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Molfetta, giornata delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale Il sindaco Azzollini: "Un grazie commosso ai soldati di ieri e ai soldati di oggi impegnati ovunque nella difesa e nella affermazione dei diritti e dei valori di tutti gli uomini"
03 novembre 2009

MOLFETTA - "Una pagina di storia fondamentale della nostra nazione che non solo celebra la fine vittoriosa della guerra, ma ricorda soprattutto coloro che sono morti per essa." Con queste parole il sindaco Antonio Azzollini (nella foto) ricorda l'anniversario dell'armistizio che il 4 novembre del 1918 pose fine alle ostilità tra Italia e Austria-Ungheria.
"Una vittoria - ricorda Azzollini - pagata con enormi sacrifici e tanto sangue, che ha segnato profondamente l'inizio del Ventesimo secolo. Oggi, le valutazioni storiche sugli errori e sulle dinamiche politiche, sociali ed economiche che causarono lo sterminio di tante giovani vite, cedono il posto a una ponderata riflessione sui processi della riconciliazione e della convivenza civile. In questo senso, diventa importante riflettere concretamente sulle forme di integrazione che devono correre lungo i binari della partecipazione democratica, della cultura della legalità e del rispetto delle regole."  
Il sindaco Azzollini rivolge, inoltre, "un grazie commosso ai soldati di ieri e ai soldati di oggi impegnati ovunque nella difesa e nella affermazione dei diritti e dei valori di tutti gli uomini."
Domani, in occasione della giornata del 4 novembre, alle ore 10.45, il primo cittadino e l'amministrazione comunale deporranno una corona al Monumento ai Caduti presso la Villa Comunale (in piazza Garibaldi). 

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VIVA FERNANDO IL RE! VIVA LO STATO ITALIANO PRE-UNITARIO PIU' RICCO E PIU' EVOLUTO: IL REGNO DELLE DUE SICILIE GOVERNATO DAI BORBONI! Dopo l' "invenzione" del "contrassegno per marchiare gli ebrei con un panno sulla spalla" (vedi AMEDEO VIII DI SAVOIA) - quindi un precursore dello "antisemitismo" hitleriano - nel 1863 un altro sabaudo inventava i "lager", e le "vasche di calce" per scioglierci dentro i cadaveri dei reclusi soccombenti borbonici. IL TALLONE DI FERRO DEI SAVOIA - Dopo la conquista del Sud, 5212 condanne a morte. Prigionieri e ribelli puniti con decreti e una legge del 1863. Cinquemiladuecentododici condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti. Queste le cifre della repressione consumata all'indomani dell'Unità d'Italia dai Savoia. La prima pulizia etnica della modernità occidentale operata sulle popolazioni meridionali dettata dalla Legge Pica, promulgata dal governo Minghetti del 15 agosto 1863". Questa legge istituiva, sotto l'egida savoiarda, tribunali di guerra per il Sud ed i soldati ebbero carta bianca, le fucilazioni, anche di vecchi, donne e bambini, divennero cosa ordinaria e non straordinaria. Un genocidio la cui portata è mitigata solo dalla fuga e dall'emigrazione forzata, nell'inesorabile comandamento di destino: "O briganti, o emigranti". Ma vi è di peggio. E questo peggio è che l'esercito italiano è tuttora custode vergognosamente protervo delle prove-provate delle proprie infamie risorgimentali! Lesercito italiano possiede, regge e governa, in esclusiva e indisturbato, nientemeno che un ufficio-archivio storico del suo stato maggiore: un ufficio-archivio che è tabù, nel senso che, come se ne fosse padrone e signore, apre a storiografi di sicura fede e tiene ermeticamente chiuso ai ricercatori che non siano forniti del gradito pedigrè. Farnetichiamo? Farnetica lesercito, E farneticano i governi italiani, i quali: per quale altro motivo, se non per garantirsi l'occultamento delle prove documentali riguardanti le proprie schifose origini, si arrogherebbe il diritto di affidare ai soldati la gestione diretta di documenti di importanza eccezionale sottraendola alla gestione normale degli archivi di Stato che esistono proprio per custodire e gestire documenti relativi ai vari periodi storici degli stati preunitari italiani nonché agli avvenimenti( politici, polizieschi, processuali, amministrativi) successivi alla breccia di Porta Pia? NON C'E' DA FESTEGGIARE ALCUNA UNITA' NAZIONALE, FU SOLO GUERRA DI CONQUISTA DI BARBARI PREDONI CAPEGGIATI DA UN BRIGANTE MERCENARIO LADRO DI CAVALLI AL QUALE, PER QUESTO AVEVANO MOZZATO UN ORECCHIO! VIVA FERANDO IL RE!!! ---F-R---
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