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Le riprese a Molfetta del film Nanù prodotto da Serena Porta
24 febbraio 2026

 MOLFETTA – Sono iniziate a Molfetta le riprese di Nanù, opera prima di Andrea Ferrante, favola urbana ambientata alla fine degli anni Sessanta in un Sud sospeso tra povertà, sogni e desiderio di riscatto.

Al centro del film due giovani interpreti di grande talento: Sofia D’Elia, che interpreta Mina, già protagonista di Tre ciotole (2025), Folle d’amore – Alda Merini (2024) e Hill of Vision (2022); e Luca Cesa, nei panni di Nanù, già visto in Folle d’amore – Alda Merini, Nero a metà e Una questione privata (2017).

Prodotto da Kraken con Stray Dogs, con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia, il film è tratto da un soggetto di Andrea Ferrante e Davide Ceddia, che firmano la sceneggiatura insieme a Corrado Azzollini, anche produttore esecutivo.

Nel cast anche Celeste Casciaro, nel ruolo di Rachele, madre di Nanù (pluripremiata e candidata ai Nastri d’Argento come miglior attrice protagonista per In grazia di Dio); Marcello Fonte, nel ruolo di Colavito, padre di Mina (Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Cannes e David di Donatello come Miglior Attore Protagonista per Dogman); Gianni D’Addario, nel ruolo di Bombàn (noto per Viva la sposa di Ascanio Celestini, presentato al Festival di Venezia, e per collaborazioni con Checco Zalone); Francesco Zenzola, nel ruolo di Totonno (già nel cast delle serie The Bad Guy e L’Ispettore Coliandro); e Claudia Lerro, nel ruolo di Antonia (nota al pubblico per il personaggio di Porzia nella serie Le indagini di Lolita Lobosco).

“Mi interessava raccontare quanto costa il silenzio, quando diventa abitudine e poi regola. In Nanù amore e dignità non sono idee astratte: sono gesti quotidiani, spesso fragili, ma ostinati. È un film su chi prova a restare umano quando tutto spinge ad abbassare lo sguardo: perché scegliere, anche nel poco, è già un modo per non essere complici”, dichiara l’autore e regista Andrea Ferrante.

«Ho voluto che Molfetta fosse protagonista di questa storia, come anima viva del film, dove i quartieri meno raccontati custodiscono un’identità autentica che dialoga profondamente con il cuore del racconto», dichiara la produttrice Serena Porta. «Con Kraken abbiamo già realizzato produzioni significative come W Muozzart! (2023), selezionato al Bif&st 2025 e distribuito nelle sale italiane, e i documentari Santi e Vampiri (2026) e The Good Influencer (2022).»

Nanù è una storia di scelta, resistenza e immaginazione, affidata al cuore emotivo dei suoi due giovani protagonisti e alla forza narrativa di una Puglia viva e autentica.

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