Recupero Password
J'accuse del comitato per l'acqua pubblica al Comune: no alla privatizzazione Una lettera aperta ai cittadini che commenta che 'a Molfetta, purtroppo, l'acqua è una merce, e non si discute!', dopo la bocciatura in Consiglio comunale della mozione “Acqua Bene Comune”
28 ottobre 2010

MOLFETTA  - Il comitato referendario per l’acqua pubblica lancia il suo “j'accuse” al governo comunale. Una lettera aperta ai cittadini il gruppo commenta che ‘a Molfetta, purtroppo, l’acqua è una merce, e non si discute!’, dopo la bocciatura in Consiglio comunale della mozione “Acqua Bene Comune”

Ecco la lettera di protesta:

"Il Consiglio Comunale di Molfetta, nella seduta del 22 ottobre 2010, ha bocciato con i voti della maggioranza la mozione “Acqua Bene Comune” presentata da un consigliere di minoranza nel dicembre 2009 e in seguito sostenuta con una richiesta e lettera inviata a sindaco e consiglieri dal Comitato cittadino per i tre referendum per l’acqua pubblica costituitosi agli inizi d'aprile.
Oggetto della mozione era la richiesta di inserire nello Statuto comunale «la volontà di riconoscere il ‘diritto umano all’acqua’, quindi di riconoscere lo ‘status di acqua come bene comune pubblico’ e il ‘servizio integrato come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica».
In maniera incredibile tutto è stato liquidato come “cosa da socialdemocratici” e “tema affrontato su un terreno squisitamente ideologico che non tiene conto della realtà”! Ci spiace, ma avremmo preferito ascoltare dai nostri amministratori interventi che entrassero nel merito del tema e non affermazioni della cui falsità sono essi stessi ben coscienti, come sanno bene che le firme raccolte per la campagna referendaria sono state assolutamente trasversali.
Ci rivolgiamo ora ai cittadini molfettesi e a quelle 2300 persone che hanno firmato durante la campagna per la raccolta firme per i tre referendum contro la privatizzazione dell’acqua:
‘Sappiate che secondo la nostra amministrazione è superfluo dire che l’acqua è un bene comune, lo sappiamo tutti, ma quando si parla di servizi idrici, questi sono tutt’altra cosa, non regno del diritto ma del lucro e della privatizzazione e in questo caso sindaco e maggioranza sono contrari anche alla semplice discussione pubblica su come togliere l'acqua dal mercato, su come evitare che pochi facciano profitto dall'acqua bene comune di tutti!
Apprezziamo che diversi consiglieri hanno portato esempi di esperienze e pratiche di servizi idrici privatizzati rilevandone i risultati devastanti per i cittadini che si sono visti aumentare le proprie bollette in maniera esorbitante! ‘L'acqua è un bene comune non una merce’ e i cittadini di Molfetta lo sanno bene: per questo hanno deciso di far sentire la loro voce firmando per i tre referendum.
Vorremmo che a tutti fosse chiaro che privatizzare l’acqua significherebbe soddisfare gli appetiti, più che la sete, di alcuni gruppi economici i quali, incapaci di investire in ricerca e sviluppo, per partecipare alla competizione economica internazionale mirano a governare settori in cui i profitti sono assicurati: nulla è più semplice che guadagnare su un bene essenziale come l’acqua!
A garantire lauti guadagni a questi imprenditori senza scrupoli sarà purtroppo ciascuno di noi ogniqualvolta compirà un gesto elementare come bere, lavarsi, pulire… per chi (e finché) ovviamente se lo potrà permettere!
Gestione pubblica significa investimenti mirati sulle reti idriche, tariffe sostenibili e politiche di risparmio idriche; significa considerare l'acqua bene comune prezioso, da gestire con razionalità e trasparenza nell'interesse dei cittadini garantendone l'accesso a tutti; significa dichiarare l'acqua un patrimonio di tutti e non una merce da amministrare con logiche di profitto; significa una gestione partecipata dai cittadini e dai lavoratori oltre che dalle amministrazioni.
Per queste ragioni esprimiamo disappunto e delusione per il voto della maggioranza nel Consiglio comunale, che ha ignorato anche la volontà degli oltre 2300 nostri concittadini che hanno deciso di sostenere la battaglia per l’acqua pubblica anche a prescindere dalla loro appartenenza.
Invitiamo i cittadini a continuare a difendere il processo di ripubblicizzazione dell’acqua e dei servizi idrici che, ci auguriamo, possa concludersi al più presto con il voto favorevole del referendum.
Si scrive acqua, si legge democrazia!

Il Comitato referendario molfettese per l’Acqua Bene Comune"                   

-Il Comitato ha una pagina su Facebook rintracciabile scrivendo: Comitato molfettese per i 3 referendum per l'acqua pubblica e per maggiori informazioni www.acquabenecomune.org

Autore: Q
Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2024
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet