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Quindici in edicola: cosa ne pensa il sindaco Azzollini dello scandalo sulle rivelazioni della D'Addario sulla notte passata con Berlusconi
22 luglio 2009

MOLFETTA -In questi giorni si parla tanto delle famose escort ospiti nelle residenze di Berlusconi, soprattutto dopo la diffusione del testo e delle registrazioni delle conversazioni tra il premier e Patrizia D'Addario sulla notte trascorsa a Palazzo Grazioli dalla prostituta di lusso. Cosa ne pensa il sindaco di Molfetta Antonio Azzollini? A suo parere Berlusconi si deve dimettere per questo scandalo ormai internazionale diffuso su tutta la stampa estera? Una curiosità di molti cittadini. La risposta è nell'intervista rilasciata al direttore di Quindici Felice de Sanctis sul numero della rivista in edicola da qualche giorno (nella foto, la copertina). Nell'intervista il sindaco Azzollini attacca violentemente l'opposizione con la quale dichiara di non volere alcun dialogo, anzi la deride e la taccia di ignoranza, preannunciando, in pratica, il suo comportamento successivo sia nel dibattito sulle lame, sia nell'assenza al consiglio comunale. Insomma, era solo pia illusione quella di chi riteneva che si fosse aperto un dialogo tra maggioranza di centrodestra e opposizione di centrosinistra, una “bufala” giornalistica come hanno dimostrato i fatti successivi. Il sindaco parla anche delle bancarelle di frutta e verdura, della sporcizia in città, delle lame e della zona Pip, dell'impianto di compostaggio, del porto, di Palazzo Dogana, della sicurezza a Molfetta, della caserma della capitaneria, delle donne in giunta, del nuovo Auditorium comunale, del piano del traffico o di quello commerciale, del piano dei servizi (che non c'è) e delle opere di urbanizzazione nei nuovi quartieri, della situazione della cassa comunale e della situazione della coalizione che governa la città. Insomma, nel numero di “Quindici” in edicola, tra gli altri argomenti di cronaca, politica, attualità, cultura, economia e sport, c'è anche l'intervista completa sulla situazione della città e sul suo futuro, intervista anticipata in parte sul nostro quotidiano “Quindici on line” e che tante reazioni ha suscitato e sta suscitando a Molfetta.
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ridono di noi.........Berlusconi et une call-girl «dans le lit de Poutine» S. K. 22/07/2009 | Mise à jour : 09:45 | Commentaires 12 | Ajouter à ma sélection La presse italienne publiait mardi des extraits de ce qui était présenté comme un dialogue entre Silvio Berlusconi et une call-girl. Dans cette conversation enregistrée, selon Patrizia D'Addario, à l'automne dernier au domicile du Cavaliere à Rome, on entend une voix masculine : «Moi aussi, je vais prendre une douche… Tu m'attends dans le grand lit si tu finis en premier ? - Quel grand lit ? Celui de Poutine ? demande une voix féminine. - Celui de Poutine» , acquiesce l'homme, tandis que la femme s'exclame : «Ah ! comme c'est chou… celui avec les rideaux.» Selon Mme D'Addario, Berlusconi a un lit à baldaquin «à quatre places» offert par le premier ministre russe Vladimir Poutine. Le lendemain, au téléphone, la prostituée raconte au Cavaliere qu'elle n'a «plus de voix». «Eh ? On n'a même pas crié !» , s'étonne-t-il. La call-girl a affirmé s'être rendue à deux reprises chez Berlusconi contre la promesse de recevoir 2 000 euros à chaque fois. Sauf que le président du Conseil aurait oublié le chèque… Selon l'enregistrement d'appels téléphoniques entre Mme D'Addario et Giampaolo Tarantini, un homme d'affaires ami de Berlusconi, «il m'a donné un petit cadeau, j'sais pas quoi, une petite tortue…» Mardi, pour la première fois, la cote de confiance de Berlusconi est passée sous la barre des 50 %.


Ricordo che quando l'Argentina dichiarò il proprio default (ovvero impugnò il proprio debito), il rapporto debito/PIL si attestava oltre il 120% ed i 3/4 del debito erano sottoscritti da investitori esteri. Alla fine del 2008 il rapporto debito/PIL italiano era al 105%: ora considerando che al momento in cui scrivo, questi dati riguardavano più di 6 mesi fa, mentre oggi sappiamo che il debito pubblico italiano si attesta a 1.750miliardi€ e le proiezioni sul PIL italiano parlano di una contrazione superiore al 5% (visione ottimistica), mi verrebbe da dire che il debito/PIL italiano per la fine del 2009 potrebbe stimarsi oltre il 115%. Ognuno di voi pertanto tragga le relative conclusioni: almeno questi sono dati contabili oggettivi che non possono essere smentiti o tacciati di catastrofismo. Purtroppo anche per il nostro paese si delinea sempre più il cosidetto scenario argentino ovvero uno scenario per il paese con un'economia debole e una moneta troppo forte che porta alla perdita di competitività e al continuo ricorso all'indebitamento. Non mi stupirei se venisse paventata anche una superpatrimoniale improvvisa sui depositi con prelievi coatti per tamponare il più possibile l'emorragia finanziaria che si sta delineando per i prossimi semestri. Altre soluzioni che consentano di risolvere velocemente quanto sollevato non ne vedo, a meno di iniziare a tassare la prostituzione o ridefinire la spesa di rappresentanza popolare (dal consigliere comunale all'europarlamentare passando dal dirigente dell'ASL). Su queste considerazioni intravedo pertanto un clima politico da ottobre rosso per il nostro pease con l'attuale governo che potrebbe esporsi ad una improvvisa destabilizzazione politica a causa della continua cantilena messa in onda ogni giorno sul tubo catodico del tutto va bene a fronte di un peggioramento ingestibile dei conti pubblici. --- da: http://www.eugeniobenetazzo.com/ottobre_rosso.htm




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