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Il consigliere regionale Marino (DS): Sanità, integrazione sociale per una salute migliore Volontà della Regione di potenziare l'assistenza domiciliare per ridurre i ricoveri ospedalieri
12 settembre 2006

BARI - Un'azienda sanitaria per ogni provincia pugliese, la realizzazione di un “polo oncologico” nell'Alto Tavoliere, una maggiore integrazione dei servizi sociali con quelli sanitari. Queste sono le novità emerse durante il dibattito sul tema “Sanità, integrazione sociale per una salute migliore”, svoltosi nell'ambito della Festa dell'Unità a San Severo, che ha toccato temi che interessano la salute di tutti i pugliesi. Il consigliere regionale Ds, Dino Marino, presidente della commissione regionale sanità e l'assessore alle politiche sociali, Elena Gentile, hanno fatto il punto della situazione relativamente alle iniziative che, a breve, la giunta regionale intende realizzare sul territorio. Dagli interventi dei due esponenti regionali è emerso che la tutela della salute ed i servizi alla persona continueranno ad essere il punto focale dell'azione politica che la Giunta Regionale intende realizzare sul territorio. “Le iniziative che la Regione ha in programma nel settore della sanità – ha commentato il presidente Marino - puntano a ridurre i fenomeni di migrazione sanitaria. Nei giorni scorsi, è stato inaugurato a Bari il primo impianto di diagnostica Pet, la 'Tomografia ad emissione di positroni'. Si tratta di uno strumento costosissimo che consente però di effettuare indagini diagnostiche accurate in persone colpite da un male incurabile. Il nostro obiettivo è di dotare ogni provincia di uno strumento del genere al fine di ridurre i viaggi della speranza in strutture ospedaliere di altre regioni”. L'esponente diessino ha inoltre sottolineato la volontà della Regione di potenziare l'assistenza domiciliare per ridurre i ricoveri ospedalieri. La giunta regionale ha infatti programmato una serie di iniziative per diffondere una nuova cultura della “salute” tra i cittadini e gli amministratori dei comuni pugliesi. “Un'integrazione sempre più spinta dei servizi socio-sanitari - ha aggiunto l'assessore Gentile - potrebbe aiutarci a razionalizzare la spesa e quindi a fare 'buona economia'. Ad utilizzare cioè una lettura più sociale dei bisogni delle collettività. Per la prima volta i servizi territoriali in regione hanno avuto un'attenzione coma mai prima. Il bisogno di salute del territorio va affrontato con un cambiamento culturale. L'ospedale non può continuare ad essere il punto quasi esclusivo di riferimento sempre e comunque di tutti i bisogni dei cittadini. È necessario un cambiamento culturale che ci porti a programmare dei percorsi di salute per i pugliesi. Si tratta di una sfida che affronteremo con la consapevolezza di avere le idee sufficientemente chiare per realizzare questo piano”. Per quanto riguarda il “Pianeta anziani”, il presidente Marino, a conclusione dei lavori, ha annunciato l'intenzione della Regione di lasciare inalterato il numero delle strutture Rsa presenti e di potenziare la diffusione sul territorio delle casa protette per anziani. Al dibattito è intervenuto anche il Direttore Generale dell'Asl Fg/1 che ha denunciato il fenomeno dell'emigrazione sanitaria verso altre Regioni, “Il 25% per cento della popolazione della nostra Asl – ha rimarcato – si reca fuori regione per usufruire di alcuni servizi sanitari. Ecco perché occorre potenziare alcune strutture della nostra Azienda Sanitaria”.
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