Molfetta, Autonomia differenziata, dalla maggioranza un ordine del giorno in Consiglio Comunale per chiedere di fermare tutto: “Divide l’Italia e aumenta le diseguaglianze”
MOLFETTA - Fermare l’autonomia differenziata, difendere l’unità del Paese e impedire che le disuguaglianze tra territori diventino ancora più profonde. È questo l’obiettivo dell’ordine del giorno depositato ieri, nel Consiglio comunale di Molfetta, e sottoscritto da tutti i consiglieri della maggioranza progressista che sostiene il Sindaco Manuel Minervini.
Un’iniziativa unitaria che vede insieme Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Rinascere, Movimento 5 Stelle, Demos, Alleanza Verdi e Sinistra, Più di Così e Spazio Riformista, e che nasce dalla consapevolezza che la battaglia contro l’autonomia differenziata non riguarda soltanto la distribuzione delle competenze tra Stato e Regioni, ma investe direttamente il futuro del Paese, l’universalità dei diritti e le prospettive di progresso del Mezzogiorno.
“Il progetto di disarticolazione della nostra Repubblica, portato avanti dal Governo Meloni e dalla Lega di Salvini, rischia di costruire un’Italia a più velocità, nella quale i diritti e le opportunità delle persone siano sempre più condizionati dalla Regione di appartenenza”, spiegano i promotori dell’iniziativa.
“Un’Italia ingiusta – proseguono –, in cui la possibilità di curarsi, studiare, accedere ai servizi sociali e contare su infrastrutture adeguate possa essere diversa a seconda del territorio in cui si è nati o si vive. Uno scenario che, ovviamente, rischia di colpire in modo particolare il Mezzogiorno, aggravando divari storici anziché contribuire a superarli. Non è questa l’idea di Repubblica disegnata dalla nostra Costituzione antifascista che valorizza le autonomie locali, ma nel rispetto della solidarietà nazionale, dell’uguaglianza sostanziale e della garanzia dei diritti fondamentali”.
“Dopo l’approvazione, ieri, in Consiglio dei Ministri, delle pre-intese con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto – proseguono i consiglieri firmatari del documento – è urgente mettere in campo una grande mobilitazione nel Paese a difesa della Costituzione, della coesione sociale e dell’uguaglianza dei cittadini. È questo il momento di far sentire la voce delle comunità, delle amministrazioni locali, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e di tutte le realtà sociali che non accettano un’Italia divisa in territori di serie A e territori di serie B”.
Per questo l’ordine del giorno impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per chiedere il ritiro o la definitiva sospensione del procedimento relativo alle pre-intese, sostenendo anche l’eventuale ricorso della Regione Puglia dinnanzi alla Corte costituzionale.
“In questa battaglia siamo al fianco del nostro Sindaco, Manuel Minervini, che ha già sottoscritto, a luglio scorso, un appello promosso da moltissimi amministratori locali per fermare questo insensato progetto che spacca il Paese. Ora la presentazione unitaria di questo ordine del giorno da parte di tutti i gruppi della maggioranza progressista, rappresenta una precisa assunzione di responsabilità di tutta la nostra coalizione nei confronti della città: Molfetta non intende restare a guardare e il Comune, in quanto istituzione più vicina alla comunità e ai bisogni quotidiani delle persone, ha il dovere di far sentire la propria voce, dal momento che sono in discussione le condizioni per garantire servizi essenziali e diritti fondamentali”.
“La vera sfida – concludono i consiglieri comunali di maggioranza – è scegliere tra un modello che rischia di consolidare le disuguaglianze e una Repubblica che, al contrario, si impegna concretamente per rimuoverle, come prevede l’art. 3 della nostra Costituzione. Noi ci battiamo per questa idea e chiediamo di fermare l’autonomia differenziata, promuovendo ogni iniziativa politica e istituzionale utile a difendere un Paese unito, solidale e fondato sull’uguaglianza sostanziale di tutte le cittadine e di tutti i cittadini”.
Partito Democratico – Partito della Rifondazione Comunista – Movimento 5 Stelle – Demos – Spazio Riformista – Rinascere – AVS – Più di Così