L’antisionismo non è l’antisemitismo! La posizione dell’ANPI sul DDL 1004
MOLFETTA - Già approvato al Senato, il DDL 1004 giunge alla Camera, provocando scissioni e manifestazioni in piazza. Il decreto non introduce nuovi reati, ma prevede una strategia triennale di monitoraggio del fenomeno antisemita, soprattutto nello spazio digitale, e di prevenzione nelle scuole e nelle università, con percorsi specifici per docenti, forze dell’ordine e pubblica amministrazione. Le attività di sensibilizzazione riguarderanno anche il mondo dello sport e della cultura.
FIN QUI’, NIENTE DA ECCEPIRE. Tanto è vero che alcuni membri del PD, Azione, Italia Viva e + Europa hanno votato a favore con la Destra di Governo.
Il punto divisivo è che il testo di riferimento della proposta di legge è la definizione di ANTISEMITISMO che ne dà l’Alleanza Internazionale per i ricordo dell’Olocausto, inclusi i suoi indicatori.
Quello che l’ANPI teme, insieme ad Amnesty International e ad un nutrito numero di associazioni pro Palestina, è che una definizione troppo larga di ANTISEMITISMO possa finire per restringere gli spazi delle legittime proteste contro le politiche di Israele.
Non dimentichiamo che alcuni relatori dell’ONU hanno parlato di GENOCIDIO a proposito degli interventi israeliani nella Striscia di Gaza.
Invitare sui social al BOICOTTAGGIO delle merci provenienti da Israele configurerà in un incitamento all’ODIO?
L’ANPI, che da sempre si è schierata contro l’ANTISEMITISMO, ritiene che il DDL 1004 possa configurarsi come un bavaglio alla libertà di espressione e di manifestazione.
Per questo motivo aderisce convintamente al Presidio-Maratona che si terrà il 9 settembre a Roma ed in altri 45 Comuni italiani.