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Le indicazioni del Forum Agenda 21 sul PIRP del Rione Madonna dei Martiri a Molfetta Un intervento dal punto di vista della sostenibilità ambientale
04 maggio 2007

MOLFETTA - Sulla riqualificazione del quartiere Madonna dei Martiri attraverso lo strumento del PIRP esprime un parere anche il Forum Agenda 21, con la seguente articolata nota: “ Premettendo che tra gli scopi prioritari del processo Agenda 21 vi sono la promozione di uno sviluppo economico sociale compatibile con la conservazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali, la rigorosa attuazione di politiche di sostenibilità ambientale nelle trasformazioni urbanistiche e territoriali, nonché la partecipazione della popolazione locale alla definizione delle decisioni, sì come statuito nella Carta di Aalborg sottoscritta dal Comune di Molfetta nel 1998; tenendo conto delle osservazioni e delle istanze espresse nel corso delle assemblee svoltesi il 10 ottobre 2006 ed il 29 aprile 2007 aventi come oggetto la definizione condivisa del PIRP “Rione Madonna dei Martiri” cui Agenda 21 ha compartecipato, delle osservazioni e delle istanze esplicitate nel corso dell'assemblea tematica Molfetta e il suo Porto: azioni per la programmazione, la gestione ed il controllo dello sviluppo sostenibile dell'area portuale svoltosi il 2 febbraio 2007 organizzata nell'àmbito delle attività del Forum Agenda 21, del modello definito dal PTAA Tutela, recupero e sviluppo del Parco rurale costiero di Torre Calderina, nonché, più in generale delle linee programmatiche elaborate nel corso del processo Agenda 21 locale, parzialmente incluse nel II RSA, visti gli art. 6 e 13 del Regolamento per l'organizzazione ed il funzionamento del Forum Agenda 21 locale per lo sviluppo sostenibile della Città di Molfetta, si trasmettono le indicazioni di seguito specificate: 1. Tema Conservazione delle risorse non rinnovabili e tutela degli ecosistemi naturali Premessa In applicazione del principio di sostenibilità dello sviluppo, si evidenzia la necessità di contenere il carico ambientale diretto ed indiretto risultante dalla esecuzione degli interventi. Indicazioni Durante la cantierizzazione delle opere sarà necessario minimizzare l'impiego di risorse naturali non rinnovabili, adottando apposite soluzioni costruttive e tecnologiche; al fine di ridurre l'impatto ambientale complessivo degli interventi di natura edilizia sarà opportuno adoperare preferibilmente materiali e semilavorati prodotti con sistemi eco compatibili. 2. Tema Contenimento dei consumi energetici ed uso di fonti energetiche pulite Premessa Allo scopo di contenere le pressioni sull'ambiente, risulta necessario attuare scelte progettuali che consentano di minimizzare i consumi energetici ed assicurino un'apprezzabile dose di autosufficienza energetica alle opere, avvalendosi di fonti di energia pulita. Indicazioni Si dovranno adottare appositi accorgimenti per garantire che i manufatti edilizi e le attrezzature necessitino per il loro esercizio di minime quantità di energia e si dovranno installare impianti per l'auto produzione energetica da fonti pulite (in primis: energia solare termica e fotovoltaica). 3. Tema Tutela della componente faunistica Premessa Il PIRP insiste in un area di rilevante importanza sotto il profilo faunistico dacché, già a partire dal bacino portuale, l'intera fascia litoranea a ponente della città è popolata da avifauna selvatica sia stanziale e sia migratoria. Indicazioni Gli interventi dovranno garantire la compatibilità con la presenza dell'avifauna, minimizzando le pressioni anche, per quanto attuabile, durante le fasi esecutive. 4. Tema Tutela dei beni archeologici Premessa Nel perimetro del PIRP non sono presenti aree sottoposte a vincolo archeologico, tuttavia, a causa della storia insediativa del sito, nel sottosuolo si potrebbero nascondere giacimenti archeologici, in ispecie nelle aree più prossime alla Basilica della SS. Madonna dei Martiri. Indicazioni Si evidenzia la necessità di eseguire indagini archeologiche preliminari, eventualmente precedute da saggi e prospezioni geofisiche, allo scopo di accertare la presenza di eventuali reperti archeologici celati nel sottosuolo del sito d'intervento. 5. Tema Compatibilità paesaggistica e tutela delle emergenze architettoniche Premessa All'interno del perimetro del PIRP insiste il complesso monumentale della Basilica della SS. Madonna dei Martiri, di primario valore storico artistico ed architettonico; vari manufatti edilizi minori (vecchi opifici, 'suppigne', muri di recinzione in pietra), pur attualmente in uno stato di avanzato degrado, possono essere ritenuti pregevoli sotto il profilo documentario. Più in generale la gran parte dell'area d'intervento del PIRP rientra all'interno di una zona di notevole interesse pubblico, soggetta a vincolo paesaggistico, che costituisce una parte determinante del paesaggio portuale molfettese. Indicazioni Il PIRP dovrà garantire la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, programmando una struttura urbanistica e soluzioni architettoniche congruenti con le peculiarità del sito; nello specifico si raccomanda che le trasformazioni, anziché fare tabula rasa dell'esistente, garantiscano la conservazione degli elementi, anche “minori”, caratterizzanti il sito e perseguano una rigorosa integrazione delle nuove strutture, provvedendo nel contempo ad eliminare gli elementi dissonanti esistenti. 6. Tema Rapporti con il PTAA tutela, recupero e sviluppo del Parco rurale costiero di Torre Calderina Premessa Nel tratto compreso tra la Basilica della SS. Madonna dei Martiri ed il previsto asse viario di accesso al nuovo porto, il perimetro del PIRP si sovrappone all'area d'intervento del Programma Tematico di tutela, recupero e sviluppo del Parco rurale costiero di Torre Calderina, elaborato ed adottato nell'àmbito del processo Agenda 21 locale e finalizzato a promuovere il risanamento della fascia costiera di ponente e del suo entroterra, nonché a stimolare la realizzazione di attività economiche compatibili con i valori paesaggistici, ambientali e culturali di quest'area. Indicazioni Nel corso dell'elaborazione del PIRP si consiglia di tenere conto delle prospettive di sviluppo prefigurate dal PTAA, strutturando l'area verde da formare a ponente della Basilica della SS. Madonna dei Martiri in modo da poter fare da elemento di congiunzione tra la città e l'area protetta. 7. Tema Rapporti con le infrastrutture portuali Premessa L'area di intervento del PIRP intesse profondi legami con l'area portuale, particolarmente evidenti lungo Viale dei Crociati (l'asse viario che salderà il Rione Madonna dei Martiri alle nuove strutture previste dal piano di ampliamento del porto) e nella zona a ponente della Basilica della SS. Madonna dei Martiri (destinata ad accogliere un parco urbano che dovrà anche fare da “cuscinetto” tra questa parte di città ed il nuovo porto commerciale). Alcuni elementi di attrito sono stati rilevati tra il rione e le infrastrutture portuali previste e consistono soprattutto nei conflitti tra le nuove infrastrutture ed il paesaggio storicamente consolidato e nelle presumibili emissioni inquinanti che, generate da sorgenti interne all'area portuale, potrebbero colpire recettori nell'area di intervento del PIRP. Indicazioni Si consiglia di emendare le previsioni di sviluppo espresse dalla pianificazione portuale, ridimensionando e rimodulando le strutture da collocare in località Secca dei Pali e nel tratto di mare antistante la Basilica della SS. Madonna dei Martiri, al fine di garantire una loro maggiore compatibilità paesaggistica e di ridurre le pressioni sul Rione Madonna dei Martiri, eliminando nel contempo gli elementi dissonanti (e.g.: ripristinando il millenario asse prospettico Chiesa Vecchia - Madonna dei Martiri). Particolari cautele dovranno essere adottate per minimizzare gli inquinamenti che potrebbero bersagliare l'area oggetto del PIRP e che saranno verosimilmente prodotti sia durante la cantierizzazione delle opere (specie per quanto concerne il dragaggio e la movimentazione dei materiali di scavo) e sia in fase di esercizio (si dovrà garantire la minimizzazione dell'inquinamento atmosferico ed acustico prodotto dalle navi e dalle attrezzature). Allo scopo di meglio approfondire tali questioni, si specifica che tra le attività future del Forum Agenda 21 è prevista la redazione di un Programma Tematico per la programmazione, la gestione ed il controllo dello sviluppo sostenibile dell'area portuale. 8. Tema Miglioramento della qualità abitativa Premessa I fabbricati destinati ad edilizia residenziale pubblica presenti nel sito di intervento sono in massima parte caratterizzati da una mediocre qualità costruttiva, offrono prestazioni abitative al di sotto degli standard minimi ed inoltre risultano spesso sovraffollati. Indicazioni Per quei fabbricati che, a causa degli inevitabili limiti finanziari dell'intervento, non potranno essere totalmente demoliti e ricostruiti, si dovranno attuare azioni incisive – da determinare più precisamente di concerto con la proprietà degli immobili e con gli inquilini (anche per tramite delle rappresentanze di categoria) – finalizzate, nell'immediato, a migliorare le condizioni abitative dei residenti e, nel medio lungo termine, ad avviare un più generale processo di riqualificazione delle strutture. 9. Tema Miglioramento dei collegamenti e della viabilità Premessa Nella vigente strumentazione urbanistica si definisce uno sviluppo del sistema viario che tenderà insostenibilmente a favorire il traffico veicolare, prevedendo un prolungamento dell'attuale doppia carreggiata di Viale dei Crociati verso Banchina S. Domenico che potrebbe determinare una cesura tra il rione ed il litorale e causare un consistente incremento del traffico lungo l'asse litoraneo. Indicazioni Si raccomanda di ridimensionare le infrastrutture viarie, attuando soluzioni che possano consentire di ridurre il traffico di autoveicoli (e.g.: prevedendo flussi che scoraggino gli automobilisti ad attraversare il quartiere, se non per pervenirvi) e nel contempo si suggerisce di programmare interventi che possano stimolare gli spostamenti a piedi o in bicicletta, sia interni al rione e sia da/verso le parti di città vicine, oltre che la fruizione del lungomare per fini ricreativi (e.g.: per passeggiate a piedi o in bicicletta, per jogging, etc…). Particolare cura dovrà essere posta affinché il sistema dei collegamenti viari, ciclabili e pedonali contribuisca efficacemente a connettere il Rione Madonna dei Martiri al resto del tessuto urbano. 10. Tema Incremento della dotazione di servizi Premessa Il Rione Madonna dei Martiri risulta quasi totalmente privo di servizi: i residenti lamentano di doversi spostare nei quartieri vicini anche per poter fruire di servizi essenziali come la farmacia. Indicazioni Si ritiene opportuno far sì che nel PIRP sia previsto un sensibile potenziamento della dotazione di servizi all'interno del rione; allo scopo di concorrere a diminuire la perifericità dell'area, una quota non marginale di tali servizi dovrebbe avere preferibilmente un bacino d'utenza più ampio di quello rionale”.
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