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Hockey, il vicepresidente Abbattista: "un inno per trascinare il pubblico"
05 dicembre 2008

MOLFETTA - L'euforia delle diverse iniziative che in questo momento stanno vedendo l'Hockey Club Molfetta assoluto protagonista, non si placano, anzi sono sempre più festanti per la gara di sabato contro l'ostico Thiene, ma soprattutto per l'evento, unico nella piazza molfettese, della presentazione ufficiale dell'inno biancorosso, intitolato “Ok Hockey Molfetta”. Abbiamo avvicinato il vicepresidente Abbattista Onofrio, autentico ideatore dell'iniziativa, per fargli qualche domanda a riguardo: Com'è partito il progetto dell'inno “Ok Hockey Molfetta”? “Uno dei tanti obiettivi di questa giovane società e quello di trascinare il pubblico molfettese dei vecchi tempi. In questo la comunicazione ritengo sia di base e per comunicare con un intero palazzetto, c'era bisogno di un autentico inno, più emozionante se poi a cantarlo è il pubblico stesso. Da questo è scaturita l'idea di portare un inno sociale, mai avuto prima, che possa accalorare in maniera globale il nostro pubblico. Mi sono rivolto ad un amico d'infanzia, Ciccio De Candia, che ha pienamente condiviso la mia richiesta e si è dedicato con tanta passione alla realizzazione del progetto”. L'originalità del pezzo, riguarda il suo ritmo rock e soprattutto la scelta di voler comunicare attraverso voci giovanili, perché questa strategia? “ Altro nostro obiettivo è riportare sulla nostra pista tantissimi ragazzi sui pattini, per “ricaricare” un vivaio che negli anni passati era presente. Quindi rivolgendomi attraverso l'inno a giovani anzi giovanissimi, in quanto si parla di una fascia compresa tra i 5 e 16 anni, possa essere un buon metodo per arrivare direttamente ai ragazzi, attraverso un inno molto giovanile, sincero e gioioso e perché no sentirlo canticchiare anche per le vie della città molfettese”. L'inno è intitolato “Ok Hockey Molfetta”, dal punto di vista sportivo, quando si potrà gridare realmente questa frase? “ Parlando di obiettivi societari, anche il raggiungimento della serie A1 era premeditato. Bisogna prendere atto che tantissimi ostacoli vanno superati per raggiungere l'ok e che esistono tantissime difficoltà ne recepite ne sostenute all'esterno del Pala Don Sturzo ma comunque vada sarà un successo"
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