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Il Tribunale amministrativo regionale dice “no” alle istanze delle imprese Matarrese e Vittadello Nuovo porto di Molfetta, il Tar Puglia respinge l'ultimo ri corso. Aggi udicati i lavori all'azienda di Ravenna
15 marzo 2007

Nulla osta per l'ampliamento del porto commerciale di Molfetta. Il Tar Puglia ha respinto il ricorso proposto da Intercantieri Vittadello Spa e Salvatore Matarrese Spa, le due ditte che sotto forma di Associazione temporanea di imprese (A.t.i.) non erano state ammesse alla gara d'appalto dell'11 dicembre scorso. Nel corso dell'udienza tenutasi il 21 febbraio di fronte ai giudici del Tar, i legali delle imprese Vittadello e Matarrese hanno puntato il dito contro le prescrizioni inserite nel disciplinare di gara con cui il Comune (appaltante) chiedeva alle concorrenti la disponibilità di draghe aventi particolari caratteristiche tecniche per la escavazione del fondale marino. Prescrizioni “sproporzionate” e “irragionevoli”, secondo Vittadello e Matarrese, le quali proprio per la mancata disponibilità di quei particolari mezzi marittimi erano state escluse dalla gara d'appalto. Ma, le loro richieste non sono state accolte. La prima sezione del Tar, presieduta dal giudice Corrado Allegretta, ha infatti dato ragione al Comune di Molfetta (rappresentato dall'avvocato Carlo Tangari) respingendo sia l'istanza di annullamento del bando di gara, sia quella di risarcimento dei danni conseguenti alla mancata partecipazione delle ricorrenti. Il tribunale amministrativo ha contestualmente rigettato anche l'istanza, aggiunta successivamente, contro la Cooperativa Muratori Cementisti (C.M.C.) di Ravenna in qualità di vincitrice della gara d'appalto nell'Ati composta anche da Società Italiana Dragaggi Spa di Roma e dalla Impresa Pietro Cidonio Spa di Roma. Così l'appalto per l'ampliamento del porto commerciale di Molfetta è stato aggiudicato, in via definitiva, alla Cooperativa Muratori e Cementisti C.M.C. di Ravenna, quale capogruppo dell'Associazione temporanea di imprese (Ati) composta anche da Società Italiana Dragaggi Spa di Roma e dalla Impresa Pietro Cidonio Spa di Roma. Quest'ultima è infatti l'Ati che a dicembre scorso ha vinto la gara grazie a una offerta per la realizzazione del porto di importo pari a circa 55 milioni e mezzo di euro corrispondente a un ribasso del 10,11% rispetto alla base d'asta. Ecco l'elenco dei lavori oggetto dell'appalto. Saranno realizzati: un secondo molo in continuità alla diga Salvucci già esistente; uno “sperone”, cioè un piccolo molo, collegato all'attuale molo S.Vincenzo; il banchinamento della diga Salvucci; una banchina di riva per il traffico commerciale e le navi Ro-Ro; una banchina destinata alla nautica minore; un piazzale per la movimentazione delle merci. Una draga di grosse dimensioni provvederà ai lavori di scavo del sottosuolo marino necessari per favorire l'ingresso delle imbarcazioni nel bacino del porto e quindi per la navigabilità interna. Ancora. Per una maggiore funzionalità logistica, il porto sarà dotato di un centro servizi per lo svolgimento delle attività portuali e di alcuni capannoni per lo stoccaggio delle merci. Notevole sarà l'intervento previsto sul sistema viario adiacente: è prevista la costruzione di un ponte per il collegamento del porto con la zona industriale e una rete di viabilità interna al porto completa di parcheggi e arredi.
Autore: F. L.
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