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Il coordinamento insegnanti-genitori di Molfetta parla di iscrizioni
29 gennaio 2009

MOLFETTA - In previsione delle immnenti iscrizioni ai nuovi anni scolastici, il "Coordinamento insegnanti e genitori in difesa della scuola pubblica" presenta con la seguente nota un incontro-dibattito sul tema. "Tante famiglie in questo periodo sono chiamate a scegliere la scuola per il proprio figlio. La scelta non è mai semplice ma in questo momento è quasi impossibile! L'incertezza regna sovrana, specie nella scuola primaria. La scuola elementare viene cambiata per motivi di risparmio nel più totale disordine e senza alcun confronto: orari, modelli organizzativi, didattica, docenti, contenuti, modo di valutare. Le innovazioni della Gelmini? Meno docenti, meno tempo scuola, meno finanziamenti e voti per selezionare ed escludere. Provvedimenti e norme sono prodotti in ritardo,le circolari anticipano i regolamenti. Ci sono contraddizioni e ambiguità dovunque e tra insegnanti e genitori c'è grande confusione. - Che ne sarà delle attività realizzate grazie alla compresenza dei docenti, come le attività di laboratorio, le uscite didattiche, il recupero degli alunni in difficoltà? - Il lavoro collegiale degli insegnanti che fine farà? - Riuscirà un maestro unico o “prevalente” ad insegnare bene tutte le materie? - Con meno ore di lezione, si potrà imparare meglio? - Che cosa sarà dell'organizzazione a modulo nelle classi successive alle prime? - Che cosa riusciremo a salvare di questa scuola che è ai primi posti negli studi mondiali di valutazione delle competenze? Questi e molti altri dubbi di genitori e insegnanti saranno discussi da: Valente Gianna Dirigente scolastico 2° Circolo –Livorno Vena Annalisia Dirigente scolastico 1° Circolo —Bisceglie Maffei Domenico Dirigente scolastico 2° Circolo—Bisceglie Laudadio Michele Dirigente scolastico 1° Circolo– Molfetta De Bari Francesco Dirigente scolastico 2° Circolo– Molfetta Santomauro Tiziana Dirigente scolastico 3° Circolo –Molfetta Bombini Antonio Dirigente scolastico 4° Circolo– Molfetta Paparella Nicoletta Dirigente scolastico 5° Circolo –Molfetta L' incontro avrà luogo in Fabbrica S.Domenico, lunedì 2 Febbraio, alle ore 18,00"
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Il 4 settembre del 2008 passerà alla storia come la data in cui la scuola elementare (da sempre fiore all'occhiello d'Italia, presa a modello da molti per la qualità), grazie alla riforma della Ministra Gelmini, tornerà indietro di almeno 50 anni. Arriva l'idea dell'insegnante unico. Credo che dal punto di vista pedagogico ed educativo sia quantomeno una catastrofe. Non solo va a scomparire la compresenza di altri insegnanti in una stessa classe, ma un'insegnante unica dovrà effettuare voli pindarici da una disciplina all'altra, dall'italiano all'informatica, dalla matematica alla storia e così via. Un disastro. Diverrà sempre più centrale il ruolo educativo delle famiglie e dei genitori, che per forza di cose dovranno insegnare numeri e alfabeto ai figli prima di mandarli nella nuova scuola della Gelmini. Ragionando, si arriva ad intuire il vero obiettivo, cioè quello di abbassare in modo significativo la qualità della scuola pubblica: chi potrà, manderà i figli alla scuola privata, il diplomificio storico per eccellenza; per gli altri ci saranno i brandelli della scuola pubblica, che tra un atto di vandalismo e l'altro si trasformerà nel nuovo centro sociale per antonomasia. Inoltre, verranno scaricati sui comuni ulteriori costi: il cosidetto dopo-scuola diverrà una spesa gravante sul comune e la mensa sarà garantita sempre su decisione del comune, fondi permettendo. Mi chiedo dove sarà possibile recuperare soldi, visto anche l'abolizione dell'ICI, ma tant'è. Col passare del tempo l'obiettivo sarà quello di scoraggiare i giovani a proseguire gli studi: diciamo che è un'azione propedeutica per poter continuare a malgovernare e devastare il nostro povero paese. Meno cervelli, meno fastidi; meno cervelli più TV commerciali. Prima di cambiare la scuola sarebbe stato più opportuno farsi un giro dentro, parlare con gli insegnanti e tutti gli operatori del settore. Questa riforma è una delle peggiori che ci sia, non si capisce a cosa voglia portare, se a un sistema scolastico "migliore" o a risparmiare ulteriormente e tagliare di qua e di la. Insomma una riforma che non tiene conto dei profondi cambiamenti avvenuti e che stanno avvenendo nella nostra società. Una accorata lettera di un'insegnante, la sig.ra Adalgisa: " Sono un'insegnante da ben trent'anni e conosco abbastanza la realtà della scuola. Cosa penso di queste nuove condizioni della scuola? Mi vengono in mente due parole, parole che ci accompagnano tutta la vita e sono: AMORE e PAURA. Per anni ci siamo battuti per una scuola con amore e per amore della cultura nel bene comune e per stare bene a scuola nella pluralità e nel confronto continuo percorrendo la strada dello specifico in collaborazione con le famiglie nel modo più democratico possibile. Questa è la scuola che cresce e che può promuovere, con pari opportunità, futuri cittadini in grado di pensare in maniera critica e costruttiva. Quindi una scuola innanzitutto come vivaio di relazioni umane e non solo per gli alunni ma anche per il personale docente per il quale cooperare e confrontarsi è indispensabile. Ecco pari opportunità a tutti, anche a quelli che hanno problemi comportamentali, questa è la scuola dell'AMORE. Ma eccoci di nuovo con una scuola dove l'insegnante unico isolato nelle propria classe dovrà cimentarsi a fare il tuttologo in una situazione sociale e con un bagaglio culturale dei propri alunni completamente diverso dai lontani anni settanta. Oggi , ahimè è stata organizzata la scuola della PAURA: paura per gli alunni e paura per i docenti infangati dall'appellativo di fannulloni e ladri dello stato. Il nostro ministro continua ad affermare che ci sono tre insegnanti su una classe ma nessuno specifica che le tre insegnanti operano su due classi e il rimanente delle ore vengono destinate alle supplenze o ad altre ore di docenze in altre classi. Ebbene questa PAURA cosa produrrà? Demotivazione e sconforto nei docenti e l'abbandono scolastico da parte di tanti studenti...proprio come avveniva in passato dove la mortalità scolastica era altissima. Il governo incentiva e rimborsa alle famiglie spese per le scuole private. Che fine farà la nostra scuola pubblica? Che fine faranno le pari opportunità per tutti? Vogliono creare un esercito di falliti a scuola e di falliti nella vita, così saranno più facilmente domabili e il loro potere aumenterà sempre più. Ci hanno ucciso la speranza, il futuro dei nostri giovani e in quanto al fenomeno del bullismo la scuola non ha responsabilità, è la società del consumismo, la società delle televisioni, è la società dell'effimero e della legge dei potenti delle economie che hanno distrutto le menti dei nostri ragazzi. La scuola può essere ancora un'isola felice, vi prego non la facciamo morire. Hanno solo fatto ancora ulteriori tagli per la scuola facendo credere di migliorarla...la scuola si migliora con personale sempre più preparato e sarebbe stato invece necessario assicurare sempre più corsi di aggiornamento per il personale docente, migliorando quindi le loro condizioni operative. L'aggiornamento è indispensabile e un diritto dovere di ogni insegnante! Altro che isolarlo in una sola classe! Abbiamo bisogno di menti pulite e persone preparate, occorre dare spazio ai giovani e far qualcosa per buttare nel cesso questo marciume e vecchiume che ci circonda. Auguro a tutti i miei colleghi e colleghe un ..in bocca al lupo."
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