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L'assessore Tammacco: primi interventi zone Asi, Pip e artigianale oltre al mercato all'ingrosso
15 luglio 2008

Cosa la nuova giunta comunale ha in serbo per Molfetta e per i suoi cittadini? Quindici ha rivolto questa domanda ai diretti interessati, ovvero agli assessori comunali, tra cui Saverio Tammacco con delega alle Attività Produttive e ai Fondi europei, che nella scorsa tornata elettorale ha raccolto 714 preferenze. Qual è il preciso campo d'intervento del suo assessorato? «L'assessorato alle Attività Produttive ha un campo d'intervento specifico che riguarda la zona PIP, la Zona Artigianale e, per ciò che è di nostra competenza, la zona ASI, con tutte le problematiche connesse, in più tutte le strutture all'ingrosso, come il Mercato ortofrutticolo. Ma mi occuperò anche delle infrastrutture, così dette immateriali, quindi della famosa città digitale e delle applicazioni che ne deriveranno, nonché di una parte legata ai finanziamenti. Allo stato attuale mi sto dedicando al finanziamento del piano strategico dell'area metropolitana». Lei ha già ricoperto la carica di assessore dal 2001 al 2005 con le stesse deleghe. Cosa si è fatto e quali sono i progetti per il futuro? «Sì, ho ricoperto un assessorato analogo: mi sono occupato delle assegnazioni nel PIP attuale, abbiamo infatti insediato circa 100 aziende; abbiamo collaborato in maniera abbastanza attiva con l'ASI, per l'insediamento di nuove aziende al suo interno, tra cui il Mercato ortofrutticolo. Sono anche assessore allo Sportello unico per le Attività Produttive, avviato proprio nella scorsa legislatura. In più siamo venuti a capo di una serie di problematiche relative alla vecchia zona artigianale, come per esempio l'assegnazione dei redditi di suolo. La zona PIP è stata ampliata in due interventi, inoltre occupandomi anche del settore dei finanziamenti ho contribuito a ottenere una serie di contributi andati in parte alla zona artigianale; ho portato a termine i finanziamenti dei patti territoriali per opere di urbanizzazione pari a quattro miliardi di lire; sono arrivati ulteriori finanziamenti di completamento sempre nella misura 4.2 per circa un milione e duecentomila euro totali per l'ultimazione della maglia PIP e il verde circostante; un ulteriore finanziamento è servito a curare tutta la parte antistante al Mercato ortofrutticolo, così come è stato portato a termine il finanziamento riguardante il secondo lotto del Mercato ortofrutticolo, ormai quasi pronto e che verrà presto assegnato. Infine ci siamo occupati dei finanziamenti per i pontili galleggianti per la piccola pesca (un fallimento, come scriviamo in altra pagina, ndr), e per le strade rurali principali. Molfetta è poi capofila nella realizzazione del progetto Apuliae, che riguarda il marketing territoriale, e del quale si sentirà presto parlare una volta rendicontato, e del progetto Memoria e Conoscenza, che darà l'opportunità ai cittadini, ai professionisti e alle aziende di avere conoscenza di ciò che è presente nel nostro territorio, non solo a Molfetta, ma in tutti i centri che hanno aderito al progetto». I finanziamenti europei vengono utilizzati anche per noi giovani? Quali progetti il Comune di Molfetta sta promuovendo? «Stiamo cercando di lavorare in un ambito meno circoscritto rispetto alla singola città, ma si cerca di avere una visione sovra comunale di tutti i progetti e, i finanziamenti sulle risorse umane sono ingenti nella nuova pianificazione strategica, per cui molti progetti saranno diretti a far acquisire una maggiore professionalità ai nostri giovani nella speranza che non scappino via ma che rimangano nel nostro territorio. C'è un nuovo modo di pensare al finanziamento: mentre prima si doveva partecipare ai bandi ora c'è una nuova modalità di programmazione che ci permetterà di strutturare in maniera strategica tutte le opportunità del territorio, non inteso solo come Molfetta, ma come l'intera provincia di Bari». Questi progetti, che noi giovani tanto attendiamo, prenderanno forma prima che molti di noi si allontanino? «Noi siamo in un periodo di transizione: dal POR 2000-2006 siamo passati al POR 2007-2013, per cui c'è necessariamente un periodo di stasi, io spero che l'ente Regione possa abbreviare i tempi per la concessione di questi finanziamenti. Siamo quasi a fine 2008, noi abbiamo le idee chiare, ma non ci sono corrispondenze tra la Regione e l'Unione dei Comuni dell'area metropolitana per cui questa concertazione purtroppo necessiterà ancora di qualche mese». In che stato si trova la nostra città dal punto di vista delle attività produttive? Quanto la crisi generale ha inciso anche su Molfetta? «Molfetta ha una fortuna: c'è la predominanza di aziende meccaniche e logistiche che attualmente non vedono grossi cali nel loro fatturato, anzi, aumentano sempre di più, per questo motivo l'amministrazione è molto attenta ad aiutare, per quello che può, tutte le attività di queste aziende. Chiaramente accanto a queste ci sono altre tipologie di aziende: tessile, abbigliamento, calzaturiere… che in parte risentono della crisi generale di settore, altre no perché sono particolarmente specializzate. L'amministrazione si adopererà per portare a termine un coordinamento tra gli enti pubblici, governo (che per noi è la fonte più certa di finanziamento), Regione, Provincia, Comune e aziende. Le nostre aziende logistiche sono situate nella migliore posizione regionale infrastrutturale: autostrada, aeroporto, porto e ferrovia tutte a portata di mano». Secondo lei le strade di accesso alla zona ASI non sono carenti per un flusso così importante non solo di lavoratori, ma anche di visitatori? «Certo, stiamo lavorando per migliorare la comunicazione tra Molfetta e la nuova città, l'ASI è la nuova città del lavoro. Francamente il tutto grazie al nostro sindaco, senatore Azzollini, e alla possibilità che lui ha di ottenere finanziamenti dal governo. E' già previsto un nuovo snodo che porterà sia all'area PIP che all'ASI. Inoltre ci saranno mezzi pubblici che faranno spola tra la città e le zone lavorative in modo da facilitare gli spostamenti degli operai». A quanto pare la salute economica e produttiva della nostra città è ottima. Un copioso flusso di finanziamenti, provenienti da Roma, sembra destinato a convergere su Molfetta. A noi non resta che aspettare i tempi necessari, e sperare che tutti i progetti non rimangano solo sulla carta.
Autore: Ilia Micelli
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