La Pietà di Cozzoli e il viaggio in Vaticano: il libro del decennale arriva in edicola a Molfetta
MOLFETTA – Un libro-scrigno ricompone in una sequenza di fotogrammi d’archivio lo storico pellegrinaggio del 2016. La presentazione al Purgatorio con le voci del Vescovo, del Clero e del Comitato, e la notizia dell’approdo del volume nelle edicole cittadine. Ci sono libri che non appartengono alla categoria del mero documento, ma a quella, assai più rara e feconda, della custodia spirituale. Non catalogano un passato concluso: lo rimettono in cammino. Appartiene a questa specie preziosa la pubblicazione «La Pietà a Roma. Quando Molfetta varcò San Pietro. Memoria di un pellegrinaggio», promossa dal Comitato per il Decennale e dall'Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero.
Un'opera che, dopo la solenne presentazione tenutasi nella Chiesa del Purgatorio, è in questi giorni ufficialmente disponibile nelle edicole della città di Molfetta, offrendo all'intera comunità la possibilità di sfogliare e ripercorrere, fotogramma dopo fotogramma, una delle pagine più alte della propria storia recente. Una sequenza visiva che fa rivivere il cammino romano Il valore specifico e la cifra stilistica di questo volume – progetto editoriale della oko media di Molfetta – risiedono nella sua straordinaria architettura visiva: non un semplice album fotografico, ma una vera e propria sequenza narrativa di immagini — in un rigoroso ed anche drammatico bianco e nero — che funziona come il montaggio di un film della memoria.
Il bianco e nero, essenziale e privo di distrazioni, diventa qui il linguaggio stesso del ricordo: spoglia la materia dal superfluo per far emergere l'essenziale di un popolo in cammino. Sfogliando le pagine, la sequenza dei fotogrammi fa riaffiorare e rivivere con nitidezza cinematografica le tappe di quel 22 maggio 2016, vissuto nel cuore del Giubileo Straordinario della Misericordia. L'avvio e il selciato romano: Il passo cadenzato dei confratelli incappucciati nei neri camici di penitenza (sacco e muccio) che muovono dalla Basilica di San Giovanni dei Fiorentini in Via Giulia, per passare ai simboli della passione tra gli angeli del Bernini fino alla croce velata, i fanali d'argento sbalzati recanti l'emblema del teschio e il baldacchino che attraversano Ponte Sant'Angelo e Via della Conciliazione sotto il sole di maggio, tra la meraviglia dei pellegrini.
Poi il grande ultimo passo: la soglia di Pietro e l'apoteosi del Filarete: La sosta in Piazza San Pietro per l'Angelus di Papa Francesco e l'evento straordinario dell'apertura delle battenti in bronzo del Portale del Filarete, varcato a spalla sulle note solenni del canto del Vexilla. Ormai siamo nella navata vaticana e il dialogo d'arte: l'avanzata del "fiume nero" nella maestosità della navata centralizzata dalla scritta aurea MVNDO REFVLG e dal Baldacchino del Bernini, fino a toccare il culmine nel silenzioso e muto confronto tra la Pietà in cartapesta modellata da Giulio Cozzoli e la celebre Pietà marmorea di Michelangelo Buonarroti.
Il sigillo della Santa Sede: la lettera dal Vaticano «Celebrare questo evento significa non solo ricordare il pellegrinaggio del Sacro Simulacro della Pietà accompagnato con devozione da una numerosa partecipazione di fedeli – annota S.E.R. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione – ma soprattutto intende mantenere vivo il senso della pietà religiosa con i suoi contenuti di fede, di speranza e di carità».
Le voci della presentazione: il Vescovo, il Clero e il Comitato La presentazione ufficiale del volume, svoltasi presso la Chiesa di Santa Maria degli Afflitti (detta del Purgatorio) a Molfetta e coordinata dalla giornalista Marilena Farinola, ha rappresentato il momento corale in cui questa memoria è stata restituita alla città attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti. Pino de Candia (Presidente del Comitato Organizzatore e Priore pro tempore nel 2016) ha ricordato la genesi e il senso profondo dell'opera: «Il 22 maggio 2016 non è stato soltanto un giorno memorabile, ma una grazia che ha segnato nel profondo la storia della nostra confraternita e della stessa città di Molfetta. Portare la Pietà di Giulio Cozzoli nella città di Pietro e Paolo ha significato portare con sé, simbolicamente e realmente, il cuore stesso di Molfetta, facendo entrare la nostra tradizione in dialogo con la Chiesa universale». Don Pinuccio Magarelli (Assistente Ecclesiastico e Padre Spirituale dell'Arciconfraternita) ha sottolineato, con forza, il valore pastorale della ricorrenza: «La memoria di quel giorno deve esortare i confratelli a percorrere, accanto a Maria donna in cammino, nuovi itinerari spirituali per far crescere la fede e diventare annunciatori della Buona Novella nel nostro mondo sofferente e desideroso di pace. Custodiamo nel cuore le parole della Madre: 'Fate quello che vi dirà». S.E. Rev.ma Mons. Domenico Basile (Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi) ha tracciato le conclusioni dell'incontro: «La memoria del pellegrinaggio non nasce dalla nostalgia, ma dal discernimento. È un 'cammino ancora aperto', chiamato a rinnovare la vocazione confraternale dell’Arciconfraternita della Morte dal Sacco Nero e, con essa, il volto ecclesiale della nostra città nell'ascolto della Parola e del Pane spezzato». Un patrimonio di fede e identità ora a disposizione in edicola Il libro, che fa seguito alla posa della lastra commemorativa in pietra benedetta incastonata ai piedi della scalinata del Purgatorio, cessa di essere un privilegio riservato a pochi e si fa patrimonio condiviso. Ogni lettore, sfogliando la sequenza dei fotogrammi e leggendo i contributi scritti dai protagonisti, tra cui l'attuale Priore Girolamo Caputi, potrà rivivere quel passo lento e dondolante, riscoprendo che quando un popolo sa portare sulle spalle i propri simboli con dignità e preghiera, la tradizione smette di essere folklore e diventa storia universale.
PUNTI vendita Edicole Stazione, piazza A.Moro, via Tenente fiorino, via Bari, via Caduti sul Mare Bar Cin Cin Bar, Corso Dante.