I carabinieri di Molfetta sequestrano il Palapanunzio di via Giovinazzo: “immobile occupato abusivamente”. Sigilli anche all’abitazione adiacente. 6 indagati
Il PalaPanunzio in un'immagine di archivio
MOLFETTA – Sequestro a sorpresa questa mattina alle 6.30 da parte dei carabinieri di Molfetta al PalaPanunzio di via Giovinazzo e alla struttura adiacente avente funzione di abitazione, con 6 persone indagate.
Il provvedimento della Procura di Trani parla di struttura invasa «arbitrariamente al fine di occuparlo e trarne profitto» sin dal 2019.
Secondo l’accusa del PM Marco Gambardella che ha ottenuto il sequestro preventivo dalla GIP Marina Chiddo, il 53enne Francesco Spezzacatena, titolare e maestro della Pienza boxe, avrebbe occupato «abusivamente l'immobile in assenza di qualsivoglia titolo legittimo».
Secondo l’accusa l'uomo, «in concorso con altri soggetti in fase di identificazione, invadeva arbitrariamente un edificio pubblico, al fine di occuparlo». L’occupazione arbitraria secondo la magistratura risalirebbe addirittura al 2019 e la struttura sarebbe stata occupata «arbitrariamente senza soluzione di continuità e traendone un ingiusto profitto consistente nella mancata corresponsione di canoni di locazione per l'ammontare pari a circa 60.175 euro».
A questa mancanza di canoni si aggiungerebbero le utenze di luce, gas e telefono. Il PalaPanunzio fu affidato per 3 anni a un raggruppamento di 5 associazioni, ma in pratica, sarebbe rimasto nella disponibilità del solo Spezzacatena.
Chi ha pagato i canoni in questi anni? Il Comune di Molfetta e quindi i cittadini? E’ stato lo stesso Comune a denunciare la situazione di morosità e a fare scattare le indagini della Procura? Intanto in attesa del pagamento, chi ha garantito le utenze all’associazione di boxe? Perché, nella situazione di morosità, non è stata revocata la concessione da parte degli amministratori comunali?
Sono tutti interrogativi che si pongono i cittadini e ai quali l’inchiesta della Procura dovrebbe dare risposte.
Una vita tormentata quella del PalaPanunzio gestito per anni dall'Associazione Tennistavolo di Molfetta e anche in quel caso ci sono stati problemi debitori, poi condonati dall'amministrazione comunale. Si spera che ora, terminata la vicenda giudiziaria, il nuovo sindaco possa regolarizzare defintivamente la situazione per evitare che la struttura resti chiusa, ma venga messa a disposizione delle società sportive, ovviamente, dietro pagamento di un canone anche minimo.
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