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Molfetta, De Cosmo contracca: Corrieri dice il falso su Molfetta prima di tutto Rottura completa fra l'ex sindaco e l'assessore al Bilancio che rifiuta di dimettersi
10 dicembre 2007

MOLFETTA - È ormai guerra aperta fra Enzo de Cosmo, già sindaco di Molfetta ed ex parlamentare della Dc e il “suo” assessore al Bilancio, Mimmo Corrieri espressione del Movimento “Molfetta prima di tutto”. Riepiloghiamo brevemente i fatti. Nell'ultima riunione del consiglio comunale il Movimento “Molfetta prima di tutto” (Mpt) che ha come referente lo stesso de Cosmo, aveva indicato come revisore dei conti del Comune, il dott. Vincenzo Gagliardi. Nella votazione successiva, però, veniva nominato Corrado Mezzina, parente di quel Giovanni Mezzina, eletto nelle liste del Movimento, ma “fuoruscito” con l'altro consigliere Luigi Roselli. Uno schiaffo in piena regola a de Cosmo, che dichiarava subito che il Movimento abbandonava la maggioranza e invitava il suo assessore Mimmo Corrieri a dimettersi. Per tutta risposta Corrieri non solo non lasciava la poltrona, ma accusava De Cosmo di aver fatto un colpo di mano e di non essere il referente del Movimento in quanto rivendicava la presentazione della lista, invitando gli iscritti ad abbandonare l'ex sindaco. La risposta di Enzo de Cosmo è stata dura con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche il segretario politico Gaetano de Bari (da sinistra nella foto), la prof.ssa Maria Calzi, presidente regionale dell'Aipe e il coordinatore regionale del Movimento dott. Rutigliani. In questo incontro sono state smentite tutte le affermazioni di Corrieri ed è stato dimostrato, documenti alla mano (la copia della lista dei candidati di Mpt al Consiglio comunale dalla quale – come mostra la foto - risulta che il promotore e il primo sottoscrittore della lista è proprio Enzo de Cosmo) che l'assessore al Bilancio “ha detto il falso”, come ha ripetuto l'ex parlamentare Dc. Non solo, Corrieri è stato sbugiardato anche per quanto riguarda la sua posizione nei confronti della maggioranza. Infatti, de Cosmo ha sostenuto come l'assessore, in una riunione del Movimento, precedente la riunione del Consiglio, avesse assunto l'impegno a dimettersi e a uscire dalla maggioranza nel caso fosse stata accettata la nomina di un candidato proposto dai “fuorusciti”. Ecco perché sia De Cosmo, sia la Calzi hanno dichiarato di non essere più disposti a “prendere schiaffi” e di non accettare di essere “usati e messi da parte”. A tal proposito è stato chiarito che il Movimento non mirava alle poltrone, tantomeno a quella di revisore dei conti, ma intendeva assumere una posizione politica di principio: “no deciso” alla nomina di un revisore indicato dai “fuorusciti” Mezzina e Roselli che non rappresentavano più il Movimento. Tra l'altro il dott. Vincenzo Gagliardi, indicato da De Cosmo, era una persona competente e qualificata (è anche giudice tributario) e poteva essere una garanzia, secondo il Mpt per l'amministrazione comunale. De Cosmo ha raccontato di aver informato il sindaco sulla possibilità di lasciare la maggioranza, ma “Antonio Azzollini evidentemente pensava che scherzassimo”. Non sono mancate le frecciate ai due fuorusciti, Giovanni Mezzina indicato come uomo di Corrieri e accolto nella lista solo su indicazione dell'assessore e Luigi Roselli che si era dichiarato “politicamente innamorato di De Cosmo” per poi “tradirlo” una volta eletto nel consiglio comunale. Due errori di valutazione che “Quindici”, nel corso della conferenza stampa, ha rimproverato all'ex deputato Dc e che lo stesso De Cosmo non ha avuto difficoltà a riconoscere. Ma Enzo de Cosmo è stato esplicito: “non ho mai accettato ricatti da nessuno, nemmeno quando facevo il sindaco e non potevo accettare le richieste esose avanzate dai due consiglieri comunali ai quali ho indicato la porta”. “Siamo in politica – ha detto De Cosmo, anche nel suo ruolo di vice presidente nazionale del Partito popolare europeo - per migliorare la situazione di Molfetta e continueremo ad operare con il Movimento, che non abbiamo intenzione di sciogliere, anzi diffidiamo chiunque e in particolare Mimmo Corrieri, dall'usare un nome e un simbolo che non gli appartengono. E non escludo di presentarmi anche come semplice consigliere comunale (per me è un onore servire la città) nelle prossime amministrative (che la possibile crisi di governo rende più vicine) per contribuire ad evitare il degrado in cui la politica e la città sono arrivate. Del resto la politica è in movimento a livello nazionale, dove An si sta avvicinando sempre di più alle posizioni di centro (vedo bene Fini nel Partito popolare europeo) e a Molfetta dove si stanno creando nuove realtà come il Partito Democratico”. Allora De Cosmo è per il proporzionale e per il grande centro, gli abbiamo chiesto? “No, sono per il bipolarismo, il centro dopo la fine della Dc, non ha più senso in una logica del maggioritario, quindi anche il tentativo di Lillino Di Gioia di realizzare il centro moderato riformista, mi sembra inutile e destinato al fallimento. Sono e resto, comunque, nel centrodestra, anche se le posizioni con il sindaco Azzollini si sono differenziate di fronte al suo comportamento in consiglio comunale: non siamo disponibili a trattative proposte dal sindaco per un piatto di lenticchie. Per noi conta un diverso modo di fare politica, non il piccolo cabotaggio che viene operato da quest'amministrazione comunale. I sindaci che si fanno ricattare politicamente, come è avvenuto per la vicenda dei revisori, è bene che si dimettano”.
Autore: Felice de Sanctis
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