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Grande successo per il presepe vivente dei bambini alla scuola “Cozzoli” di Molfetta
25 dicembre 2009

MOLFETTA - Non ricordiamo un’iniziativa del genere da parecchi anni, sarà per l’organizzazione impeccabile, sarà per la minuzia con cui sono stati realizzati i costumi e gli ambienti, saranno stati i bambini a metterci quel briciolo di tenerezza in più ad un paesaggio, quello del presepe già impregnato di tenerezza a far diventare un grande successo il Progetto “Natale 2009” messo su dalla direzione didattica statale del primo circolo “Manzoni” di Molfetta (vedi le immagini nella galleria fotografica)..

Il presepe vivente con più di 100 figuranti di età compresa tra i tre e gli otto anni organizzato dalla scuola dell’infanzia “P. Harris” e dalla scuola primaria “G. Cozzoli”, ha riscosso un vero successo.
La sacra rappresentazione, curata nei minimi dettagli dal direttore artistico del progetto, prof. Leonardo Bufi, docente di pittura in pensione presso l’Accademia di belle Arti di Bari, è stata ricostruita nei locali della scuola “G. Cozzoli” in via Berlinguer, dove i visitatori hanno potuto ammirare e rivivere il caratteristico paesaggio della natività. Lungo il sentiero che portava poi alla grotta della natività del piccolo Gesù, sono stati riprodotti gli antichi mestieri del vasaio, del mugnaio, delle lavandaie, della chiromante o fattucchiera , del fabbro, del calzolaio, del falegname, del fruttivendolo e del pescatore. Molti anche i luoghi e gli ambienti ricostruiti, per esempio l’immancabile osteria, il forno, dove si sentiva per davvero il profumo della focaccia appena infornata, e il castello di Erode con le guardie romane.
Una ricostruzione, il più possibile fedele degli ambienti propri dell’epoca, come nelle intenzioni dell’ideatrice del progetto, l’insegnante Chiara Scardigno, che anche grazie al restante corpo docente, ai collaboratori scolastici e al Dirigente Scolastico, il prof. Michele Laudadio hanno egregiamente messo su questa iniziativa davvero esemplare, frutto di più di un mese di lavoro, che ha portato i risultati sperati.
Un’iniziativa meritevole anche per l’organizzazione impeccabile, considerando la vivacità dei bambini, specie se di quell’età.
Molti dei bambini erano intenti a fare ciò per cui erano stati assegnati, c’era il bambino nella bottega del falegname intento a tagliare la legna, il calzolaio sistemava costantemente le scarpe sullo scaffale della sua bottega, i pescatori ricucivano le reti mentre nell’osteria si beveva e si giocava a carte. La massaia preparava la massa per il pane, mentre la vicina preparava la pasta fresca, oltre alla lavandaia che sfregava i suoi panni per farli ritornare puliti. Insomma, tutti i bambini erano ormai entrati nella parte, tutti intenti al loro lavoro come in un piccolo villaggio in cui più di duemila anni fa nacque il bambinello.
 
© Riproduzione riservata
Autore: Giovanni Angione
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