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Il miracolo di Colonna Filioli del 1615 attribuito alla Madonna dei Martiri
15 settembre 2022

Durante l’episcopato di Mons. Giovanni Anto- nio Bovio, Vescovo di Molfetta (1607-1622), avvennero a Molfetta alcuni eventi miracolosi dovuti all’intercessione della Madonna dei Martiri e raccontati dallo stesso Presule nella sua Breve historia dell’origine, fondatione e miracoli della devota chiesa de S. Maria de’ Marteri di Molfetta. Questi miracoli avvenuti nella persona di Rosa Gargano nel mese di ottobre 1615 e di Cola Francesco Panunzio nel 1617 sono già stati descritti sul bollettino “La Madonna dei Martiri” del 1995, n. 1; e 2007, n. 2. La documentazione relativa a questi due eventi miracolosi è conservata presso l’Archivio Diocesano di Molfetta. Nello stesso fascicolo è acclusa un’altra documentazione relativa a un evento miracoloso avvenuto nel mese di settembre 1615 nella persona di Colonna Filioli di Molfetta per intercessione della Madonna dei Martiri. Sono dichiarazioni rese dalla stessa Colonna Filioli e da due sacerdoti di Molfetta: don Pantaleo Rana e don Marc’Antonio de Andreula davanti al Vicario generale e sagrista don Giulio Cesare Passaro. Informatio Miraculum Beata Vergine Martirum in persona Colunna Filioli. Die 3 mensis septembris 1615 Columna de Filio- lis filia Francisci de Filiolis aetatis annorum ut dixit viginti novem circiter constituta in camera studii admodum reverendi domini Archidiaconi de Filio- lis in vicinia Sanctissimi Salvatoris ibidem vocata coram admodum reverendo domino Julio Caesare Passaro sacrista ac Generali Vicario, et interrogata medio suo juramento quod prestabit tactis scripturis se fusse andata questi giorni passati a visita- re la Santissima Vergine S. Maria delli Martiri, dixit che sono da ventinove giorni che vi andò a visitare la Gloriosa Vergine per chiederli grazia della sanità. Interrogata se si trovasse inferma et da quanto tempo, dixit haverà da 25 anni che stava afflitta da gottosa che non si ha potuto movere. Interroga- ta come ha fatto tanto tempo di starsene in casa, dixit, che quando li bisognava qualche servitio per la persona per moversi era necessario che le zitelle di casa la portassero in braccio et senza l’aiuto di quelle non poteva di fare cosa veruna, et che dove la ponevano là si stava fra tanto non venevano le zitelle et la pigliavano. Interrogata quando li venne quest’ispirazione d’andare alla Madonna Santissima delli Martiri, dixit da quando intese che la Madonna Santissima faceva miracoli et quan- do intese che gli altri havevano havuto la grazia all’hora essa si pose a piangere per allegrezza e tenerezza d’animo, et anchora quell’istessa mattina che dovea essere portata a quella chiesa verso l’hora di mattutino essa constituta s’insognò che stava dentro alla cappella della Madonna et proprio alla gradiata vicino allo bancone a mano destra, et che haveva la gratia et che cominciava a caminare dal bancone all’altare della Madonna, et alla mattina stessa quando si risvegliò fu portata da Maria Antonia de Luca ………… alla detta Ma- donna Santissima in braccio et entrò nella predetta chiesa et si pose al luogo dove era insognato dove cominciò a pregare Iddio et la Madonna a dir la corona et seguitò sempre pregar la divotissima Vergine sin che si dissero tutte le messe stando al solito iacendo in terra, finite le messe Il sig. fra’ Gennaro che stà alla Madonna Santissima fe scopare l’altare et ad’essa depotante li venne un battimento di core et un tremore al braccio destro, et in questo cominciò a caminare sola senza aiuto d’altri con appoggiarsi solamente al bancone, et quando fu alla mietà di detto bancone ca- scò di faccia in terra, et si ricordò poi andando con la lingua interra sola sin alla pradella dell’altare di detta Santissima Vergine senza aiuto alcuno, et si trattenne tutto il dì dentro la detta cappella andando sola intorno la pradella di detto altare con poggiarsi con una mano allo scabello di detto altare. Interrogata quando tempo è stata in detta chiesa per cercare detta gratia, dixit quattro giorni continui et che in detti giorni si è sentita in diverse volte l’istesso tremore come sopra nella persona parendoli che se ne uscissero l’ossa dalla sua persona. Interrogata perché non camina sola, mentre che have havuto la grazia, dixit, che a tempo era figliola et così troppa inferma cascò dalla terazza della casa di don Bernardino Murolo per la quale cascata si spezzò la gamba sinistra, et che per detta cascata e frattura non può posare tutto il piede in terra, che però li bisogna aiutarsi con stampelle le quali se non fosse stata per detta frat- tura di gambe potrebbe caminare sola senza l’aiuto di stampelle. Interrogata come al presente si la passa della vita dixit che si sente molto bene, et che si move et camina con le stampelle senza sorta alcuna di dolore. Interrogata questa recupe- razione di salute come la tiene et recupera le potenze dixit per grandissima gratia et miracolo della Santissima Madonna delli Martiri. Interrogata se è stata menata da gente da sua casa fuori della città a qualche chiesa divota feceren grazie della sani- tà dixit che l’anni passati fu condotta in Andria alla Madonna Santissima di detta città et alla Madonna della Lama de Noia dove non piacque a Nostro Signore et alla Madonna Santissima farli la grazia. Interrogata chi può deponere delle cose predette dixit che le sa Domenica de Spinazzola, suor Lavinia Filioli, li suoi fratelli et parenti di essa deponente et don Pantaleo Rana suo confessore, et il fisico Giovanni Filioli. + Signum crucis propria manu preditte Colunna scribere nescientis. Die 15 mensis 8bris 1615 Melphicte Constitu- tus coram R.mo domino et me notario R.mo domonus Pantaleo Rana Canonicus maioris ecclesie Melfhictensis testis suo medio iuramento quod praestitit tactis scripturis esaminatus se conosce Colonna del quondam Francesco Filioli et se sa che sia stata stroppiata et come hora sia insanata dixit che sono da otto anni in circa che esso testimonio l’ha confessato di continuo et che era stroppiata in modo che stava sempre a letto che prima ogni volta che si haveva a muovere perché era priva delle gambe et non poteva manco star in piedi; ne anco appoggiata, et che il mese d’agosto prossimo passato come ha messo dalla detta Colonna, sentendoli miracoli che faceva si era raccomandata alla Madonna S.ma deli Martiri, et che la Madonna S.ma la notte gli apparve et li disse che andasse là che havesse havuto la grazia, et così essa si fece portare in braccio alla Madonna et chiamò la grazia et l’hebbe che cominciò a caminare come ancora per la casa camina sale e scende le scale et fa li servizii che li bisognano. Interrogato come stà dixit che per gli anni detti lo sa per visto la sua infermità, ora si che è sana l’ha visto in casa caminare. Io don Pantaleo Rana ho deposto quanto di sopra. Eodem die constitutus don Marcus Anto- nius de Andreula sacerdos Cattedralis Ecclesiae Melphictensis testis suo medio iuramento quod praestitit tactis scripturis esaminatus se conosce Colonna del quondam Francisci Filioli et se sa se sia stata stroppiata et come hora sia risanata dixit che sono da cinque anni che esso testimone la conosce come che il fratello di detta Colonna pigliò per moglie la sorella di esso depotante che era stroppiata in modo che stava sempre o in letto o era portata in braccio quando si levava da letto, overo appoggiata ad una seggia et si come stava che era priva delle gambe, et che esso testimone ha inteso da bocca di essa Colonna ancor dalle sue sorelle che dalli quattro anni sempre è stata ciopponata et stroppiata et che verso il fine di luglio prossimo passato ella Colonna fu portata in braccio da Domenica serva dell’arcidiacono Filioli alla Madonna S.ma delli Martiri et da là venne sana, tanto che hoggi di esso testimonio l’ha veduta caminare da sempre sola, et questo n’è fatto pubblico per la città che la grazia l’ha havuto dalla S.ma Madonna de Martiri quia fecit vidit et audivit de loco essendo ut supra. Io don Marc’antonio de Andreola ho deposto ut supra. La lettura integrale delle dichiarazioni, dettate sotto giuramento e scritte in lingua volgare, oltre all’episodio miracoloso, offre una pagina interessante su diversi aspetti di vita del tempo. Rimane da spiegare il motivo della mancata citazione del suddetto evento miracoloso nella Breve historia dell’origine, fondatione e miracoli della devota chiesa de S. Maria de’ Marteri di Molfetta del Vescovo Bovio. Diamo alcune notizie relative ad alcuni perso- naggi citati nelle deposizioni: Colonna Filioli di Francesco e Susanna de Prassio; abitava nella casa avita dei Filioli nella strada S. Salvatore, nel 1648 era ancora in vita. Stando alla sua dichiarazione durante la sua infermità visitò il Santuario di S. Ma- ria dei Miracoli ad Andria e la chiesa di S. Maria della lama a Noicattaro, costruita nel 1611, dove si conserva un quadro della Madonna (si dice miracolosa) trovato, durante un’alluvione, ai bordi di Lama S. Giorgio; suo fratello Giacomo Filioli sposò Giulia de Andreula; Suor Lavinia Filioli di Giacomo e Natalizia de Quina, nata nel 1552, era cugina della nominata Colonna. Don Berardino Murolo nel 1607, era considerato un buon cantore di canto fermo e canto figurato. Teneva anche scuola di saper leggere e scrivere ai giovani chierici; era anche maestro d’umanità. Viveva ancora nel 1637. Il dottor fisico Giovanni Filioli era anche cugino di Colonna. Fu uno stimato medico al servizio dell’Università di Molfetta (intendi Comune) dal 1605 al 1639, anno della sua morte. Sposò Prudenza Bervetti. L’arcidiacono Ettore Filioli (1539- 1627), sepolto nella chiesa della Madonna dei Martiri nella Cappella della Resurezione, destinò 1000 ducati per la celebrazione tutti i venerdì della S. Messa con la lettura del Passo di S. Giovanni e il canto delle litanie alla Beata Vergine. © Riproduzione riservata

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