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Gara di cucina sul pesce azzurro all'Alberghiero Iniziativa in collaborazione con l'Associazione maitre italiani
15 luglio 2004

“Il pesce azzurro fra tradizione e innovazione”: è stato questo il tema del concorso organizzato dall'Ippsar (Alberghiero) di Molfetta, destinato agli studenti delle terze classi sala-bar, in collaborazione con l'Amira (Associazione maitre italiani ristoranti alberghi). Un'iniziativa finalizzata alla valorizzazione di alimenti tipici della nostra terra, spesso non tenuti in adeguata considerazione, come ha sottolineato il preside, prof. Pellegrino de Pietro, che ha ricordato come l'Ipssar di Molfetta si stia caratterizzando sempre più per le iniziative intese a valorizzare la preparazione e formazione delle sue risorse umane e a far crescere il territorio e la conoscenza dei suoi prodotti. Alla gara di cucina hanno partecipato undici alunni dell'Istituto Alberghiero (nella foto), che hanno potuto scegliere tra la preparazione di antipasti, primi o secondi, in un tempo massimo di venti minuti. A presentare la rassegna e a coordinare l'iniziativa sono stati il prof. Andrea De Palma, tecnico dei servizi della ristorazione e Giuseppe D'Elia, delegato regionale dell'Amira. La tecnica utilizzata è stata quella del flambè, ovvero della cucina alla fiamma, particolarmente adatta ad esaltare i sapori degli ingredienti utilizzati. Ogni concorrente ha anche abbinato al piatto un vino, quello ritenuto più opportuno in relazione alla pietanza. Una giuria di esperti (nella foto: Giacomo Giancaspro, Vice presidente nazionale Federazione italiana cuochi; Felice de Sanctis, giornalista della “Gazzetta del Mezzogiorno” e direttore del mensile “Quindici” e del quotidiano “Quindici on line”; Alberto Di Girolamo, Gran maestro della ristorazione; Giacomo Giancaspro, vice presidente nazionale Federazione italiana cuochi; Giacomo Arcieri, vice presidente regionale Associazione italiana sommeliers; Nicola Campanile, giornalista di “Dolceguida”, rivista dei percorsi enogastronomici di Puglia) ha valutato le prove, assegnando un punteggio a degli indicatori fissati in precedenza: puntualità, divisa e aspetto generale del candidato, tecnica utilizzata, tempo, capacità espositiva, abbinamento cibo-vino, metodo organizzativo della mise en place, presentazione del piatto, gusto della ricetta, creatività e innovazione nel valorizzare il pesce azzurro in abbinamento con i prodotti del territorio. Da sottolineare quest'ultimo aspetto, in quanto i candidati non hanno utilizzato dei ricettari, ma “inventato”, con l'aiuto dei rispettivi docenti. A vincere è stato Giuseppe Caterino, di Andria, che ha totalizzato 413 punti, preparando un piatto dal nome “Trenette con alici dell'Adriatico”, utilizzando ingredienti tipici della nostra terra, flambati con brandy. Caterino è stato premiato dall'assessore regionale all'agricoltura Nino Marmo (presenti anche gli assessori dei Comuni vicini, fra cui l'on. Leccese di Terlizzi) con una targa offerta dall'Associazione Maitre Italiana. Tutti i candidati hanno ricevuto un attestato di partecipazione, a testimonianza dell'alto livello professionale raggiunto, che fa dell'Ippsar di Molfetta uno degli istituti alberghieri più rinomati di Puglia. Michele Bruno michele.bruno@quindici-molfetta.it
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