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Il Molfetta si perde nel freddo inverno CALCIO
15 febbraio 2005

E' durata 12 giornate la serie positiva del Molfetta, che nella terza di ritorno ha assaporato a Capurso la seconda sconfitta della stagione. Per la precisione 12 giornate e mezzo, perché i biancorossi erano andati al riposo in vantaggio per 3-1, per poi essere clamorosamente raggiunti e superati nella ripresa. Tale sconfitta sommata ai pareggi precedenti contro il San Severo (0-0) e quelli successivi con il Castellana (1-1) e Conversano (3-3), hanno rallentano la marcia, mentre le squadre concorrenti hanno continuato a macinare punti. Il girone di ritorno era iniziato nel migliore dei modi con la squillante vittoria per 4-0 contro l'Arpifoggia, con una tripletta di Uva, sempre più continuo e risolutivo. Qualcosa però si è inceppato nelle ultime gare. Campi pesanti, squalifiche e mali di stagioni che hanno colpiti giocatori importanti, alcune situazioni ambientali avverse e qualche arbitraggio discutibile, sono stati i fattori che hanno inciso negativamente. Contro il San Severo, anche se si sono espressi sotto tono, i biancorossi hanno trovato un campo infame, neutro di Arpicena, e un arbitraggio infelice che ha annullato una rete che sembrava valida a D'Aloia e non visto un netto fallo di mano in area avversaria. Clamorosa la sconfitta a Capurso. Nel primo tempo non c'è stata partita. Il Molfetta mostrava la propria superiorità tecnica sancita da un 3-1. Nella ripresa però qualche incertezza di troppo e una condotta di gara senza mordente, consentivano al Capurso di trovare la forza di reagire e di realizzare tre reti. Anche in questa gara i molfettesi hanno avuto da ridire sulla rete della vittoria degli avversari (carica al portiere nella fase finale dell'azione risolutiva). Nel successivo pareggio interno contro il Castellana, invece, si è materializzato il timore di Terrancenere di non poter far fronte alle emergenze. Le assenze di Cormio, Carlucci, Di Vittorio, De Pinto e soprattutto di D'Aloia, si sono fatte sentire. Il tecnico ha cercato di spostare di ruolo qualche pedina e portato in panchina una schiera di ragazzini, ma nonostante la buona volontà, si è visto un'altra squadra. Sotto di una rete dopo dieci minuti, la squadra senza i suoi punti di riferimenti è sembrata smarrita. Per fortuna non è mai venuta meno la grinta e la determinazione che alla fine hanno consentito al Molfetta di agguantare il pareggio, grazie alla 14ª rete stagionale di Uva. Sulla scia di questi risultati la trasferta di Conversano, terza in classifica, assumeva una valenza ancor più importante. Lo scontro diretto è finito 3 a 3, in una gara ricca di colpi di scena, ma che alla fine ha lasciato l'amaro in bocca. Ancora una volta i molfettesi devono rammaricarsi con se stessi. Dopo aver per due volte annullato lo svantaggio con Di Bari e D'Aloia, con Tritta si portavano in vantaggio, ma subivano una “maradonata” di un gol direttamente su calcio d'angolo. Non è la prima che il Molfetta si fa rimontare: è successo all'andata contro il Conversano (sconfitta di 2-1 dopo il vantaggio di 1-0) e Castellaneta (2-2 dopo il vantaggio per 2-0), mentre al ritorno la situazione si è già ripetuta a ripetuta a Capurso. Si tratta di non meno di 6 punti persi per strada. Nel girone di ritorno in cinque gare i molfettese hanno conquistato solo 6 punti, furono 8 nel girone d'andata, in virtù di una vittoria, una sconfitta e tre pareggi, realizzato 11 reti, ma subendone 8. I numeri dicono che l'impostazione a trazione anteriore si sta dimostrando un lusso. Le 8 reti subite in 5 gare, furono 14 in tutto il girone d'andata, dimostrano che in questa fase la squadra è troppo sbilanciata in avanti e la difesa soffre quando è messa sotto pressione. Questo chiama in causa il tecnico Terracenere e la sua ostinazione a lasciare invariato il 4-2-1-3, anche se con la risicata rosa non ha altre alternative. Sotto quest'aspetto l'arrivo di Telesca, attaccante di fascia, non ha aggiunto granché al modulo tattico. Ma non è il caso di mollare, almeno per il 2° posto. Ci sono ancora 10 gare e 30 punti in palio, con gli scontri diretti tutti da giocare. Il Barletta ormai è in fuga a 51 punti, seguito dal Cerignola a 45, Conversano 42 con una gara da recuperare e poi il Molfetta a 40 punti. Le distanze in classifica sono colmabili, a patto che la squadra ritorni subito a vincere e non commetta altri passi falsi. Prossime gare interne: Toritto (21.2), Pro Gioia (6.3). Francesco del Rosso francesco.delrosso@quindici-molfetta.it
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