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Il Centro diurno per disabili di Molfetta cambia gestione. Al via la nuova gara Il Centro è stato gestito dal 2003 ininterrottamente dalla Cooperativa Gea. Gestione al Consorzio Metropolis, che ha partecipato alla procedura negoziata del Comune. L'affidamento durerà il tempo necessario all'espletamento delle procedure di gara
31 gennaio 2016

MOLFETTA - Il Centro diurno per disabili sarà gestito nei mesi di febbraio e marzo dalla “Metropolis consorzio cooperative sociali a r.l”. L’affidamento temporaneo durerà il tempo necessario all’espletamento delle procedure di gara, che segneranno un vero e proprio cambio di gestione, con la trasformazione dell’appalto in concessione. L’individuazione del concessionario che gestirà il centro per i successivi due anni vedrà il passaggio all’utilizzo del centro con le risorse regionali dei “Buoni servizi per disabili ed anziani non autosufficienti”, con tariffe stabilite dalla Regione Puglia, in base al reddito ISEE degli utenti.

L’affidamento del centro era in proroga da alcuni mesi con la cooperativa GEA, appaltatrice del servizio da oltre un decennio. Il dirigente del Settore Welfare aveva svolto un’indagine di mercato già nel mese di dicembre, andata deserta. A gennaio è stata ripetuta la procedura negoziata, con invito a 8 cooperative, e questa volta ha risposto il consorzio Metropolis di Molfetta.
Il Centro è stato gestito dal 2003 ininterrottamente dalla Cooperativa Gea. Il 23 dicembre dello scorso anno è stata resa pubblica una inchiesta della Guardia di Finanza, che ha come oggetto una presunta truffa da oltre 400.000 euro ai danni del Comune proprio sulla gestione del Centro anziani e disabili. Nel Centro diurno per disabili di via Fremantle sono seguite ad oggi 42 persone con disabilità da 24 lavoratori, molti dei quali part time. Lo sforzo di queste ore è quello di garantire continuità al servizio, tutelando il più possibile i lavoratori del centro, anche in accordo con i sindacati.
“Stiamo rimettendo sui giusti binari – spiega l’assessore al welfare Bepi Maralfa – un settore fondamentale che si occupa delle fragilità e delle situazioni di bisogno presenti in città. Sulle eventuali opacità del passato spetterà agli organi giudiziari fare luce. Ci siamo spesi per evitare la sospensione del servizio, vista la delicatezza della platea, per non lasciare soli i disabili e le loro famiglie. Adesso ci aspetta un periodo-ponte di affidamento del centro, per poi passare alla nuova gara e al nuovo metodo di affidamento in concessione, come la gran parte delle strutture regionali di questa tipologia, su indirizzo della Regione Puglia”.
“Sono molto grata alla nuova cooperativa che subentra temporaneamente nell’affidamento – aggiunge il sindaco Paola Natalicchio - perché in queste ore sta mostrando sensibilità sia verso gli utenti del centro che verso i lavoratori dell’appalto precedente, con cui è stato raggiunto nelle scorse ore in collaborazione con i sindacati un accordo non semplice, visto l’importante numero di risorse impegnate nella gestione. Nella redazione degli atti di gara stiamo cercando di raggiungere il giusto equilibrio sul corretto dimensionamento del rapporto lavoratori/utenti, così come previsto nel regolamento regionale n. 4 per i centri autorizzati ex articolo 105 come il nostro. Cercheremo di salvaguardare gli standard del servizio e il maggior numero possibile di posti di lavoro, in ascolto dei sindacati territoriali per evitare traumi a lavoratori e soprattutto agli ospiti del centro e alle loro famiglie. Su questi cardini di attenzione verso la salvaguardia dei livelli occupazionali stiamo agendo anche in casi analoghi, come la Multiservizi, la piscina comunale e l’impianto di selezione della plastica e agiremo nei prossimi mesi”.

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