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La protesta dei cittadini blocca per il momento il sottopasso ULTIM'ORA - Movimentata riunione del Comitato costituito ad hoc. L'imbarazzo dei tecnici
15 ottobre 2004

La costruzione del sottopasso all'incrocio di Via Terlizzi è per il momento sospesa. Lo ha annunciato il sindaco a conclusione del forum cittadino del 19 ottobre, chiesto dal Comitato appositamente costituitosi. Tommaso Minervini, sia pure arrivato in ritardo, ha avuto modo di cogliere la forte opposizione dei cittadini e concluso: “Previo confronto con gli uffici regionali, intendiamo portare avanti la parte progettuale che riguarda gli interventi di superficie, di allargamento della viabilità collaterale, e poi fare approfondimenti per il sottopasso”. Incontro affollato, protrattosi per oltre tre ore, in cui per la prima volta il progettista, ing. Lucivero, ha illustrato le caratteristiche dell'intervento. Questo i presenti hanno lamentato, mancanza di democraticità, visto che si è arrivati all'assegnazione dell'appalto senza che i cittadini siano stati consultati o perlomeno informati, per non dire che secondo alcuni sarebbe stata necessaria una variante al Prg. I tecnici presenti hanno assicurato che l'opera migliorerà sicurezza e viabilità. Ma poi nessuno, nemmeno il prof. Civitella, esperto dell'Università di Bari, ha davvero risposto alle domande dei cittadini. Saputo motivare perché, come chiesto dal dott. Massari a nome del Comitato, non sia stata preferita la soluzione del rondò, che avrebbe minore impatto ambientale, da situare allo sbocco della 16 bis, in maniera che le auto che non dirette al centro della città, non arrivino proprio all'incrocio di Via Terlizzi e siano piuttosto smistate da una sorta di nuova circonvallazione attraverso i due sovrappassi a Levante e a Ponente. Con il sottopasso le code ai semafori di Via Terlizzi sarebbero semplicemente spostate all'altezza dell'incrocio della strada per la Madonna delle Rose e davanti a Sant'Achille, con pesanti disagi, in particolare per i cittadini dei rioni Paradiso e Lotto 10. A pagare sarebbero soprattutto i pedoni che, per accedere ai servizi - le scuole, le banche, i supermercati, l'edicola - situati nella 167, dovrebbero spostarsi ogni volta di circa 150 metri per superare lo sprofondo del sottopasso, perché a tale distanza dell'incrocio inizia l'interramento della strada, sia da una parte che dall'altra. Peggioramento della vivibilità, deprezzamento delle case, crisi degli esercizi commerciali, pochi miglioramenti al traffico cittadino, a fronte di vantaggi che gli amministratori non hanno saputo evidenziare. Di qui il ripensamento, anche se c'è una ditta di Barletta che ha già vinto l'appalto, sia pure, ha chiarito l'assessore Visaggio, non ancora aggiudicato, e che si presume non vorrà perdere un lavoro del valore di circa 2,6 milioni di euro, e ci sono le spese del progetto. Forse più che ripensarci, bisognava pensarci per tempo e magari insieme ai cittadini. Lella Salvemini lella.salvemini@quindici-molfetta.it
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