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“Hai ricostruito gli affetti più semplici dei molfettesi lontani”
15 dicembre 2018

Al solenne viatico religioso, si aggiunga sommessa la voce dei tuoi compagni, caro Rodolfo, degli amici, di quanti apprezzarono la tua disponibilità umana. Ti salutiamo come il compagno sempre presente e vigile negli impegni sociali, pronto ad imparare dalla lezione dei fatti ciò che nessuna scuola ti aveva insegnato, a leggere nelle esigenze dei cittadini ad ogni livello, per trarre senza ideologismi le soluzioni ragionevoli, dettate dal buon senso, costruttive e pratiche. Ti ricordiamo consigliere comunale nella diversità degli schieramenti politici, che, al governo della Città come assessore e vice sindaco, o alla opposizione, sapesti conservare dignità e correttezza di rapporti, senza faziosità. Ti ricordiamo equilibrato Presidente della Assemblea della Unità Sanitaria Locale, disponibile ad affrontare nuovi problemi, ad applicare nuove leggi e poi, nel Comitato di Gestione come attivo promotore della sezione di Dialisi e coraggioso sostenitore del diritto del malato. Ma ti ricordiamo soprattutto non solo come presidente dell’Assopesca, della Molfetta Sportiva, di Cooperative, ma come Presidente della Associazione “Molfettesi nel Mondo”. Hai saputo realizzare una idea semplice, e grandiosa: ricostruire con gli affetti più semplici nel solco delle inflessioni dialettali e delle tradizioni familiari, i grandi vincoli di patria, di lingua, di civiltà frantumati dal bisogno che la forza dello Stato non aveva saputo conservare. Hai raccolto il seme di Molfetta, scampato alle privazioni alle fatiche, alla soggezione di culture diverse, sparso nei continenti del mondo ed ora le bandiere dei Molfettesi degli Stati Uniti, dell’Australia, dell’Argentina, del Venezuela, ti rendono un onore che non tutti i capi di Stato possono avere. Noi ti ringraziamo per il contributo che hai dato alla vita pubblica di questa Città indicando ai molti come superare e comporre i particolarismi individuali nella trama del tessuto sociale, come ricavare dalle esperienze private di sportivo o di operatore economico, quei valori politici che anche modesti fanno la civiltà di un popolo. Potevi ben dire, apprezzando il dono della vita sino all’ultimo, con una espressione latina che non conoscevi: Diem non perdidi. Addio, Rodolfo Giovanni de Gennaro 15.11.1988

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