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Contro l'antenna si legheranno al tetto della casa di Martiri di via Fani
07 novembre 2002

MOLFETTA – 7.11.2002 Disposti a legarsi sul tetto per impedire l'attivazione di quella maledetta antenna (nella foto: l'antenna sullo stabile di Martiri di via Fani a Molfetta). Gli abitanti di Via Martiri di via Fani reagisce così alla notizia del via libera dato al ripetitore installato da un anno sulle loro teste. A confermare l'ultima evoluzione di un'intricatissima vicenda è una lettera firmata dal sindaco e dall'assessore all'Ambiente, e fatta recapitare ieri mattina ai residenti. “Abbiamo fatto il possibile. Siamo rammaricati, ma l'antenna sarà attivata”, questo il senso delle parole degli amministratori. Ma la parola fine, malgrado i toni della lettera, non è ammissibile secondo i cittadini. “Siamo ancora in attesa della sentenza che stabilirà i termini della proprietà del lastrico solare”, chiarisce Anna Mirante, una dei condomini della palazzina di via Martiri di via Fani. “La sentenza è prevista il 19 novembre – spiega – e prima di allora l'attivazione dell'antenna sarebbe solo un atto di prepotenza”. Sono agguerriti i residenti, come sempre. Ma molto delusi. Per una vicenda che va avanti da oltre un anno. I lavori per l'installazione del ripetitore Alcatel Wind iniziano il 28 agosto 2001. I residenti oppongono subito resistenza: tutti contro l'antenna, a protestare in piazza e durante infuocate assemblee con il sindaco. Una questione appare subito centrale: la proprietà del solaio. I costruttori (impresa Pansini e Gadaleta) se ne attribuiscono la proprietà, dando il loro consenso alla concessione rilasciata dal Comune. Un abuso secondo i residenti, che rivendicano il possesso del tetto. A settembre, l'altolà del Comune, che “ordina all'Alcatel di inibire l'entrata in funzione dell'antenna”. Poi una sentenza del Tar rigetta la sospensione e di nuovo i residenti s'infiammano: avviano un'azione legale per stabilire la proprietà del solaio e un ricorso al Tar per l'annullamento della concessione comunale perché ritengono che sussistano pesanti irregolarità: la mancanza dell'informativa ai cittadini e del cambio di destinazione d'uso del solaio, innanzi tutto. Al ricorso contro il Comune aderiscono 49 cittadini. Ancora in attesa di una sentenza. Intanto il Comune avvia le trattative per il trasferimento del ripetitore. Si arriva a un protocollo di intesa: tre i siti alternativi, il campo sportivo Paolo Poli, il nuovo stadio della 167 e il mercato ittico. Ma il 10 ottobre di quest'anno i gestori fanno sapere che hanno le leggi nazionali dalla loro parte e che l'antenna di via Martiri di via Fani va attivata. Anche con l'ausilio della forza pubblica. Tiziana Ragno
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