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Giordano Bruno: tra presente e passato MOLFETTA E DINTORNI
15 marzo 2006

Il Liceo Classico celebra Giordano Bruno e per un giorno approfondisce e sottopone alla cittadinanza il problema della libertà di pensiero. Quattrocento anni dopo, il gesto del filosofo che, pur di non lasciarsi manipolare dalla chiesa del tempo, accettò la condanna al rogo, è ancora molto attuale e, seppur non così estremizzato, riprende in pieno la situazione attuale che necessiterebbe davvero di realizzare la piena libertà. Riflettendo su questo i ragazzi del Liceo hanno elaborato una serie di iniziative svoltesi durante l'intera giornata del 17 febbraio, giorno in cui nel 1600 il filosofo nolano fu arso vivo in Campo dei Fiori a Roma, la mattina con un'assemblea di istituto durante la quale hanno avuto modo di discutere e scambiarsi idee sul livello di libertà in Italia, il pomeriggio con stand informativi e banchetti culinari aperti alla cittadinanza. Il percorso all'interno del Liceo Classico si è snodato secondo alcuni punti precisi: lo stand informativo ha introdotto i visitatori all'argomento trattato, analizzando prima di tutto la figura di Giordano Bruno, poi mostrando la classifica delle nazioni che possono vantare una maggiore libertà di pensiero e la relativa posizione dell'Italia (intorno al cinquantesimo posto) e introducendo l'argomento sul quale si è più parlato e sparlato negli ultimi cinque anni: l'11 settembre. In questo caso potremmo definire innovativa l'idea di diffondere documentazione fino ad ora famosa soltanto per chi ha una certa familiarità con internet, che sostiene l'idea di una diversa versione dei fatti, tutto ciò ovviamente senza nessuna volontà di “manipolazione”, l'iniziativa voleva infatti soltanto mostrare l'effettivo contributo di internet riguardo la libertà d'espressione. Il secondo passo prevedeva una visita agli stand che avrebbero devoluto il loro ricavato ad Amnesty International: quello del libro usato e quello culinario; quest'ultimo prevedeva un originale “banchetto della libertà” e relativo nome in tema per ogni focaccia, torta o bevanda. Il percorso procedeva all'interno, nella biblioteca, dove erano stati preparati balletti e proiezioni in tema ad orari precisi. L'ultimo passo non poteva che riguardare la libertà di pensiero, chiunque avesse voluto infatti avrebbe potuto scrivere il proprio pensiero al riguardo che si sarebbe poi accumulato agli altri dei ragazzi. Presente, seppur in minima parte, il contributo della cittadinanza, ma ciò che ha più colpito è stato l' impegno degli alunni che hanno riconosciuto l'immotivato monopolio di “programmi spazzatura” che incidono sulla qualità della tv e spesso alzano il livello di sopportazione del telespettatore. Speriamo che le considerazioni dei ragazzi siano valide tutto l'anno e che l'iniziativa abbia aperto la mente su una questione che ci riguarda tutti da vicino.
Autore: Ilaria Ragno
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