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Dopo l'Irpef il Comune di Molfetta aumenta anche la Tarsu Le tariffe per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani crescono del 10% ma il Comune continua ad elargire contributi finanziari a destra e a manca
19 marzo 2007

MOLFETTA - Nuova stangata fiscale da parte del Comune ai danni dei molfettesi. Dopo l'aumento dell'addizionale Irpef delle scorse settimane (di cui parliamo ampiamente nel numero di Quindici in edicola) questa volta l'amministrazione comunale di centrodestra torna a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti inasprendo del 10% la tasse per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU). Un provvedimento che incide indiscriminatamente sui bilanci familiari e su quelli degli esercizi commerciali dal momento che ad aumentare considerevolmente saranno tutte le tariffe, e cioè sia quelle per le abitazioni private che quelle per negozi, bar, ristoranti o studi professionali, senza alcuna distinzione per fasce di reddito. La previsione delle entrate per l'anno 2007 derivante dall'applicazione delle nuove tariffe ammonta a 5.212.000 euro circa. La decisione è stata assunta dalla giunta comunale nella seduta dello scorso 9 marzo. Questo aumento arriva dopo sei anni in cui le tariffe per la Tarsu erano invariate ed è stato motivato dall'amministrazione con la “crescita dei costi di esercizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti” e con la “opportunità di raggiungere gradualmente la copertura integrale dei costi di esercizio”. Espressione sibillina, questa, che lascia intendere come nei prossimi anni le tariffe continueranno ad aumentare. L'aumento della Tarsu si spiega, altresì, con la necessità di sistemare i conti comunali che, stando a quanto dichiarato dal primo cittadino in diverse circostanze, verserebbero in condizioni molto difficili. Ma se questo è vero (e non ne dubitiamo anche perchè l'attuale sindaco, sen. Antonio Azzollini (nella foto) è stato assessore al Bilancio nell'ultimo scorcio dell'amministrazione di centrodestra guidata da Tommaso Minervini e quindi conosce bene lo stato delle nostre finanze avendole anche amministrate direttamente...) non ci spieghiamo come mai, nella sola prima metà di marzo, in due sole sedute di giunta comunale (nei giorni 5 e 9) sono state approvate ben 10 delibere di affidamento di contributi finanziari (che variano dai 1000 ai 5000 euro) ad associazioni locali per manifestazioni tra le più svariate (a voler essere buoni...). Non si era in tempo di austerity?
Autore: Giulio Calvani
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