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Ennesimo colpo della “Banda del buco”: rapinato il supermarket "Famila" di Molfetta
23 agosto 2010

MOLFETTA - Con la solita audacia ed efficienza, questa notte alle ore tre antimeridiane, il market “Famila”, sulla strada statale 16, poco fuori l’abitato, è stato “visitato” da quella che potremmo definire forse la “Banda del buco” (mutuando la denominazione della banda scalcinata evocata in un famoso film di Monicelli con interpreti d’eccezione come Mastroianni, Gassman, Totò, Murgia, Cardinale che, per svaligiare un banco pegni, sfondano un muro – sbagliato – ritrovandosi in una cucina di appartamento).

Ma la somiglianza con la vicenda cinematografica si esaurisce qui!
Il colpo messo a segno da questa banda di malfattori – secondo noi è sempre la stessa che recentemente ha effettuato colpi simili, per tecnica, al Centro commerciale Mongolfiera, al casello di Autostrade per l’Italia di Bari nord e chissà dove altro – è andato perfettamente a segno.
Infatti, approfittando delle vicinanza del sito del Market ad un deposito di macchine ed attrezzature edilizie, adiacente alla struttura, il gruppo, usando un escavatore a benna, sfondava un muro di calcestruzzo (foto) di divisione fra il deposito e l’area del parcheggio – ovviamente vuoto, data l’ora della notte – e sbriciolava letteralmente il muro dove era sistemata la portella blindata esterna della cassaforte del Market, fuggendo e portandosi via la cassaforte medesima e lasciando addirittura ancora in funzione l’escavatore.
 
La tecnica, anche a noi che non siamo “esperti della materia”, suscita addirittura una certa perversa ammirazione, per la sequenza degli eventi: sembra che i malviventi abbiano prima neutralizzato il sistema di video sorveglianza attivo nell’area, forse tacitato gli allarmi anti intrusione e poi, con un velocità ed una perizia degna di attività migliori, abbiano messo a segno il colpo.
 
Per la struttura commerciale è la terza intrusione che subisce dalla sua apertura al pubblico, nel dicembre dello scorso anno, le precedenti sono avvenute il 15 dicembre (www.quindici-molfetta.it/nuova-rapina-a-molfetta-svaligiato-il-supermercato-famila_17724.aspx) e il 16 febbraio (http://www.quindici-molfetta.it/molfetta-nuovo-furto-col-buco-al-supermercato-famila_18349.aspx).
Ma questa, forse, potrebbe essere catalogata come la più spettacolare, audace e invasiva, dove i “professionisti” – chiamiamoli così – hanno mirato al bersaglio grosso: la cassaforte, contenente l’incasso delle vendite del sabato e della domenica, quantificabile in parecchie decine di migliaia di euro.
Le indagini sono ovviamente in corso e quindi si potrà fare un bilancio nei prossimi giorni.
 
Resta sconcertante la constatazione dell’audacia del colpo, la velocità di esecuzione, avendone peraltro in zona addirittura, alcuni degli “attrezzi” del mestiere: l’escavatore che, ricordiamo, nel caso del colpo ad Autostrade, fu trasportato in loco, su un autocarro (non è la cosa più semplice del mondo, spostare una macchina del genere).
 
Siamo certi che gli inquirenti, apparentemente “beffati” ancora una volta da questi malfattori, stiano stringendo la trappola che prima o poi – e l’auspicio è che sia prima – li bloccherà, inchiodandoli alle loro responsabilità.
   
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Autore: Tommaso Gaudio
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2 - Nessun esito, se non qualche reclamo all'elevato verbale dovuto al fatto che lo stesso, pare fosse "munifico"... e quindi doveva essere "lasciato andare"... Non voglio fare certo di ogni erba un fascio... ma qualcosa non quadra da parecchi anni... Ora, senza voler nuovamente scomodare la politica, la sociologia, e chissà cosa altro ancora di più complesso... ma da più parti si sono levate proteste forti e vibrate nei confronti delle forze dell'ordine, in relazione al contrabbando fiorente, al racket, allo spaccio... eppure... non è emerso nulla, se non scarni comunicati ufficiali che hanno sempre fatto leva sulla "occasionalità", sui gesti di qualche balordo... Ma la cosa, non regge!!! Mi dispiace signori, si riapre nuovamente la discussione su un certo "laissez faire"... evidente e plateale... una sintomatologia di qualcosa che non quadra in questa città da parecchi anni... I denunciatori, sono presi di mira e soggetti ad attività "d'osservazione" non si sa sino a che punto legale ed autorizzata... mentre spacciatori, contrabbandieri, estorsori girano indisturbati in città... Come mai??? L'episodio di cui sopra, da cui ho preso spunto per richiamare quei datati commenti miei e di altri commentatori, può essere anche un episodio a se state, ma di tutto quello che è avveuto negli ultimi due anni, non si sa un fico secco. Inesperienza? Scarsità di mezzi? O c'é dell'altro? La mia idea la conoscete già! Non sono affatto chiuso nel mio antro, vedo, osservo, mi informo e qualche volta mi infomano.

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