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Donne in giunta, licenziata Maria Mezzina e assunta Titti Lioce Il sindaco ha “punito” il consigliere Angione passato al centrosinistra
15 marzo 2005

Nell'indifferenza della città, che sembra essersi accorta appena della cosa, il sindaco Minervini ha proceduto ad un ulteriore cambio nella sua squadra, questa volta tutto al femminile. Fuori Maria Mezzina, per l'assessorato all'Innovazione Tecnologica, e dentro Titti Lioce (figlia di Tommaso Lioce). Qualche settimana fa era stata ritirata la delega a Maria Mezzina, che la ricopriva dal luglio del 2002, non perché le fossero imputate particolari colpe o inefficienze, il sindaco ha solo applicato ancora una volta il suo personale “manuale Cencelli”. La Mezzina era stata nominata, infatti, “in quota” Nicola Angione, consigliere comunale eletto nella lista civica dello stesso Tommaso Minervini, ”Città per tutti”, di cui recentemente sono ricomparsi in giro alcuni manifesti. Nel momento in cui Nicola Angione ha fatto sapere di uscire dalla maggioranza e di aderire a “Il Laboratorio”, il sindaco ha ritenuto «di avere difficoltà a riporre fiducia in me – così ha dichiarato a “Quindici” Maria Mezzina – e quindi per motivi di ordine politico e non personale, nel giro di pochi giorni mi ha revocato la delega». A norma di Statuto comunale è in pratica obbligatoria la presenza di una donna in giunta e così Tommaso Minervini ha provveduto alla sostituzione, arrivata per felice coincidenza proprio l'8 marzo scorso, con Titti Lioce, 39 anni da compire fra qualche mese, ripescata dalla stessa lista “Città per tutti” cui apparteneva Angione e per la quale era stata anche candidata nelle ultime elezioni comunali. Per il sindaco tutto torna, una donna esce ed una entra, e viene mantenuta la promessa prelettorale di assegnare un incarico anche a questa delle formazioni che lo sostengono, fra l'altro consentendogli di affermare che è stata ripristinata la natura “civica” della sua amministrazione, cosa ormai sempre più messa in discussione. Solo che in quattro anni le cose sono cambiate e Nicola Angione non ritiene affatto che la nomina della Lioce porti ad una rappresentanza della lista “Città per tutti” che, con il suo abbandono, sarebbe, a suo modo di vedere, priva di presenza in giunta così come in Consiglio. Nel frattempo, l'ex assessore Mezzina risponde alle critiche di coloro ai quali era sembrato che in due anni di attività questo assessorato non avesse prodotto un granché: “Io sono soddisfatta del lavoro fatto, che è poco visibile perché ho dovuto cominciare da zero, curare le basi della tecnologia che mancavano al Comune, mi spiace solo di aver dovuto interrompere una serie di progetti, che potrebbero ora andare perduti”. Nonostante la brusca interruzione della sua esperienza, in cui ha fra l'altro ha dichiarato di aver “lavorato da sola”, l'ex assessore Mezzina considera la sua avventura positiva, ritiene di aver avuto modo di imparare molto in un campo, quello politico e amministrativo, che le era completamente nuovo e non esclude di poterci riprovare. Lella Salvemini lella.salvemini@quindici-molfetta.it
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