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Il sindaco Minervini invoca la rinascita a primavera e si celebra in piazza
15 aprile 2019

«Questo è il grande momento della riconciliazione, perché le divisioni hanno portato al blocco della città»: è quanto ha dichiarato il sindaco Tommaso Minervini nel corso dell’incontro pubblico promosso con l’intento di tracciare un bilancio dell’attività amministrativa svolta dal momento dell’insediamento (2017) ad oggi e di descrivere alla cittadinanza “la Molfetta che sarà”, e la cui parola-chiave è stata sicuramente “coesione”. Emblematica la data scelta per l’incontro: il 21 marzo, data convenzionale che segna l’inizio della primavera. E alla stagione della rinascita della natura, delle giornate più luminose, della rinnovata voglia di incontrarsi, si è ispirata la conferenza intitolata, non a caso, “Incontriamoci. È primavera” per evocare il “risveglio” della progettualità e delle iniziative nell’ambito di lavori pubblici, urbanistica, cultura, turismo. «Perché – ha affermato Tommaso Minervini – è veramente un risveglio delle cose, delle emozioni, delle responsabilità, della frenesia di cambiamento e di miglioramento». Il primo cittadino, affiancato dall’intera giunta, dai consiglieri comunali di maggioranza e dai consiglieri di amministrazione delle partecipate (ASM, Molfetta Multiservizi, MTM), elencato una serie di opere avviate o portate a termine e una serie di progetti. Per il Sindaco, il 2018 è stato un anno di “intensa e proficua preparazione e formalizzazione dei procedimenti amministrativi”, mentre nel 2019 dovrebbero prendere forma diversi progetti, concretizzando gli obiettivi. Cosa è stato evidenziato durante l’incontro? Il Sindaco ha dato il via a questa “carrellata” partendo dall’ambiente, si è detto certo del fatto che si stia provvedendo il «più grande e reale processo di salvaguardia dell’ambiente di questa città». Di quali interventi si tratta? Il primo a cui ha fatto riferimento Tommaso Minervini è relativo al depuratore, sotto sequestro dal 2013 perché inquinante: la Regione ha comunicato che non ci sono scarichi inquinanti, pertanto il Comune ha chiesto il dissequestro dell’impianto. Ha sottolineato la scelta dell’Amministrazione comunale di non procedere alla realizzazione della condotta sottomarina (che avrebbe portato in mare, sia pure al largo della costa molfettese, le acque reflue) e di richiedere i fondi che consentiranno di recuperare le acque debitamente depurate e di utilizzarle in agricoltura. Ha confermato che sta proseguendo la bonifica del porto e, a tale proposito, è tornato su una questione da lui più volte posta: non ritiene giusto che sia Molfetta a sostenere tutti i costi di un problema creato dallo smaltimento di munizioni ed esplosivi relativi a un conflitto mondiale. La bonifica interesserà anche località Gavetone, spiaggia alla quale i molfettesi non sono disposti a rinunciare. Quest’anno dovrebbe partire un nuovo progetto con il quale sarà riqualificata la costa a ponente della città, da Cala San Giacomo, antico approdo per Molfetta, sino a Torre Calderina nonché il restauro dell’antica struttura cinquecentesca, al fine di renderla fruibile a cittadini e turisti. A questo si aggiunge il progetto di riqualificazione della piazza Madonna dei Martiri che dovrebbe garantire decoro e vivibilità di quell’ambiente. Interventi che, secondo gli intenti dell’Amministrazione comunale, dovrebbero attivare una attrattiva turistica importante. Una importante questione da considerare è lo stato del porto (sul quale Quindici si è già confrontato col primo cittadino – cfr. numero di marzo). Nel corso dell’incontro Tommaso Minervini ha rimarcato come l’area sia stata dissequestrata nel 2015 ma le strutture già realizzate risultano fortemente danneggiate: «si spera entro Pasqua – ha sottolineato – di poter sciogliere la riserva sul porto». Una iniziativa interessante è quella relativa al cosiddetto “sistema mare”, che mira a creare l’indispensabile sinergia tra porto commerciale, porto peschereccio, porto turistico, mercato ittico tieri navali e piazza Minuto Pesce. Secondo quanto evidenziato dal Sindaco alcuni passi sono stati già mossi: gli operatori dei cantieri navali hanno sottoscritto un impegno per riportare la cantieristica a Molfetta, il Comune ha un progetto approvato e finanziato per la riqualificazione degli stessi cantieri. Nella carrellata di iniziative e provvedimenti presentata, Tommaso Minervini ha evidenziato il sostegno dato alla creazione di sinergia anche tra i pescatori e gli armatori con gli astatori. Per quanto riguarda il Mercato Ittico, il Comune starebbe seguendo il suo rilancio ma non mantenendo lo status quo bensì facendolo diventare «il grande mercato ittico di impulso ». Altrettanto importante per lo sviluppo della città sono gli approdi turistici… Entro il 2019 dovrebbero essere appaltati i lavori che collegheranno l’area del nuovo porto commerciale con il rondò ANAS che collegherà il porto commerciale con la zona artigianale. Un’area importante per la città è quella della zona industriale e artigianale: nonostante le inibizioni idrogeologiche, ci sono aziende che vogliono instaurarsi, vogliono espandersi. Dovrebbe andare in Giunta la delibera per assegnare lotti inutilizzati a nuove aziende. Previsto anche un piano-stralcio nei quartieri di nuova espansione. Sul piano della sicurezza il Sindaco si è mostrato ancora più ottimista: «Entro l’anno avremo il più sofisticato e importante sistema di sicurezza nella zona industriale e agli ingressi della città. Nella nuova sede della Polizia Locale ci sarà una grande cabina di regia che vedrà l’intera situazione della sicurezza». Diversi i cantieri aperti in città. Si sta portando a termine il progetto del “Palazzo della Musica” e di Piazza delle Erbe, che potrebbe essere interpretata come un foyer della casa della musica; sono stati avviati i lavori di ristrutturazione della Biblioteca comunale (progetto da due milioni di euro); stanno per terminare il restauro del Torrione Passari che ingloberà alcuni locali di proprietà comunale diroccati e ora restaurati. Fondi per realizzare tutto questo? Grazie al grande raccordo con la Regione Puglia, sono stati recuperati finanziamenti regionali decine di migliaia di euro complessivi. Tommaso Minervini ha poi messo in evidenza gli sforzi per migliorare le aziende partecipate, ad esempio è il primo anno che MTM non chiude il bilancio in perdita. E ancora, il progetto del nuovo teatro (oggetto di una gara europea, ma della questione Quindici si occupa in altri articoli), la riqualificazione del verde, a partire dal parco Baden-Powell (parco di mezzogiorno) per proseguire con il parco Tombino (di cui è stato redatto il progetto esecutivo che è finanziato ma dovrà essere appaltato) e il parco di via Spadolini (nel quale sarà realizzato anche un “dog park”), o quella delle piazze. Novità anche per quanto concerne la viabilità: tutto il traffico extraurbano sarà dirottato alle spalle della stazione ferroviaria, dove ci sarà un grande parcheggio di scambio sia per i pullman sia per le auto. Numerose le rotatorie che saranno realizzate, la prima sarà quella su via Ruvo – via Togliatti, un’altra sarà realizzata nei pressi di Sant’Achille, poi via Terlizzi, tutte dotate di un “elemento” che le qualifichi (sperando che non vadano a inficiare visibilità e sicurezza – n.d.r.), altri cantieri avviati o in corso di avviamento, come la velostazione o le piste ciclabili. «La città sta cambiando, dovrà cambiare» ha dichiarato il Sindaco a proposito delle “innovazioni” alla viabilità. Tommaso Minervini non ha dimenticato la questione Pulo, rimarcando che dopo la convenzione con la Città metropolitana, è stato affidato a uno spin off di scienze forestali (una azienda universitaria) per valutare. Dopo Pasqua si dovrebbe partire con lo sfalcio, messa in sicurezza, ripresa degli scavi sul fondo Azzollini, se possibile sarà acquisita torre Pulo. Nell’ambito delle strutture sportive, ha sottolineato l’affidamento per l’appalto per la ristrutturazione della piscina comunale, sarà completata la pista di atletica (definita la più grande, a livello olimpico, per il Sud Italia), innovazioni al campo sportivo Petrone, che si alimenterà da solo con l’impianto fotovoltaico. Interessanti gli interventi sociali posti in evidenza nel corso dell’incontro: introduzione di nuovi finanziamenti per quanto riguarda le emergenze abitative e di inclusione sociale che questa città ha; introduzione di un nuovo servizio, con un bando pubblico per garantire la presenza di psicologi nelle scuole, al fine di porre attenzione ai disturbi di personalità; a breve, poi, sarà operativo il centro antiviolenza. Partito con tono ironico l’intervento sulla condizione del manto stradale, ha poi evidenziato come sono stati sottoscritti 8 milioni di euro di mutuo per asfalti e circa tre milioni per il basolato. In questo panorama così roseo, ci sarà qualche criticità? È il Sindaco in primis ad evidenziarlo: molti progetti sono pronti ma in diversi casi non si può procedere perché è necessario rivolgersi alla CUC (centrale unica di costo) che è a Bitonto, fare le gare di appalto e solo in seguito avviare i lavori. Iter che, comprensibilmente, fa dilatare i tempi di attuazione e completamento. L’intento che, comunque, anima il Sindaco e la sua Giunta è vedere i risultati entro questa consigliatura. © Riproduzione riservata

Autore: Isabella de Pinto
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