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Matrimoni civili, nuovo business per il Comune Si va dai 100 euro alla Sala degli Specchi ai 500 del Torrione Passari
15 dicembre 2003

Chi è in procinto di sposarsi e non ha, come dire, simpatia per la chiesa cattolica, e ha dubbi sul luogo dove celebrare le attese nozze, tanto da pensare che è forse meglio una convivenza, oggi ha risolto almeno le incertezze sul luogo. La giunta comunale ha, infatti, approvato il regolamento che disciplina la celebrazione di matrimoni civili e che permette di utilizzare anche luoghi che non siano quelli classici degli uffici separati di Stato Civile, posti più accoglienti, capaci di creare un'atmosfera degna del giorno che spesso si ricorda come il più bello della propria vita. Dopo le pressanti richieste dei cittadini (anche non molfettesi) per poter accedere ad alternative strutture pubbliche per le unioni matrimoniali, sono messi a disposizione luoghi particolarmente caratteristici: la Fabbrica di San Domenico, aggiungendo alla sala conferenze, il Centro d'arte e cultura, la neviera sotterranea, l'atrio e giardini esterni. Un complesso che in tutte queste sue parti certamente si presta a fornire una cornice adeguata a chi preferisce un matrimonio civile. Per una coppia di appassionati lettori sarà possibile utilizzare, invece, la sala lettura della biblioteca. Si aggiungono all'elenco anche il complesso monumentale dell'Ospedaletto dei Crociati, presso il Santuario della Madonna dei Martiri; il Torrione Passari (nella foto), compreso il terrazzo; il Palazzo Giovine; l'Area giardino del Palazzo di Città di Piazza Municipio. In relazione al sito prescelto, il regolamento prevede determinate modalità e condizioni di utilizzo ed anche costi diversi, articolati in base agli orari e ai giorni (ved. tabella). Tuttavia non sono previste celebrazioni nelle festività di Capodanno, 6 gennaio, Pasqua, Pasquetta, 25 aprile, 1maggio, 15 agosto, Natale, S. Stefano e San Silvestro. Coloro che vogliano utilizzare queste strutture per il loro matrimonio devono inoltrare dettagliata richiesta al responsabile del servizio matrimoni, indicando il giorno, l'ora ed il luogo scelto per la celebrazione. I richiedenti provvederanno al pagamento dell'importo corrispondente (definito in base al tariffario) tramite versamento all'Economo Comunale, in seguito il responsabile servizio matrimoni procederà a dare le disposizioni necessarie a garantire che il servizio richiesto sia regolarmente prestato. I luoghi prescelti offrirebbero un quadro particolarmente suggestivo alla celebrazione del rito, ma non solo; difatti il provvedimento costituisce un incentivo per esaltare alcuni luoghi storici della nostra città e per meglio valorizzarne gli aspetti artistici, alle volte sottovalutati. Senza dimenticare la promozione turistica che può derivarne. A partire dal 1° dicembre 2003 si pagheranno dai 100 euro della Sala degli specchi, più caro il Torrione Passari e dell'Ospedale dei Crociati: ben 500 euro. Chi si “accontenta” della fabbrica di San Domenico può cavarsela con 350 euro, nei giorni festivi e 200 in quelli feriali durante l'orario di ufficio e 300 fuori orario. Insomma, un nuovo business per il Comune. Laura Amoruso
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