Recupero Password
Mercoledì il Liceo Scientifico di Molfetta mette in scena I cento passi Alle ore 20, presso l'Odeon
29 maggio 2007

MOLFETTA - Anche quest'anno, com'è tradizione ormai, il Liceo Scientifico di Stato "A. Einstein" di Molfetta conclude un suo progetto extracurricolare mettendo in scena una rappresentazione teatrale. La scelta è caduta su I cento passi, regia di Tonino Ragno. Sarà possibile assistere allo spettacolo presso il teatro Odeon, domani, mercoledì, 30 maggio, alle ore 20. Lo spettacolo intende recuperare la vicenda politica e umana di Peppino Impastato: una storia di conflitti, di gioventù, di maturità. Peppino vuole cambiare la mentalità mafiosa attraverso lo studio, la cultura, lo sberleffo irriverente, la denuncia. “Abbiamo voluto portare sulla scena una ferita ancora aperta – afferma il prof. Ragno - uno dei capitoli più drammatici del nostro passato prossimo. Un delitto di mafia troppo presto archiviato e dimenticato perchè quello stesso giorno - 9 maggio 1978 - veniva ritrovato il corpo di Aldo Moro ucciso dalle Brigate Rosse”. I cento passi del titolo sono quelli che separano la casa di Peppino dall' abitazione del boss mafioso Tano Badalamenti: cento passi che Peppino non percorrerà mai. “Peppino Impastato – conclude il regista dello spettacolo - insegna a non convivere con i sorrisi persuasivi di coloro che t' incontrano a cento passi da casa tua, che ti consigliano il silenzio, che ti ammoniscono a non alzare troppo la voce. La sua vicenda insegna che voltarsi dall' altra parte e fingere di non vedere significa mettere in gioco la democrazia. E' il diritto alla rabbia: perchè è un atto d' amore. Perchè ci si arrabbia per le cose che si amano. E Peppino amava la vita e le persone che alzano la testa. Al funerale, del suo corpo vengono avvolti in un sacchetto soltanto mani e piedi. Il resto non c'è più. Non tutte le morti hanno peso uguale e anche se la morte di Peppino è oscurata da quella di Moro, per tutti noi è pesante come una montagna. Non ne abbiamo fatto un santino, un Peter Pan della Sicilia ma un giovane innamorato convinto della cultura della legalità, anzi della cultura e basta. Perchè è nella cultura che è riposta la speranza. Altrimenti non ci resta che intonare il "de profundis" per la democrazia. E così sia”. Ingresso gratuito.
Autore:
Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2022
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet