai palazzinari. Esso a Molfetta ed in tutta la Puglia non è valso a nulla. Per i nostri amministratori non esiste.

H)  Pertanto a Molfetta la riassunzione in giudizio da parte della Provincia di Bari della Sentenza   n. 16 del 19/09/2013 delle Eccellentissime Corti Riunite di Cassazione riguardanti il ricorso del Comune di Molfetta avverso alla sentenza del TSAP,  ha prodotto le seguenti conseguenze :

1)   Il Comune di Molfetta racconta frottole quando dice di aver messo in sicurezza il territorio di Molfetta perché ha rinunciato alla riassunzione di giudizio della sentenza delle Corti Riunite di Cassazione relativa all’annullamento della delibera n. 11 del 20/04/2009 della AdB. Nulla di più inesatto.

2)   Il territorio di Molfetta resta esposto a disastri di inondazioni con possibili perdite di vite umane, perché l’annullamento della nota delibera n. 11 del 20/04/2009 è ancora in essere. Il tentativo di annullare la procedura di annullamento della PAI del 2009 continua  a tutti gli effetti di legge.

3)   Non convince la sospensione momentanea delle assegnazioni delle aree del terzo PIP che la corrente amministrazioni ha promulgato. In tutta l’area del terzo PIP non vi è un solo metro mq di edificabilità.

4)   Persistendo la protervia di voler edificare ad ogni costo dove non si può ed essendo rimasto in sostanza in piedi il contenzioso tra comune ed AdB, i proprietari dei suoli sottoposti inopportunamente ad illecite procedure di esproprio, comunicano che è stata inoltrata in via ufficiale alla AdB della Regione Puglia, la richiesta di facimento di un nuovo PAI riguardante Molfetta, che in effetti vedrà molte più zone perimetrate ed inedificabili rispetto all’attuale .

5)   Rispetto a quello in vigore, ancora  oggi dolosamente contestato dalla Provincia di Bari e quindi dal Comune di Molfetta, vista la folle edificazione a tappeto delle amministrazioni provinciali e comunali, il nuovo PAI finalmente vedrà la riperimetrazione corrispondente al reale  delle aree inondabili,  aumentando la superficie inedificabili di  diverse centinaia di ettari.

6)   Sono state avviate le procedure di legge riguardanti le condotte dei reflui dei depuratori di Terlizzi Bisceglie Corato Molfetta.

7)   Altrettanto per le zone di ampliamento ASI di Molfetta.

8)   Si dichiara che  la zona ASI  di Giovinazzo Bitonto Molfetta concretizza diversi illeciti così come è stata concepita .

9)   Altrettanto per  quanto riguarda le opere di mitigazione idraulica progettate dal consorzio ASI per la zona ASI e PIP che a Molfetta  realizzano un mare di scempi e di illeciti.

10)  E’stato preso in esame l’intero corpo degli appalti pubblici della Regione Puglia, in particolare quello di Molfetta oltre che di tutte le città Pugliesi, nonché i finanziamenti delle società che hanno goduto di finanziamenti pubblici di Molfetta ed in Puglia, in particolare riferimento agli appalti in società tra politici ed amministratori locali e nazionali e criminalità organizzata ai fini degli inoltri successivi nelle opportune sedi di giustizia.

11)  Si dichiara illecita la riduzione della superficie dell’area protetta di Torre Calderina . Per tempo furono avviate le procedure di legge riguardanti il caso.

12)  Si dichiara inaccettabile il PPTR ( Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia ) adottato dalla Giunta Regionale  con delibera n. 1435 del 2 agosto 2013, pubblicata sul BURP n. 108 del 06.08.2013. Esso appare un coacervo di raggiri e compromessi, più idoneo al saccheggio del territorio della Puglia che alla sua salvaguardia, essendo anch’esso più il figlio di  tutela di malcelati interessi economici, che strumento idoneo per la conservazione e la tutela del territorio.

 

Pertanto, salva ed impregiudicata ogni altra azione, nonché ricorso pendenti contro il Comune di Molfetta, al fine di far valere quanto indicato nel presente comunicato, si precisa, per quanto riguarda la sola sezione relativa al solo Comune di Molfetta:

 

- che i  suoli di Molfetta sono  stati  già  oggetto di pianificazione di dettaglio da parte della Amministrazione comunale, risultando in particolare inseriti nel Piano degli Insediamenti Produttivi, approvato con delibera del Commissario Straordinario n. 34 del 10/04/2008 in ampliamento al piano adottato con deliberazione consiliare n. 14 del 19/03/2007,

 

- che, con deliberazione del Comitato Istituzionale dell’ADB della Puglia n. 11 del 20/04/2009 in sede di integrazione e modifiche del PAI, è stata approvata la riperimetrazione delle aree del territorio di Molfetta tra l’Autostrada A14 e la costa, definendo ad alto rischio idrogeologico le aree ricadenti in tutte le aree da edificare o in via di edificazione a Molfetta.,

 

- che con nota quindi del 12/11/2007 indirizzata al sottoscritto e ad altri richiedenti a firma del Dirigente del Settore Territorio si precisava che, in caso di riperimetrazione di nuove aree ad alto rischio idrogeologico, l’Amministrazione Comunale avrebbe adottato i provvedimenti conseguenti.

 

- A tutt’oggi, il Comune,  non ha ancora provveduto a stralciare dal citato III P.I.P. le aree innanzi indicate, riperimetrate dall’ADB come aree ad alto rischio idrogeologico.

- Si precisa che i suoli menzionati sono soggetti a stralcio, risultando ciò assai più doveroso in considerazione del fatto che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche con la sentenza n. 19 del 15/02/2012, resa su ricorso del Comune di Molfetta, inteso all’annullamento della riperimetrazione disposta dall’ADB con deliberazione n. 11 del 20/04/2009, ha rigettato il ricorso stesso e confermato in toto l’anzidetta deliberazione e che successivamente in data 05/07/2013 le Eccellentissime Corti Riunite di Cassazione, hanno emesso sentenza che confermava le perimetrazioni della AdB, riscontrando solo un vizio di forma della nota delibera n. 11 del 20/04/2009 della A.d.B. su citata, lasciando definitivamente  le aree delle particelle indicate sopra, in zona perimetrate correttamente dalla AdB come aree ad alta pericolosità idraulica. Infine,  ultimamente, con delibera n. 1435 del 2 agosto 2013, pubblicata sul BURP n. 108 del 06.08.2013, la Giunta Regionale ha adottato il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia, che, pone  ulteriori vincoli di inedificabilità su dette aree, realizzando ulteriore inalienabile veto che si somma ai precedenti, anche se, a ben guardare, anche per il territorio di Molfetta come per tutta la Puglia tale PPTR è “ monco” in molte aree dove purtroppo è prevalso l’interesse privato e  pertanto viola molte leggi.

- Orbene, la sopravvenuta inopportunità e definitività quindi, delle anzidette deliberazioni con riperimetrazioni in esse recate, assume carattere vincolante ed obbliga quindi la Amministrazione Comunale di Molfetta  a conformarvisi.

- In mancanza di provvedimenti di stralcio, nei termini come per legge, si procederà al necessario inoltro nelle opportune sedi, degli imprescindibili procedimenti penali a carico dei  responsabili comunali di tale omissioni, relativi a tutti  i fatti criminosi elencati, compresi anche quelli a carico degli amministratori ed i politici provinciali  regionali e nazionali coinvolti, di cui ai primi punti elencati nel presente comunicato».

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