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Consiglio comunale, passa la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Salvemini, bilancio irreale e falsato Voto contrario dell'opposizione, spuntano 48mila euro del 2005 per parcelle non pagate. Piergiovanni propone 10 obiettivi reali che soddisfino le esigenze dei cittadini. Dubbi sull'incasso della Tarsu, passa una variazione al bilancio di 49milioni di euro
02 ottobre 2011

MOLFETTA - Trascorsi appena due mesi dall’approvazione del Bilancio di previsione e pluriennale di attuazione, è già tempo di salvaguardia degli equilibri e di ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. Infatti, nella relazione dell’assessore al Bilancio, Giulio la Grasta, i programmi non si assestano più al 100%, com’era accaduto in passato (in base alla percentuale di attuazione, i dirigenti godono anche di alcuni incentivi economici), ma raggiungono percentuali più basse a seconda dei casi.
«Attuazione limitata» per il consigliere di opposizione Nicola Piergiovanni (Sel), che ha ribadito il solito copia-incolla degli obiettivi per i vari settori comunali, chiedendosi quale tipo di analisi abbia potuto eseguire il nucleo di valutazione. «Pura e ordinaria amministrazione, con il pensiero rivolto sempre e solo al porto», affermazioni rigettate dal capogruppo della maggioranza, Angelo Marzano (Pdl).
Sono sbucati dal cilindro anche 48mila euro di prestazioni non retribuite a tre professionisti esterni al Comune di Molfetta che nel 2005 hanno elaborato il progetto di una nuova caserma della Guardia di Finanza nei pressi del Catenificio Sallustio, poi non esecutivo. Perché queste parcelle non sono state mai incluse negli esercizi successivi al 2005? Perché sonostate segnalate solo ora e non negli anni passati? Caustiche le domande di Piergiovanni, cui ha risposto il collega Mino Salvemini (Pd), dopo l’imbarazzo dell’amministrazione: «nel 2005 non è mai stata redatta e approvata la delibera di conferimento dell’incarico».
Sarà avviata un’istruttoria per risolvere la questione, ma intanto quei 48mila euro sembra non abbiano identità: nella relazione dell’assessore la Grasta sono indicati come debiti fuori bilancio, mentre per il dott. Giuseppe de Bari, dirigente del Settore Economico-Finanziario, non sono stati ancora riconosciuti come tali. Probabile si ritorni in consiglio per un’ulteriore variazione al bilancio entro il 30 novembre (scadenza per l’assestamento generale).

Carte mancanti. Prima la relazione del Collegio dei Revisori dei Conti (assenti in aula consiliare, riceveranno un richiamo dal presidente del Consiglio, Nicola Camporeale) non allegata al fascicolo dei consiglieri, perché consegnata il 29 settembre mattina. Anoressica la loro motivazione per il parere favorevole, nonostante ognuno costi alle casse comunali ben 1.500 euro (intanto, il Governo italiano ha tagliato i permessi ai consiglieri comunali con l’art.16 del D.Lgs n.138/11).
Poi la relazione del Settore Territorio a firma del dirigente ad interim Enzo Balducci, anch’essa non allegata al fascicolo, in cui sono elencati gli obiettivi e definito lo stato attuazione dei programmi. Tira e molla tra amministrazione e opposizione, dopo la comunicazione all’aula consigliere di un attento Piergiovanni, basito per l’ennesima svista degli uffici comunali. È probabile che per un disguido burocratico, lo scorso martedì 27 sia stata protocollata la sola relazione del Settore Lavori Pubblici (stessa intestazione del Settore Territorio), firmata dallo stesso Balducci.
 
Piergiovanni, 10 proposte reali. Cosa reclamano i cittadini da un’amministrazione che si dimostra giorno dopo giorno ottusa e sorda? Soluzioni tempestive per le alcune problematiche trascinate da anni. Oltre alla manutenzione delle strade (dovrebbero partire ad ottobre i lavori di bitumazione), Piergiovanni ha invitato l’amministrazione a riattivare il parco di via Azzarita (ribattezzato da Quindicia luci rosse”), a rivalorizzare quello di via Samarelli al rione Paradiso (recentemente preda dei vandali) e ad attivare le procedure progettuali per la Cittadella dello Sport (area ex Park Club).
Occorre anche un progetto preliminare per riqualificare la zona dell’ex mercato ortofrutticolo, secondo Piergiovanni, ma soprattutto ultimare le urbanizzazioni nelle nuove zone residenziali, senza dimenticare l’assistenza domiciliare soprattutto per gli anziani. Necessario, invece, bloccare l’edificazione dei box della frutta, che stanno trasformando Molfetta in una piazza mercatale, avvalersi delle gare d’appalto, evitando gli affidamenti diretti, ma soprattutto elaborare un nuovo Piano del Trasporto Pubblico, perché non ci sono mezzi che colleghino la città con la zona industriale e la nuova 167 con il centro città.
                                                                                                       
Salvemini, bilancio falsato. Previsioni di bilancio poco realistiche, le passività dell’Asm e della Mtm (Mobilità e Trasporti Molfetta), mai ripianate dall’amministrazione Azzollini, incideranno sugli equilibri di bilancio e il consiglio dovrà (ma già dovrebbe) applicare i provvedimenti dell’art.193 del TUELL.
Pareggio di bilancio fasullo per Salvemini, che contesta l’incasso di 7,3milioni di euro per la Tarsu (incluso l’aumento del +10%), che rappresentata quasi il 22% dei 33milioni di entrate, con cui raggiungere il pareggio di bilancio a consuntivo. Se nel 2010 il gettito accertato era di 5,2milioni di euro su una previsione definitiva di 6,3milioni di euro (incassati solo 4,7milioni di euro), come sarà possibile incassare 7,3milioni di euro nel 2011, a fronte di 3milioni di euro di accertato per la Tarsu? Pur aggiungendo l’aumento del +10% sulla tassa, si arriverebbe a 5/6milioni di euro.
1,4milioni di euro sarà, dunque, l’ammanco nel bilancio che implicherà un ennesimo disavanzo di gestione per l’esercizio 2011, com’è accaduto per il 2010 (814mila euro), secondo Salvemini, nonostante l’avanzo di amministrazione di 882mila euro nel 2010. L’aumento della Tarsu, che dovrebbe portare nelle casse comunali quasi 500mila euro, è una mossa finanziaria che ripianerà in parte il disavanzo del 2010 (scoperti altri 382mila euro che si sommeranno al possibile disavanzo del 2011).
Qual è la previsione di avanzo di gestione? Per ora nessun dato. Quali sono gli equilibri tendenziali del bilancio? Nessuna linea di tendenza dalle relazioni “in bianco e nero” dei vari dirigenti: ad esempio, non si deduce un trend dal rapporto tra stanziamenti e impegni e il rapporto quasi a zero tra programmi e investimenti delinea ancora una volta «la drammatica incapacità di spesa per gli investimenti da parte dell’amministrazione Azzollini». Del resto, «il Settore Tributi non ha elaborato nessuna particolare azione per il recupero dell’evasione e il miglioramento della capacità di accertamento».
 
Le precisazioni di Lopopolo. L’incasso della Tarsu è una sommatoria di capitoli, la spiegazione del dirigente del Settore Tributi, Giuseppe Lopopolo, su richiesta del sindaco Antonio Azzollini. Ai 5,8milioni di euro di Tarsu (a quanto pare, una sottostima, di cui sono stati riscossi solo 3,5milioni di euro), sono stati aggiunti 600mila euro di addizionali, 320mila euro di riaccertamento per competenza nel 2011 (incassati 250mila euro) e 360mila euro di agevolazioni e esenzioni in entrata/uscita. Eppure, la differenza rispetto agli anni passati è molto accentuata.
 
Variazione al bilancio da 49milioni di euro. Prelevati 30mila euro dal fondo di riserva comunale (ora di quasi 101mila euro) come contributo per attività culturali (concerto di Vinicio Capossela), è stato variato il Bilancio di Previsione 2011 e il Bilancio 2011/13 per 49milioni di euro (voto contrario dell’opposizione). Somma onerosa per le attribuzioni in entrata del federalismo fiscale, con corrispondente soppressione dei trasferimenti erariali non fiscalizzati, tra cui le rate di ammortamento del mutuo da 33milioni di euro contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per i lavori al porto.
A queste si aggiungono con «carattere d’urgenza» l’assestamento economico della spesa del personale, 80mila euro prelevati dal Fondo di Riserva per le attività culturali, 800mila euro ottenuti dai Fondi PO-FESR per la ristrutturazione dell’ex capannone ASM, l’anticipo di 1,3milioni di euro allo Stato Maggiore della Marina Militare con delega della Regione Puglia per la bonifica dagli ordigni bellici (delibera G.C. n.153/11), 500mila euro per l’aggiudicazione alla Società SCEAP Srl di Andria del 49% della Molfetta Multiservizi.
Cosa è cambiato rispetto all’approvazione del bilancio lo scorso luglio? Il taglio governativo di ben 28milioni di euro, ha ricordato Piergiovanni, che «comporterà un taglio nei servizi, sperando di salvaguardare almeno quelli sociali».
 
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Autore: Marcello la Forgia
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