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EMERGENZA SICUREZZA - Guglielmo Minervini chiama la città a mobilitarsi L'assessore regionale interviene sulla questione legalità: “E' il momento di scendere in piazza”
12 ottobre 2006

MOLFETTA - “E' il momento di scendere in piazza per riappropriarci della nostra città”. Con queste parole l'assessore regionale, Guglielmo Minervini, è intervenuto in mattinata per commentare gli ultimi inquietanti episodi di criminalità che da tempo, ormai, si stanno susseguendo con allarmante frequenza, fino ad arrivare alla sparatoria di due giorni fa. “Devo con amarezza costatare – si legge nel comunicato di Minervini, già sindaco della città nel periodo in cui le istituzioni sferrarono il più determinato attacco contro la malavita locale che portò alle note operazioni Reset, Primavera e Bancomat - come i fatti, purtroppo si stanno ancora una volta incaricando di spiazzare ogni immaginazione e di andare oltre ogni più cupa aspettativa. Non basta limitarsi a ripetere 'l'avevamo detto'. Non consola perché non incide. Questo è il momento in cui la parola deve convocare all'azione. Un'azione che sconfigga sul nascere la paura che progressivamente si va impadronendo dei molfettesi”. E così l'assessore della Margherita chiama la città a mobilitarsi: “Questo è il momento di scendere in piazza, insieme, tutti, per riappropriarci della nostra città e per rispondere con una sana indignazione civile alla spirale di violenza esplosa a Molfetta. Per scuotere le istituzioni dalla tentazione dell'indifferenza o, peggio, dell'assenza. Perché nessuno, neanche nel ceto politico, si lasci tentare dall'idea che con la cultura dell'illegalità si possano stabilire zone d'ombra, rapporti obliqui. Questo – ora e non dopo – è il momento in cui esprimere forte, irresistibile, il dovere di esserci, come cittadini, associazioni e partiti”. Ma se il centrosinistra si sta con forza mobilitando su questa questione con la convocazione del Consiglio Comunale (fissata per domani la conferenza dei capigruppo che deciderà la data e le modalità di svolgimento della massima assise cittadina) e con questo appello alla mobilitazione che dovrebbe essere raccolto dalle forze politiche dell'Unione, pronte ad organizzare una iniziativa pubblica già la prossima settimana, sull'altro fronte tutto tace. Il sindaco/senatore Azzollini è tuttora a Roma per i suoi impegni parlamentari (dovrebbe tornare a Molfetta solo in serata) ed, in sua assenza, nessuno dell'amministrazione o della maggioranza di centrodestra ha ritenuto di dover far sentire la sua voce. Tutti trincerati dietro quello che non esitiamo a definire un assordante ed imbarazzante silenzio. Intanto, stando a quel che si è appreso, il prefetto di Bari, Carlo Schiraldi, starebbe seguendo con profonda preoccupazione l'evolversi della situazione a Molfetta ed avrebbe convocato il sindaco della città per essere aggiornato sull'escalation di violenza. Non è neanche escluso che lo stesso prefetto possa prendere parte al Consiglio Comunale convocato d'urgenza su iniziativa dei consiglieri comunali di centrosinistra.
Autore: Giu. Cal.
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