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Intervista a Piero de Nicolo: abbiamo vinto le elezioni
15 ottobre 2007

MOLFETTA - "Estremamente soddisfatto", questa la prima dichiarazione a caldo rilasciata nel cuore della notte in esclusiva a Quindici (unico giornale che ha seguito fino a tarda notte lo spoglio delle schede) da Piero de Nicolo, capolista dei Riformisti per Veltroni per l'Assemblea Costituente Regionale. «Abbiamo vinto le elezioni», aggiunge. Poi ci spiega che fa riferimento anche al successo raccolto dalle liste per Veltroni: “Un successo importante e meritato – ha dichiarato de Nicolo - che comunque viaggia in parallelo con quello ottenuto per la Costituente nazionale dalla lista Democratici per Veltroni, che ha avuto come capolista l'Assessore regionale Guglielmo Minervini e con cui abbiamo dato origine ad una sana ed entusiasmante competizione». A cosa attribuisce il successo della sua lista (Riformisti per Veltroni) alla Costituente Regionale (infatti, in base ai dati definitivi, la lista di de Nicolo ha ottenuto 985 preferenze pari al 48,1% dei voti, mentre la lista Democratici per Veltroni ha ottenuto 623 preferenze pari al 30,4% dei voti)? Ci siamo proposti alla città non puntando su un solo candidato ma mettendo in evidenza l'impegno e gli sforzi di tutti i quattro componenti della lista, e con loro voglio condividere questo meritato successo. Infatti, la nostra campagna di comunicazione, con foto e volantini, ha voluto ribadire la candidatura di un intero gruppo che ha duramente lavorato per ottenere questo ambito risultato. Come valuta questa differenza di voti tra la consultazione nazionale e quella regionale? A primo impatto ritengo che ci sono circa 200 votanti che hanno voluto dare fiducia sia a me che a Guglielmo Minervini, affidandoci la rappresentanza del partito. Comunque valuto molto positivo il dato del nazionale della mia lista, anche considerando che non c'era nessun molfettese candidato. Ciò che è importante ribadire è che anche Molfetta è una città veltroniana, con il sindaco di Roma che ha ricevuto oltre il 70% dei consensi, in linea con gli andamenti nazionali. Ritiene che questa grande partecipazione alle primarie sia anche un modo dei molfettesi per lanciare un forte messaggio di dissenso all'attuale Amministrazione di centro-destra, targata Antonio Azzollini? Contro la maggioranza che attualmente lo sostiene possiamo fare poco, ma voglio guardare al dato numerico e al futuro, e constatare come i partecipanti alle primarie potevano essere più di tremila, andando aldilà di ogni più rosea previsione. Molti cittadini hanno rinunciato al voto, considerando una lunga fila che attorcigliava la statua di Piazza Cappuccini, ma ci auguriamo possano partecipare alle tappe successive del nuovo partito. Nello spoglio ci sono state più di 100 schede nulle, con epiteti non proprio belli nei miei confronti e di Minervini. Durante tutta la giornata si sono visti gruppetti di persone che hanno voluto screditare l'evento, ma poi hanno guardato con preoccupazione la lunga fila di cittadini che hanno voluto partecipare alle primarie. Quello di oggi, sicuramente, è un segnale forte anche per il sindaco Azzollini, che da domani dovrà pensare oltre alle beghe interne della sua maggioranza anche a dei cittadini che iniziano ad organizzarsi e a far sentire democraticamente la propria voce. Adesso che avete ricevuto l'investitura dai cittadini, quali sono le prossime tappe del Partito Democratico, affinché il Centro-sinistra possa ricandidarsi a essere maggioranza anche a Molfetta? Adesso c'è bisogno di una riflessione profonda, ampia, affiatata che giunga ad una concreta sintesi della forze messe in campo, operando senza pregiudizi e mettendo da parte le precedenti identità di ognuno di noi. Quello che si è creato oggi a Molfetta è il vero Partito Democratico: non è stata la semplice e fredda fusione di DS e Margherita, ma le componenti storiche dell'Ulivo hanno aperto ad una perfetta combine con donne e uomini provenienti dalla società civile, da diverse esperienze politiche, e non ho timore a guardare ai miei trascorsi. Lo scopo è quello di costruire un apparato politico nuovo, moderno ed innovativo. La grande partecipazione che si è avuta oggi, mi fa pensare che il centro-sinistra a Molfetta ha davanti una grande occasione che potrebbe portarlo a raggiungere risultati mai conseguiti; abbiamo ora un grande patrimonio, disperderlo sarebbe una follia.
Autore: Roberto Spadavecchia
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