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Luci Diffuse: la parola ai protagonisti Presentato il calendario nel corso di una conferenza stampa alla Fabbrica San Domenico
Da sinistra: gli Assessori Ezio Colonna, Gabriella Massari, Corrado Minervini, Annalisa Altomare, Gianni Porta
12 agosto 2026

MOLFETTA – Parco Baden Powell, piazza Immacolata, Centro Antiviolenza “Annamaria Bufi”, piazza Amente, Giardino delle Aloe e tanti altri luoghi attraversati da una luce dorata: è il filmato di lancio del programma di eventi “Luci Diffuse”, stilato dal Comune di Molfetta grazie all’omonimo bando.

Il video e il calendario di manifestazioni sono stati presentati ieri nella sala Finocchiaro (Fabbrica San Domenico).

«Obiettivo dell'amministrazione e costruire ambiti di bellezza all'interno della città» ha affermato la vicesindaco nonché assessore al Bilancio Annalisa Altomare.

Alla conferenza stampa sono intervenuti, oltre alla dottoressa Altomare, l’assessore alla Cultura Corrado Minervini, l’assessore con delega al Mare Ezio Colonna, l’assessore alla Pianificazione Urbana Gabriella Massari, l’assessore alla Solidarietà Sociale Gianni Porta e l’assessore al Turismo Dario La Forgia oltre ai rappresentanti di diverse realtà associative e professionali che hanno partecipato al bando.

«Luci Diffuse è una iniziativa corale – ha sottolineato Annalisa Altomare - Investire nella cultura ci salva dalle insidie del futuro». Ha rimarcato la volontà che all’Amministrazione sia riconosciuta l'onestà intellettuale: «ci possono essere degli errori ma ci aspettiamo l'adesione dellaCcittà a tutte le iniziative in programma, realizzate con un budget minimo». Ha annunciato, infine, che verranno stanziate nuove risorse sia per la cultura sia per lo sport.

L’assessore Corrado Minervini ha posto in evidenza alcune criticità, ad esempio l'impossibilità di utilizzare il Teatro del Mare (più noto come Anfiteatro di Ponente) ma questo non ha impedito di mettere in piedi un programma con cinquanta eventi che si terranno in circa 20 luoghi differenti, presenteranno diversi linguaggi artistici e daranno vita a numerose reti. Nel rimarcare come il compito della politica sia dare una rotta, ha definito “Luci Diffuse” una scommessa: «Sapremo se è stata vinta alla fine».

Rispondendo ad alcune polemiche, manifestate dall'opposizione in un comunicato stampa diffuso poche ore prima dell’incontro, ha rivendicato un bando in cui il livello di discrezionalità è stato ridotto al minimo poiché i progetti presentati sono stati valutati, da una apposita commissione, in maniera oggettiva con criteri dichiarati sin dall’inizio. Alla delibera di approvazione, inoltre, sono stati allegati i punteggi assegnati per ogni singola voce a ciascun partecipante. Negli atti pubblicati, quindi, non ci sono solo i punteggi dei vincitori ma anche quelli degli esclusi, consentendo ai cittadini di metterli a confronto.

Il programma dell'assessorato, però, non si esaurisce con “Luci diffuse”.

L'assessore Minervini annunciato, infatti, che sono in corso di definizione diverse progettualità: in primis “Stelle e Musei”, una iniziativa che, a settembre, prevederà l'apertura straordinaria il venerdì sera, sino alle 24, degli spazi espositivi della nostra città, dal Museo Civico Archeologico del Pulo alla Mostra Permanente del Mare, a tutte le altre realtà esistenti nel nostro territorio.

La parola è passata poi ai protagonisti degli eventi di “Luci Diffuse”, a partire dall’attrice Anna Eli Nappi, in rappresentanza della rete che ha come capofila Malalingua. Il loro progetto è intitolato “Centri di gravità temporanei” e prevede sei appuntamenti, chiamati “Orbite”, dedicati a prosa, danza contemporanea, poesia oltre a una serie di attività che vedranno anche la presenza di banchetti e presidi delle associazioni che compongono la rete. L'obiettivo è quello di rivitalizzare luoghi centrali che, paradossalmente vivono le difficoltà delle periferie, come piazza Immacolata, o luoghi simbolo come il Centro Antiviolenza “Annamaria Bufi”.

Domenico De Ceglie del gruppo FARFA Il progetto “Out of Bounds - Cinema sotto le Stelle”: un ciclo di 5 appuntamenti di cui due gratuiti e tre con un ingresso al costo di 3 €. Ogni appuntamento sarà caratterizzato da un colore e da un tema. La prima giornata, ad esempio, sarà dedicata al tema ecologico (Notte Verde) e proporrà la proiezione, nel chiostro della Fabbrica San Domenico, del film “Il Robot selvaggio” di Chris Sanders. Altre serate, che si svolgeranno tra chiostro della Fabbrica San Domenico e Ospedaletto dei Crociati, prevedono la proiezione di film come “Hamnet” e “La buona educazione”, di documentari (Fratelli di culla di Alessandro Pva) e di una selezione di cortometraggi.

Altrettanto articolato il programma “Il Paese delle Meraviglie” proposto da Arterie Teatro: sedici appuntamenti dedicati ai ragazzi e alle famiglie. Come ha sottolineato Alessandra Sciancalepore, l'intento è quello di far riscoprire i nostri luoghi con occhi differenti.

Andrea Teofrasto dell'associazione Santa Cecilia ha presentato i quattro appuntamenti con “Musica gioco e arte in città”, nel corso dei quali il sodalizio, che da tempo ha una visione anche pedagogica della cultura organizzando summer school, proporrà laboratori legati alla musica, al ritmo e alle emozioni, coinvolgendo ragazzi e famiglie. Contrariamente a quanto riportato nelle brochure, gli appuntamenti con l'associazione Santa Cecilia si terranno a partire dalle 18.30.

Altri quattro appuntamenti saranno dedicati alla riscoperta e all'attualizzazione degli antichi miti: stiamo parlando della sesta edizione di “Sotto il cielo dei miti” - Teatro tra classico e contemporaneo, promossa dal Teatrermitage.

A completare il ricco e articolato calendario ci saranno appuntamenti con rassegne letterarie come “Storie italiane” (Il ghigno) e “Il respiro corto della terra” (Legambiente), e ancora musica lirica, feste, spettacoli e performance.

Per la diffusione sono state scelte due strade: la stampa di brochure (disponibili presso l'Info Point Turistico di Molfetta e in diversi luoghi della cultura a partire dalla Biblioteca comunale) e la comunicazione attraverso social, con post dedicati ad ogni singolo appuntamento.

Non possiamo non lodare l’idea di premiare la collaborazione, il “fare rete”, che consente, come ha affermato Anna Eli Nappi, di «lavorare gli uni con gli altri e non gli uni contro gli altri».

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Autore: Isabella de Pinto
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