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Furti di appartamento, riciclaggio e ricettazione, 10 arresti a Bari: in manette anche un molfettese
13 settembre 2012

BARI - Dieci le persone arrestate: un bulgaro, un lituano, due georgiani e sei italiani, tra cui un molfettese. Ancora da eseguire un'altra ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’operazione nelle prime ore di martedì (11 settembre) su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.
In azione Squadra mobile, Polizia stradale e Reparto prevenzionecrimine della questura di Bari per sgominare una vera e propria banda specializzata in furti di appartamento, riciclaggio e ricettazione. Sono stati sequestrati circa 50 chili di oro e argento. In questi giorni gli interrogatori di garanzia per gli arrestati.
 
FURTI E RICICLAGGIO
I quattro stranieri avrebbero commesso circa 40 furti tra novembre 2011 e febbraio 2012 nei Comuni di Bari, Molfetta, Bisceglie, Casamassima, Gioia del Colle, San Severo, Campobasso e Lucera, soprattutto nella mattina in abitazioni vuote con arnesi e chiavi speciali per annullare qualsiasi sistema di sicurezza. Il bottino sarebbe stato riciclato attraverso due “canali. Il primo confluiva nella “piazza” barese.
Il primo gruppo avrebbe fatto riferimento a Mimma Colaianni (48 anni) che, con il figlio Massimiliano Mercoledisanto (29 anni), avrebbe acquistato l'oro dai georgiani, poi rivenduto a due gioiellieri baresi, titolari di due negozi in via Manzoni e in via Quintino Sella: gli orefici Michele Pesce, 48 anni, e Franco Martulli, 46 anni. In questa prima articolazione anche Francesco Grosso, 37enne molfettese, accusato di essere l'anello di congiunzione con ricettori casertani ed in particolare con grandi rivendite a Marcianise (vicino Caserta). Il secondo, invece, era formato da una cittadina montenegrina stabilitasi da tempo a Bari (sfuggita all’arresto) e da Nicola De Mattia, 49 anni, accusato di aver commercializzato i preziosi con ricettatori operanti a Torre del Greco.
 
LE INDAGINI
L’indagine della Dda barese era iniziata nella primavera del 2011, supportata da intercettazioni ambientali e telefoniche. Diversi sono stati gli episodi che hanno consentito agli investigatori di sgominare la banda e comprendere i meccanismi di riciclaggio e ricettazione.
Il 20 dicembre 2011 il quartetto georgiano era stato pizzicato mentre tentava di entrare in un appartamento di Bisceglie: erano stati arrestati solo due dei quattro, scarcerati poco dopo. A gennaio 2012, invece, altri tre erano stati beccati durante un furto in abitazione e a febbraio uno degli italiani era stato fermato in autostrada mentre si dirigeva verso Napoli con due chili di preziosi tra orecchini, anelli, collane e braccialetti in oro. Alcuni giorni dopo i poliziotti individuavano due pregiudicati di Torre del Greco come i destinatari della merce rubata.
Ancora a febbraio gli agenti avevano trovato numerosi anelli d’oro d’illecita provenienza e capi d’abbigliamento frutto di un furto ai danni di un autotrasportatore nella perquisizione dell’abitazione della donna montenegrina.
 
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