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Il sindaco Azzollini in difficoltà smentisce le dimissioni degli assessori a Molfetta. Quindici conferma Sul prossimo numero della rivista mensile "Quindici" in edicola il 15 ottobre, altri particolari sulla fronda
08 ottobre 2011

MOLFETTA - La lingua batte dove il dente duole. Il sindaco sen. Antonio Azzollini non ha digerito le indiscrezioni pubblicate da “Quindici” (sul numero della rivista in edicola) relative alle minacciate dimissioni di 4 assessori della sua giunta di centro-destra (dopo Giacomo Spadavecchia, è toccato a Pietro Uva, Vincenzo Spadavecchia, Michele Palmiotti e Giulio La Grasta), ma soprattutto ai malesseri nella sua compagine amministrativa.

Così il nostro sindaco-senatore-presidente ha chiamato il suo ufficio stampa e gli ha ordinato di replicare a “Quindici”, smentendo assolutamente la notizia e affermando che vanno tutti d’amore e d’accordo e sono soprattutto obbedienti, allineati e coperti.
 
Pubblichiamo la smentita all’articolo «Centrodestra, voci di mal di pancia tra gli assessori: Azzollini al capolinea» anche sul nostro quotidiano on line, pur non essendo tenuti a farlo, perché l’articolo è apparso sulla rivista e lì va fatta la replica, alla quale facciamo seguire il nostro commento di conferma:
 
«Nessun assessore della giunta comunale guidata dal sindaco Antonio Azzollini ha rassegnato le dimissioni. Le affermazioni riportate sul periodico “Quindici” sono false, strumentali e del tutto destituite di fondamento. Il sindaco Antonio Azzollini e l’intera giunta comunale sono costantemente al lavoro - in totale sintonia e nella completa condivisione del programma amministrativo - per consolidare la crescita sociale ed economica già in atto a Molfetta. Altre provocazioni, illazioni, toni palesemente denigratori non meritano alcuna considerazione».
 
Fin qui il comunicato. Ci rendiamo conto che l’ufficio stampa deve fare il suo lavoro, ma ci dispiace dover confermare la notizia della minaccia. Abbiamo ricontattato le nostre fonti vicine al sindaco che ci hanno ribadito come le dimissioni fossero state minacciate anche per iscritto, anche se non protocollate. E, dopo questa verifica, arricchiremo la notizia di qualche altro particolare.
Ricapitoliamo i fatti: da qualche mese sono riaffiorati vecchi malumori ed emerse nuove tensioni in maggioranza, che pare abbiano scollato un certo “affiatamento” politico: qualcuno storce il naso per la mancata attuazione del programma presentato dal centrodestra agli elettori nel 2008, preoccupandosi della loro reazione contraria alle prossime elezioni.
Eppure, nessun consigliere o assessore sembra abbia il coraggio di palesarlo: in Consiglio comunale prima di alzare la mano al dictat azzolliniano, qualcuno si tura anche il naso, continuando ad essere una figurina. Soltanto Antonio Andriani, ex consigliere Pdl, ha preferito dimettersi lo scorso giugno, anche se lo stesso ha motivato la sua decisione con l’incompatibilità tra il suo ruolo istituzionale e il lavoro.
Le nostre fonti, lo ribadiamo, sono sicure e interne al Pdl e quindi la notizia pubblicata su Quindici non è “destituita di fondamento”. Ci siamo limitati all’informazione politica, vera e non strumentale, senza provocazioni o illazioni, tantomeno abbiamo utilizzato toni denigratori, consigliando perfino al sindaco Azzollini di riprendere le briglie sciolte della sua amministrazione. Insomma, serrare i ranghi e cercare di non deludere nessuno, soprattutto i sodali politici.
A quanto pare, sarebbe circolato già il nome del presunto successore di Azzollini: l’assessore alla socialità Luigi Roselli. E il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Pietro Uva, da oltre 10 anni imbrigliato nella politica di Molfetta? Uno scacco, perché fino all’anno scorso era proprio lui il successore più quotato. Ma sembrava un calcio anche ad un altro possibile successore, il presidente del Consiglio comunale, Nicola Camporeale (nella foto), che a quella poltrona aspirava sia dall’inizio delle legislatura.
E la novità è proprio questa e “Quindici” è in grado di anticiparla in anteprima e in esclusiva, rimandando i lettori al prossimo numero della rivista per maggiori particolari.
Il consigliere Camporeale, rimasto al palo più di una volta, l’ultima delle quali come candidato alla Regione (Azzollini gli preferì il fido Antonio Camporeale) è stato quello che nei giorni scorsi ha battuto più di tutti pugni sul tavolo con il sindaco chiedendo che fosse indicato subito come candidato del centrodestra alla poltrona di primo cittadino, per succedergli quando scadrà il mandato di Azzollini. Per essere più credibile Camporeale – raccontano gli amici - ha cominciato ad organizzare un suo gruppo, una vera e propria fronda.
Preoccupato di questa situazione il sen. Azzollini, che non può più candidarsi a sindaco - e per questo motivo ha proposto la legge sull’incompatibilità della carica con quella di parlamentare (se ne è ricordato a scadenza di mandato, altro che moralizzatore…) – avrebbe deciso di ufficializzare questa candidatura (come chiesto dallo stesso Camporeale) in una manifestazione pubblica che si terrà la prossima settimana.
In questo modo Azzollini tranquillizza il nuovo delfino e mette fine a tutte le velleità dei vari Uva, Roselli e quant’altri. Questo, comunque a patto che il Pdl o il “Partito della gnocca”, nuovo nome attribuitogli da Berlusconi, riesca a vincere le elezioni. Intanto il sindaco blocca la fronda e si assicura di poter continuare a portare avanti il suo programma (porto, soprattutto).
Sul prossimo numero della rivista mensile "Quindici" in edicola sabato 15 ottobre, altri particolari sulla fronda.
 
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UN MEDICO IN FAMIGLIA-...tutto questo CIRCO era da mettere nel conto, quindi ci sarà da spellarsi le mani. Contiamo su Quindici per isolare i tanti SALTIMBANCHI!! Veniamo,ora, allo sfottò del "caratterista". L' umorista MANCINI propone il confronto e, a tal fine, sfida i lettori di Quindici sul terreno delle proposte, sul piano delle idee. Ma il cabarettista di cui sopra (è un complimento, ovvio!!), evidentemente, oltre che MEGAFONO dell'SSP è anche un cattivo osservatore (la miopia, si sa, è CONGENITA nel partito della gnocca); i Lettori di Quindici, da tempo, hanno INAUGURATO la stagione del confronto con questa maggioranza: incoraggiamo Quindici nella sua opera di bonifica e DENUNCIAMO (nel nostro piccolo s'intende) tutte le VOSTRE MALEFATTE, consci di essere decifrati ed interpretati da AVIDI ed ESPERTI "lettori". Quindi,caro Settebellezze, come vedi COLLABORIAMO da tempo, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Resta sereno, quindi, perchè il nostro "contributo" sarà elargito con solerzia ed, a breve, ci saranno RISVOLTI interessanti che si ripercuoteranno, inevitabilmente, sul numero legale dei vostri consessi di partito. Parafrasando il vostro BUNGABUNGARO... siamo INVINCIBILI!!! Riguardo, poi, il futuro candidato sindaco-macchiettista del PDL ci sarà da divertirsi, soprattutto, se il prescelto dovesse essere il DOTTOR HOUSE...è SMONTABILE come un Lego!!!...ci sono certi altarini ...P.S. ripropongo il solito calice amaro: che ci fa un MEDICO in politica??? Coraggio Signori...collaboriamo!!!



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