Legambiente: bene la scelta del Comune di rivedere il progetto della vasca di colmata al lungomare di Molfetta
MOLFETTA - Con la delibera n. 27 del 7 agosto 2026, l’amministrazione guidata da Manuel Minervini ha dato l’indirizzo per valutare una soluzione alternativa alla vasca di colmata prevista sul Lungomare Colonna. Una scelta che il Circolo Legambiente di Molfetta, da sempre contrario al progetto originario, presentato dalla precedente amministrazione guidata da Tommaso Minervini, accoglie con favore.
La nuova ipotesi prevede una vasca più piccola in zona Secca dei Pali. Secondo quanto previsto dai Lavori Pubblici, l’opera costerà 4.820.000 euro, contro i 12.300.000 euro stimati per il progetto precedente. Nella struttura ridotta troveranno posto solo i sedimenti delle classi C e D, quelli con maggiori impurità, mentre i sedimenti di classe A e B saranno destinati al ripascimento costiero o all’immersione in mare, dopo una nuova caratterizzazione ambientale dei fondali.
Per Legambiente, però, il cambio di progetto dovrebbe essere accompagnato anche da un cambio di metodo. L’associazione chiede che la nuova progettazione nasca da un percorso pubblico di confronto, capace di coinvolgere associazioni ambientaliste, categorie economiche, realtà sociali, tecnici, cittadini e tutti i portatori di interesse, a differenza di quanto avvenuto in passato.
La rinuncia alla vasca sul Lungomare Colonna, sottolinea il circolo, apre una questione più ampia: il futuro del fronte mare di Molfetta, dal centro storico alla Prima Cala. Un tema che per Legambiente non si esaurisce nel recupero della spiaggia pubblica a Levante, ma che dovrebbe ripartire anche dal patrimonio di idee emerso dal concorso Europan, per costruire un waterfront inteso come infrastruttura paesaggistica capace di ricucire il rapporto tra la città e il mare.