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La Confraternita Maria SS. del Buon Consiglio di Molfetta invita a scoprire i segreti della Vergine del Verzella
12 gennaio 2026

MOLFETTA - L’Incanto del Verzella (1817): Un Capolavoro tra Storia e Devozione. La Confraternita Maria SS. Del Buon Consiglio di Molfetta invita amici e amanti della bellezza a scoprire i segreti del simulacro della Beata Vergine del Buon Consiglio, una gemma della scultura lignea napoletana che da oltre due secoli impreziosisce la nostra Molfetta.

Un'origine affascinante

Realizzata dal celebre maestro napoletano Francesco Verzella nel 1817, la statua custodisce una curiosità storica: secondo le note di A. Capursi ne «La Parrocchia di San Gennaro - note storiche», l’opera fu inizialmente commissionata per raffigurare la Madonna dei Martiri. Tuttavia, fu infine acquistata dalla nostra Confraternita poco dopo il 1840.

L'Arte del Legno Vivo

A differenza di molti simulacri dell'epoca, la nostra Madonna è una scultura a tutto tondo, interamente intagliata nel legno. Non vi sono abiti in stoffa: ogni dettaglio, dalle pieghe del manto ai lineamenti dei volti, è frutto dello scalpello magistrale del Verzella.

Il "Guancia a Guancia":

Il cuore dell'opera è l'abbraccio tenerissimo tra Madre e Figlio. Gesù Bambino non guarda verso l'esterno, ma cerca rifugio nello sguardo di Maria, sfiorandole il volto. È l'essenza stessa del "Buon Consiglio".

Il Segreto dello Sguardo:

In questo gioco di volti, il Verzella ha racchiuso un messaggio profondo. Mentre Gesù cerca gli occhi della Madre, Maria rivolge lo sguardo verso i fedeli. Maria accoglie il "Consiglio" divino dal Figlio per donarlo a ciascuno di noi, facendosi ponte tra l’amore di Dio e le necessità del mondo.

I Cherubini e il Messaggio:

Alla base, tra le nuvole, spiccano quattro Cherubini carichi di simbolismo. Due di loro suonano le trombe, per annunciare la gloria divina, mentre uno reca l'importante iscrizione: "Meus est Consilium" (Mio è il Consiglio), che definisce l'identità spirituale del simulacro.

I cherubini sembrano sollevare il gruppo sacro, donando una leggerezza eterea alla scultura.

Dettagli di Luce:

Il manto azzurro, con le sue pieghe profonde, crea giochi di luce e ombre che rendono l'immagine quasi "viva".

Bellezza Restituita e Tutelata:

Il meticoloso restauro del 2012 (a cura della ditta Marrone di San Ferdinando di Puglia) ha riportato alla luce la policromia originale del 1817. L'eccezionale valore dell'opera è ufficialmente sancito dal Catalogo Generale dei Beni Culturali, che ne certifica l'importanza storica e artistica a livello nazionale.

«Ti invitiamo a fermarti nella Chiesa di San Gennaro. Sosta per un momento di preghiera o per un semplice sguardo: scoprirai che, dopo due secoli, la luce del Verzella e il "Buon Consiglio" di Maria sono più attuali e confortanti che mai».

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