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Il molfettese Giuseppe Petruzzella del Politecnico di Bari ha vinto il concorso “Enertour 4 University Students” con altri 18 studenti
24 maggio 2012

MOLFETTA - Posizionare delle turbine eoliche nelle autostrade per sfruttare i moti turbolenti creati dal traffico o usare la vernice fotovoltaica applicata su fogli in acciaio. Ma non solo: anche un cambio di mentalità nei tecnici e nei progettisti e una maggiore attenzione alla riduzione dei consumi. Innovazione tecnologica e culturale sono, secondo i giovani ingegneri e architetti del concorso “enertour 4 university students”, la ricetta giusta per l’Italia energetica del 2030. I 18 vincitori si sono incontrati ieri sera con il team del TIS e della Fondazione Cassa di Risparmio che ha organizzato il concorso e l’Assessore Provinciale all’Innovazione Roberto Bizzo.
“Enertour 4 university students” ha voluto stimolare le giovani menti degli studenti delle facoltà tecniche italiane affinché si immaginassero come l’Italia produrrà energia nel 2030. Dai moduli fotovoltaico-eolici destinati ai 5000 km di autostrade italiane alla vernice fotovoltaica applicabile come una pasta liquida sui fogli di acciaio utilizzati in architettura pensati sia da Giuseppe Petruzzella del Politecnico di Bari che da Lucio De Benedictis del Politecnico di Torino, passando però anche per un imprescindibile cambio di mentalità nei tecnici che, secondo Irene Guercio dell’Università Politecnica delle Marche, attualmente sono «miopi alle infinite soluzioni per realizzare costruzioni edili che siano ad emissione zero o rendano gli edifici passivi»: gli studenti sono consapevoli che senza la promozione di una cultura della tecnologia “green” l’Italia non sarà in grado di presentarsi all’appuntamento con il futuro in modo adeguato.
Oltre ad un enertour che li ha portati a visitare impianti innovativi nell’ambito energetico in Alto Adige, gli studenti hanno anche potuto confrontarsi con i ricercatori dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC e con l’azienda Leitwind (Gruppo Leitner-Seeber) di Vipiteno. «Siamo riusciti a mettere in rete il mondo energetico altoatesino costituito dalle imprese del settore e dalla ricerca con gli studenti delle facoltà di architettura e ingegneria appartenenti a ben sette regioni italiane», afferma Nikolaus Tribus, presidente del TIS, che continua: «grazie a questo concorso contiamo di incrementare lo scambio di esperienze e di sapere tra i giovani talenti a livello nazionale e gli attori del settore energetico altoatesino». Anche Gerhard Brandstätter, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano e co-promotore del concorso, ha sottolineato con soddisfazione la riuscita dell’iniziativa: «La nostra Fondazione punta a sensibilizzare le scuole e i giovani sulle tematiche ambientali, e l’enertour è un ottimo mezzo per farlo».
Tra le soluzioni presentate le tecnologie legate al fotovoltaico e all’eolico la fanno da padrone, ma alcuni si sono anche concentrati su biogas, produzione decentralizzata di energia e solare termodinamico. Tutti i progetti comunque sottolineano l’importanza di una produzione di energia che integri le diverse fonti e che ci si debba concentrare su quelle rinnovabili e poco inquinanti.
«Sono particolarmente soddisfatto di notare come la politica energetica altoatesina sia in linea con le più ardite visioni degli ingegneri di domani» afferma l’Assessore Provinciale all’innovazione Roberto Bizzo, che continua: «ed è stato istruttivo anche per noi vedere come le nuove generazioni siano consapevoli non solo dell’importanza dell’innovazione tecnologica, ma anche e soprattutto della mentalità della popolazione».

 

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