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In scena "Il balbuziente2" di Michele Ferri
15 luglio 2003

Michele Ferri, custode di un edificio scolastico delle scuole elementari di Molfetta, è noto a tutti per la sua atavica balbuzie. Ma, contrariamente a quanti di questo difetto ne fanno una malattia inguaribile, Ferri ci scherza sopra, anzi lo invoglia a scrivere delle commedie in vernacolo che suscitano l'ilarità del numeroso pubblico che accoglie ogni qualvolta egli si esibisce. E quando si aggiunge a ciò lo scopo benefico il risultato va oltre le aspettative dato il carattere altruistico che connota i molfettesi. Infatti, dopo "Il balbuziente 1", egli ne ha scritto la continuazione, e cioè "Il balbuziente 2" (presentato dal centro culturale "Agorà"), il cui ricavato delle quattro serate è andato alla famiglia del piccolo Giuseppe Picca, di due anni e mezzo, ricoverato al "Gaslini" di Genova per essere sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico. Michele Ferri inizia la storia del "Balbuziente 2" laddove aveva lasciato la prima edizione. Egli tiene in ansia tutta la famiglia per la sua solitudine depressiva, dovuta alla balbuzie. Grazie ad un grande fede nel Signore e all'amore di Giusy (parente americana) che conosceva un metodo semplice ma efficace, Michele ne era venuto fuori, suscitando la gioia incredula di tutta la famiglia, ad eccezione della nonna. Nel "Balbuziente 2", Michele è felicemente sposato e padre di un bel bambino Ma, a tenere in ansia la famiglia, è Rosetta, sorella di Michele, sempre chiusa in camera sua davanti al computer, senza un valido motivo. Anche il dottore di famiglia, segretamente innamorato di Bettinella, madre vedova di Rosetta, ritiene necessario l'intervento di uno psicologo e psichiastra. Il motivo per il quale Rosetta è perennemente legata al computer è da ricercarsi in un amore nato per via dello stesso ed è valido: non è uscita fuori senno. Michele Ferri mette a confronto l'anziano con la moderna tecnologia, la nonna che comicamente traduce termini telematici in dialetto molfettese, suscitando risate e applausi. Realtà dell'anziano davanti ai moderni mezzi di comunicazione. Tutto il resto è sorpresa per il pubblico. L'autore non dà respiro, una risata dopo l'altra, applausi costanti. Non mancano messaggi importanti quali il patrimonio dialettale, che nelle famiglie d'oggi sta scomparendo; il non giudicare gli altri poiché c'è un giudice superiore a cui tocca il compito, e l'ultimo, non inferiore, è la tanta fede. La durata della commedia, più di tre ore, è dovuta alla balbuzie dell'autore; altrimenmti che "Balziente 2" sarebbe... Michele Ferri si è detto soddisfatto del successo riportato dalla sua seconda edizione e si accinge a preparare "Il balbuziente 3", oltre ad un'altra commedia, sempre in vernacolo, dal titolo "Agghie fede" (Abbi fede) in preparazione per l'inverno 2004. Hanno affiancato Michele Ferri nella riuscita commedia Giulia Annese, Anna Farinola, Angela Favuzzi, Sabino Annese, Raffaele De Musso, Mauro Cappelluti, Angelo Sgherza, Anna Fiorentini, Angela Caputi, Anna Albanese, Sergio Scardigno, Giovanni Gadaleta, Adolfo Sabato, Lina Farnese, Corrado Spadavecchia, Melania Gadaleta, Marta Acquaviva. M.d.S.
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