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Ecclesiadi, calcio. San Gennaro, batti le mani: sei campione! I celesti vincono la finalissima con la Concattedrale con un eurogol nei supplementari: ora possono sognare una favolosa doppietta
10 giugno 2010

MOLFETTA – Con la forza, con la bellezza, con il cuore: San Gennaro è campione del calcio delle Ecclesiadi al termine di una finale bellissima, equilibrata e incerta per tutta la sua durata, e trova il boato ad un sospiro dai calci di rigore. Merito della autentica perla di Bravo, al terzultimo minuto del secondo tempo supplementare. Il gol giusto, al momento giusto, quello che sognano di segnare tutti. Ma lo segna, in maniera spettacolare, Bravo, lo segna San Gennaro. I campioni sono celesti.
Nella finalissima del Petrone by night finisce 2-1, contro una Concattedrale magnifica, solida, pungente, cattiva al punto giusto, finalista non per caso. I terlizzesi hanno fatto sudare ai campioni le classiche sette camicie, prima della festa (nella photogallery le immagini).

LA PARTITA – Eppure era iniziata malissimo per S.Gennaro: imballata, compassata, e colpita, al 6’, da un colpo di testa di Cagnetta, determinante fino alla finale per i suoi, e tale anche ieri sera, su calcio d’angolo, per un sorprendente 1-0.
Una San Gennaro inedita, con l’assenza di Squeo a centrocampo e l’arretramento di Lorenzo Murolo (mossa poi rivelatasi una scelta felicissima), in una situazione inedita: dover recuperare uno svantaggio, cosa mai successa in queste Ecclesiadi.

A rendere improbo il compito un avversario rognosissimo, che legittima il vantaggio con l’occasione per Tricarico, che però manda a lato: insomma, la Concattedrale c’è, e nei primi minuti domina la scena.
Al 10’, si sveglia fragorosamente S.Gennaro: primo di tanti capolavori, in verticale, di Lorenzo Murolo, che taglia la difesa e lancia il fratello Agostino, tocco morbido, portiere superato ma Ficco, che rilevava lo squalificato Albanese, compie un salvataggio a due passi dalla linea che vale un gol.
Neanche un attimo, e sul successivo calcio d’angolo arriva la traversa di Murolo.
Ancora Murolo serve in profondità, per quello che sarà il canovaccio tattico di tutta la partita, Altamura, che tenta un pallonetto che però termina a lato: S.Gennaro è ufficialmente scesa in campo.

Al 24’ è Giovine a spedire alto, da posizione invitantissima nel cuore dell’area di rigore. Fino al riposo, una concretissima Concattedrale è in vantaggio.

Pura BRAVura – San Gennaro ricomincia fortissimo: prima un gran pallonetto di Bravo lambisce il palo, poi il legno viene colpito da Murolo, e magari si pensa ad un’altra finale maledetta, con un lungo conto di legni, per i celesti (una traversa anche per la Concattedrale). E’ però il neo entrato Soriano, che prende il posto di Minervini, a trovare il pareggio, al 6’ della ripresa, su un diagonale tagliente, che dalla fascia si infila sul prima palo. Ed inizia un’altra partita.
La Concattedrale rifiata ma non rinuncia al gioco di rimessa, San Gennaro si galvanizza, e preme sull’acceleratore. E’ però Cagnetta su punizione, al 17’, a sfiorare il nuovo vantaggio. E, proprio in chiusura di tempo, Tempesta deve intervenire per salvare su Cagnetta, involato verso la porta.

Primo supplementare entusiasmante, con diversi capovolgimenti di fronte, e con un Brattoli che si supera, in uscita, compiendo un vero miracolo. Ma il bello deve ancora venire, ed è tutto nei minuti finali del secondo tempo supplementare: prima, al limite dell’area, l’arbitro Tavella vede una simulazione di un Cagnetta grandissimo, fino ad allora. E’ la seconda ammonizione, e la Concattedrale è costretta a chiudere in 10, perdendo, si pensa, uno dei probabili rigoristi, dato che i rigori sembrano ormai inevitabili. Sembrano: palla sulla fascia, Bravo (poco pervenuto sino a lì) anche se non è Carnevale, vuol vestirsi da Savicevic, versione finale di Atene contro il Barcellona. L’invenzione, l’idea, è la stessa, la traiettoria è la stessa, l’esito è lo stesso, un gol bellissimo, epocale, decisivo. Il gol più, bello, nel momento più bello. Il sogno, appunto, di tutti. 2-1.
Finita? Neanche per scherzo. Indomita Concattedrale, splendida Concattedrale, quasi commovente, a spingere fino all’ultimo secondo, addirittura con in portiere Cargnellutti nell’area di rigore avversaria, nonostante l’inferiorità numerica. E’ addirittura forcing: e su calcio di punizione, a briciole dal fischio finale, in una atmosfera elettrica, Brattoli è prodigioso, su calcio di punizione, a prendere la palla nell’angolo. Nulla da fare, il titolo deve andare a San Gennaro.
Ed è così: sugli spalti si accende l’ultimo fumogeno, l’arbitro fischia, ed è boato, ed è già sogno, con il calcio a 5 di mercoledì prossimo, di una storica doppietta.
Il cielo è celeste sopra il Petrone.

 

SAN GENNARO (M) – CONCATTEDRALE (T) 2-1 (6’ Cagnetta, 31’Soriano, 3’ s.t.s. Bravo)

S.GENNARO: 1 Brattoli (7,5), 2 Minervini (6), 3 Tempesta (6,5), 4 Minervini (6), 5 Sgherza (6), 6 Altamura (6), 7 Murolo A. (6), 8 Murolo L. (6,5), 10 Bravo (7,5) 20 Squeo (s.v.) 22 Soriano (7), 24 Giovine (6), 33 Stasi (6,5), 11 Pansini (s.v.)
CONCATTEDRALE: 1 Cargnellutti (5,5), 13 De Lucia (6), 5 Minafra (6,5), 6 Ficco (6), 17 Cipriani (6), 8 Contabile (5,5), 18 Zero P.(6), 11 Tricarico (6), 9 Guastamacchia (5,5), 7 Cagnetta (7), 10 Rutigliano (5,5), 3 De Nicolo (6,5), 14 Calò (6), 4 Zero D.(s.v.), 16 Vendola (s.v.)

Arbitro: Tavella (Aurora, Gentile)   
 

Autore: Vincenzo Azzollini
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