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La quinta vittima, Michele Tasca, da un promettente futuro nella ristorazione alla tragica fine a Molfetta Si è diplomato lo scorso anno all'istituto alberghiero. Domani all'Ipssar sospese le attività didattiche e partecipazione della scuola alla manifestazione indetta dai sindacati
04 marzo 2008

MOLFETTA - Tra le lacrime e la rabbia per una tragedia che forse si poteva evitare, iniziano a trovare spazio le storie delle vittime dell'incidente al Truck center di Molfetta. Michele Tasca (nella foto di Arcieri) è stato l'ultimo ragazzo a perdere la vita, questa mattina nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Monopoli a causa delle gravi lesioni polmonari causate dalle esalazioni di acido solforico. Tasca era anche il più giovane degli uomini che hanno perso la vita. Vent'anni, un futuro nei servizi della ristorazione assicurato dal diploma conseguito lo scorso anno all'istituto alberghiero di Molfetta. Dalla scuola raccontano che era in attesa di un contratto di lavoro che l'avrebbe portato lontano dalla sua città per essere impiegato in attività ristorative. Ma Michele era un ragazzo che si dava da fare, abituato a lavorare per aiutare la famiglia.Per questo motivo, forse, avrà accettato l'impiego temporaneo al Truck center. Lavare cisterne poco aveva a che fare con il suo diploma. I compagni di scuola raccontano che si trattava di un ragazzo simpatico, generoso e studioso: aveva superato gli esami di stato con la valutazione di 90/100. All'istituto alberghiero lavora anche il suo patrigno, Mauro Castrota, come collaboratore di segreteria. Con questo comunicato, il preside prof. De Pietro e tutto il corpo docente dell'Ipssar esprimono il proprio cordoglio alla famiglia del giovane Michele Tasca: "Un grave lutto ha colpito la comunità scolastica dell'IPSSAR Molfetta. La notizia della morte dell'ex alunno Michele Tasca, quinta vittima della strage all'interno della “Truck Center” ha creato grande sconcerto e incredulità. Molti ricordano Michele per la sua serietà e generosità. Studente diligente, già prima di completare il suo corso di studi aveva cominciato a lavorare regolarmente durante la stagione estiva che lo portava a trascorrere lunghi periodi lontano da casa. Proprio in attesa di partire per la prossima stagione aveva accettato un lavoro alternativo e provvisorio che gli permetteva di sentirsi autonomo dalla famiglia. Forse l'inesperienza è stata fatale. Domani mattina l'IPSSAR Molfetta sospenderà le lezioni. Tutta la comunità scolastica parteciperà ad una manifestazione in ricordo di Michele e di tutti i morti per lavoro".
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