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Interrogazione di Palese e Cassano (FI) a Vendola sulla vicenda del porto di Molfetta
12 maggio 2006

MOLFETTA – 12.5.2006 I consiglieri regionali di Forza Italia, Massimo Cassano e Rocco Palese, hanno proposto questa mattina una interrogazione urgente al Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per conoscere i motivi del presunto ritardo nell'approvazione, da parte della Giunta regionale, del Piano Regolatore del Porto di Molfetta. “Il lungo percorso burocratico – spiegano i firmatari della interrogazione – finalizzato all'adozione del nuovo piano regolatore portuale del Comune di Molfetta è stato ultimato e ad oggi manca unicamente la delibera di approvazione del piano da parte della Giunta regionale. Questa decisione è stata inspiegabilmente rimandata - proseguono i due consiglieri regionali “azzurri” – nell'ultima riunione della Giunta regionale, provocando un rinvio ingiustificato dell'adozione del piano regolatore portuale di Molfetta e dell' avvio dei lavori di ampliamento del porto mercantile per complessivi 54 milioni di Euro. Tali lavori rappresentano una opportunità di portata storica per Molfetta il cui porto assumerebbe una importanza strategica per tutta l'area produttiva nord barese oltre ad offrire una positiva ricaduta occupazionale in avvio e a conclusione dei lavori. Chiediamo al presidente della Giunta regionale di spiegare le ragioni del rinvio dell'adozione del piano regolatore portuale di Molfetta, in virtù del fatto che non esistono motivi ostativi all'adozione del piano e attendiamo che il provvedimento sia deliberato con urgenza”. Su questa vicenda, negli scorsi giorni, è più volte intervenuto Guglielmo Minervini: “L'approvazione del Piano Regolatore del Porto – ha dichiarato l'assessore regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva – arriverà in tempi brevissimi dal momento che l'azione del governo regionale risponde esclusivamente agli interessi generali della comunità e resta assolutamente impermeabile a tutte le pressioni che forzano i tempi solo per perseguire dissimulati scopi elettorali. E' assolutamente normale – ha proseguito Guglielmo Minervini nel corso della presentazione pubblica della lista della Margherita alle prossime elezioni amministrative – e nell'ordine delle cose che alcuni provvedimenti vengano rinviati in Giunta regionale quando, per la particolare delicatezza del tema, si presenti la necessità di approfondire ogni elemento al fine di formulare un giudizio sereno e consapevole su uno strumento così complesso, dal quale dipendono non solo lo sviluppo dell'intero territorio, ma anche delicati equilibri urbani e ambientali della città. Sul Piano Regolatore del nostro porto sono state formulate numerose osservazioni e prescrizioni da parte delle varie autorità di vigilanza che la Regione ha dovuto valutare approfonditamente al fine di garantire che ad esse sia dato il più rigoroso adempimento, onde evitare che questa opera abbia un effetto negativo sull'assetto ambientale ed urbanistico della città. L'approvazione in Giunta arriverà in tempi brevissimi ma non si possono forzare in questo modo decisioni così delicate: il Porto è di Molfetta e dei suoi cittadini, nessuno può ritenere di considerarlo 'roba propria' ”. Sul prossimo numero di Quindici, in edicola la prossima settimana, ampio primo piano sulla questione del porto di Molfetta. Giu. Cal.
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