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Domani a Bari presentazione del libro della editrice “la meridiana” di Molfetta, sull'uccisione di Paola Labriola
03 settembre 2016

BARI – Domani domenica 4 settembre, a 3 anni dall’uccisione di Paola Labriola, alle 19 presso la Biblioteca dei ragazzi di Bari c/o Parco 2 giugno, sarà presentato il libro ‘Portare la vita in salvo’, di Vito Calabrese, edizioni la meridiana.

Promotori della presentazione la casa editrice edizioni la meridiana, l’Osservatorio Paola Labriola, la libreria Laterza di Bari, La Biblioteca dei ragazzi/e. Nunzia Antonino, Michela Labriola, Antonia Chiara Scardicchio, Roberto Ottaviano, Domenico Di Modugno protagonisti della presentazione insieme all’autore.

La storia

Paola Labriola fu uccisa il 3 settembre del 2013 nel Centro di salute Mentale di via Tenente Casale a Bari. Un evento tragico che costituì uno strappo dell'ordine sociale. L’efferatezza e anche il contesto del delitto ne hanno fatto fin da subito non un lutto privato ma un trauma per la comunità.

Il libro

"La vita senza Paola diventa con la parola scritta una vita con la memoria di Paola, con il ricordo, con l'eco delle esperienze vissute insieme". Ma quello di Vito Calabrese non è un libro che dice solo di Paola. ‘Quel libro deve essere ancora scritto. Ho cominciato a scrivere perché non volevo rimanere senza voce davanti al vuoto provocato dal male’. Quello di Vito Calabrese è un libro su come ci si scopre resilienti di fronte a ciò che l’autore chiama ‘'un incubo riuscito. Un dolore perfetto. Una danza macabra ’. La capacità narrativa dell’autore – dice Elvira Zaccagnino della casa editrice – aiuta i lettori a trasformare il lutto in occasione di comunità. La vita da portare in salvo dopo un trauma, dopo un evento che segna uno strappo tra un prima e un dopo, è quella di chi resta e che ha in carico il prezioso dono della memoria di chi non c’è più.
‘Parlare di situazioni traumatiche – scrive ancora Vito Calabrese- è difficile perché emotivamente doloroso: si fa di tutto per distogliere lo sguardo. 
Il trauma abita un non luogo, creargli uno spazio dove fare l’esperienza dell’incontro con l’atrocità, è un’operazione indispensabile, per mettere un confine fra i vivi e i morti. Nel mio lavoro psicoterapeutico mi ero avvicinato a vicende umane dove il dolore che affliggeva gli altri era qualcosa che poteva accadere anche a me. Ma quando ti accade qualcosa di assurdo si guarda la vita con meno illusioni e con più gratitudine.
Ho scoperto che il tempo del lutto non è fatto solo di vuoto, di mancanza, di desolazione, di nostalgia del futuro, ma anche di tutto quello che l’amore vissuto può continuare a generare nel presente attraverso il rapporto con gli altri, con la bellezza di altri racconti.’

A presentare il libro ‘Portare la vita in salvo’ saranno: Michela Labriola, Osservatorio Paola Labriola; Antonia Chiara Scardicchio, docente universitaria; Vito Calabrese, autore del volume.
La presentazione sarà accompagnata da letture a cura di Nunzia Antonino e da un momento musicale a cura di Roberto Ottaviano, sax, e Nando Di Modugno, chitarra.

L'introduzione e la moderazione saranno a cura di Elvira Zaccagnino, direttrice delle edizioni la meridiana.

Per leggere alcune pagine cliccare  su https://issuu.com/meridiana/docs/portare_la_vita_in_salvo

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