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La Biblioteca Provinciale De Gemmis nell'ex convento di S.Teresa dei Maschi
03 dicembre 2003

BARI – 3.12.2003 La Biblioteca Provinciale di Bari “De Gemmis” è stata trasferita nell'ex convento di Santa Teresa dei Maschi. Ne dà notizia, in un comunicato, il consigliere provinciale della “Margherita”, Gianni Mastropierro. La Biblioteca, fondata nel 1950 con l'acquisto, da parte della Provincia di Bari, delle raccolte librarie ed archivistiche del bibliofilo barese Gennaro De Gemmis. Il suo patrimonio, ricco di fondi di storia pugliese, è andato arricchendosi negli anni grazie ad una politica di acquisti e di successive donazioni dalle quali si è determinata una vera e propria identità di istituzione specializzata nella documentazione e nella ricerca d'impronta meridionalistica. Collocata al suo nascere nella Corte del Catapano all'interno del complesso della Basilica di San Nicola, poi in altri locali del quartiere murattiano, la Biblioteca ha trovato sede definitiva nell'ex convento di Santa Teresa dei Maschi, nel borgo antico della città. Grazie ad un pregevole lavoro di restauro, finanziato con fondi dell'Unione Europea, essa si propone oggi come centro pilota dell'intera provincia barese, in grado di dare vita e continuità alle molte anime che dai libri nascono e che conducono sulle strade infinite della cultura, da quelle della storia alle letterature, all'arte, alla musica, al cinema, alla fotografia. Il patrimonio bibliotecario infatti, consultabile anche attraverso il polo informatico in SBN “Terra di Bari”, comprende settori speciali quali la storia del Regno di Napoli, storia del Mezzogiorno, l'archivio storico De Gemmis, l'archivio musicale, i settori di scienze umane e sociali, la storia della moda e del costume, la fototeca e la cartografia storica, il fondo sulla cinematografia. L'intero complesso è stato ripensato come biblioteca seducente, i cui ambienti dalle sale di lettura agli spazi espositivi fino agli uffici, respirano e si illuminano della luce del chiostro seicentesco, dei grandi finestroni, dei terrazzi dove è stato realizzato un piccolo teatro all'aperto sul quale passano i colori mutevoli del mare. Il complesso conventuale di Santa Teresa dei Maschi, costruito assieme alla attigua chiesa, fra il 1671 ed il 1690, ad opera dei Carmelitani Scalzi, è stato-uno dei centri religiosi più significativi di Bari fino alla sua soppressione avvenuta nel 1806. In epoca borbonica fu adibito a caserma militare, quindi a carcere femminile e nella prima metà del '900 ad assistenziario dei figli dei detenuti. Sull'ingresso principale campeggia ancora l'emblema dell'Ordine carmelitano formato da tre stelle e una croce. Al di sotto si legge: “Domine susceptor meus es tu - et refugium meum - sempre in te sperabo.” Posta nel cuore dell'antica città medievale, fra antichi palazzi, chiese e case torri, la Biblioteca di Santa Teresa dei Maschi racchiude, sul piano operativo e simbolico, la grande tradizione della città che ha assegnato al suo antico borgo un futuro di rinascita culturale e sociale per diventare modello di riferimento per la cultura della Puglia. La biblioteca è partita da una raccolta di circa 15.000 opere a stampa e da una raccolta di circa 100.000 unità archivistiche, essa ha visto crescere il patrimonio sia per l'incremento corrente, sia e soprattutto per le donazioni private fino agli attuali 40.000 volumi, 1.000 testate di periodici e quotidiani e 250.000 unità archivistiche.
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