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Legalità alla prova: sovraindebitamento e lotta all'usura, convegno a Giovinazzo Un evento con il contributo del ministero delle Attività produttive e con il patrocinio del Comune
27 aprile 2007

GIOVINAZZO - Si è parlato di usura all'Istituto Vittorio Emanuele II, Sala Marano, di Giovinazzo in un convegno dal titolo "Legalità alla prova: sovraindebitamento e lotta all'usura". All'evento, organizzato dal CODICI Puglia con il contributo del Ministero delle Attività produttive e con il patrocinio del Comune di Giovinazzo, sono intervenuti: il Segretario nazionale del CODICI, dott. I. Giacomelli, il dott. P. Scelsi, Sostituto Procuratore addetto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, il dott. P. Romani, Coordinatore nazionale dell'associazione "Avviso Pubblico. Enti locali per la formazione civile contro le mafie", il dott. R. Canosa, Subcommissario ASL BA. L'incontro è stato moderato dall'avv. Manuela de Nichilo, Coordinatrice regionale del CODICI Puglia, che, nell'occasione, ha presentato al pubblico lo sportello CODICI di Giovinazzo, nuova sede del Coordinamento regionale pugliese dell'associazione. Il convegno si inserisce in una serie di iniziative promosse da CODICI, sull'intero territorio nazionale, per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle problematiche afferenti la criminalità ed in particolar modo il fenomeno dell'usura. Con specifico riferimento alla Puglia, i dati registrati tra il 2004 ed il 2005 (rilevazione Ufficio Studi CGIA Mestre) dimostrano un livello di indebitamento bancario delle famiglie che, sia in termini assoluti (dai 6.660,15 euro della Provincia di Lecce ai 10.133,11 euro di quella di Bari) sia intermini incrementali (dall'11,43% della Provincia di Foggia al 14,63% di quella di Taranto), si attesta poco al di sotto delle medie nazionali (rispettivamente euro 12.332,94 e 15,31%). Il Comitato di solidarietà per le vittime dell'estorsione e dell'usura nel corso del 2006 ha deliberato lo stanziamento di 1.718.715,00 euro a favore di vittime dell'estorsione e di 1.538.547,90 euro a favore delle vittime dell'usura in Puglia (dati Bilancio di attività 2006). La crescente povertà delle famiglie, il sovraindebitamento e le sofferenze bancarie sono le cause che portano spesso i cittadini a rivolgersi allo strozzino. Da fonti istituzionali emerge, inoltre, l'esistenza di legami della rete illegale dei clan ormai radicati nel territorio regionale (primi fra tutti quelli che costituiscono la c.d. "quarta mafia", la Nuova Sacra Corona Unita, particolarmente presente nel territorio salentino), sia con "centrali malavitose" siciliane, calabresi e campane sia con elementi della malavita albanese e della ex Jugoslavia (particolarmente del Montenegro) finalizzati alla migliore gestione dei traffici di sostanze stupefacenti, di armi e del contrabbando. Tali legami non fanno altro che intensificare e rafforzare i reati di usura e riciclaggio di denaro sporco, per questo CODICI denuncia la necessità di affrontare il fenomeno della criminalità, intraprendendo ogni tipo di azione possibile.
Autore: Domenico Sarrocco
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