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Consiglio comunale lunedì 28: prezzi dei box della frutta e incompatibilità sindaco-senatore, i temi caldi Convocato ancora in seduta straordinaria, il consiglio discuterà anche la variazione di assestamento generale, il Piano di intervento per il Diritto allo Studio 2011-12 e il bando per la cessione della quota minoritaria del capitale sociale della Multiservizi
24 novembre 2011

MOLFETTA - È inaccettabile che il Consiglio comunale sia sempre convocato in seduta straordinaria e solo per precise scadenze amministrative. Il prossimo è stato fissato per lunedì 28 novembre (ore 8, sala consiliare), poco prima della scadenza per la variazione di assestamento generale, il 30 novembre, come stabilito dall’art.175 del D.Lgs. n.267/00.
L’ultimo consiglio, lo scorso 30 ottobre, si è riunito in tutta fretta per la scadenza dei termini della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Di nient’altro si è discusso, se non di cifre. Questo testimonia l’assenza di una concreta attività amministrativa a Molfetta, se non quella che si svolge sulle sedie della tavola rotonda in sala giunta. Altro non esiste, altre al porto e alla svendita dei progetti. Assenza di soldi pubblici? Pochi finanziamenti dallo Stato? Ma il Comune di Molfetta è il Comune virtuoso per eccellenza, secondo il sindaco Antonio Azzollini: casse comunali al verde?
Nel consiglio di venerdì si parlerà ancora di avanzo di amministrazione? Qual è, invece, il reale disavanzo di gestione del Comune? A Molfetta si realizza solo ordinaria amministrazione? Manca davvero poco alla sistemazione delle strade o i cittadini dovranno attendere la prossima “primavera”?
Nel consiglio di lunedì sarà discusso il Piano di intervento per il Diritto allo Studio 2011-12, ma in particolare i due ordini del giorno presentati dall’opposizione. Il primo sul bando per la cessione della quota minoritaria della Multiservizi, già rinviato nel consiglio del 13 giugno. Lo scorso 6 maggio l’opposizione segnalava la mancanza della definizione dei servizi da esternalizzare, della previsione del rinnovo della procedura di selezione alla data di scadenza del periodo di affidamento e dell’obbligo per i concorrenti di presentare un piano industriale di crescita e sviluppo.
A cosa servirà discuterne ora in consiglio, dopo l’aggiudicazione? Perché l’ordine del giorno non è stato approfondito il 13 giugno? Perché per la stesura del bando non si è convocato il consiglio, così esautorato delle sue funzioni?
Il secondo ordine del giorno interesserà da vicino il sindaco senatore Azzollini, presidente della Commissione Bilancio in Parlamento: l’incompatibilità delle cariche di sindaco e senatore dopo la sentenza n.277 della Corte Costituzionale (tema affrontato da Quindici nel numero in edicola). L’opposizione aveva chiesto un consiglio comunale urgente per contestare in via ufficiale l’incompatibilitàtra le due cariche ricoperte. Inserire la richiesta come ordine del giorno non é un semplice contentino, ma un dovere istituzionale di fronte all’art.69 del TUELL.
Infatti, secondo l’art.69 il Consiglio comunale ha l’obbligo di contestare  le sopravvenute cause di ineleggibilità o incompatibilità all’amministratore, che avrà 10 giorni di tempo per eliminarle o formulare osservazioni. «Entro i 10 giorni successivi alla scadenza del termine - continua al’art.69 - il consiglio delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di ineleggibilità o di incompatibilità, invita l'amministratore a rimuoverla o ad esprimere, se del caso, la opzione per la carica che intende conservare». E, se l’amministratore non provvede entro i successivi 10 giorni, il consiglio lo dichiara decaduto.
Azzollini al capolinea? Cosa deciderà la maggioranza, approverà l’ordine del giorno o continuerà a fare “orecchie da mercante”? Perché il presidente del Consiglio comunale, Nicola Camporeale, non ha convocato d’urgenza la massima assise dop la sentenza n.277? Non esistono cavilli per una sentenza della Corte costituzionale, massimo organo giurisdizionale della Repubblica. Dunque, in questo momento Azzollini occupa “abusivamente” la carica di sindaco-senatore: opporrà ricorso giurisdizionale al tribunale competente per territorio nel caso di una possibile presa di posizione unanime del consiglio?
Infine, interrogazioni e interpellanze, tra cui quella del consigliere di opposizione Gianni Porta (Prc) sui box della frutta e sull’aumento inspiegabile dei prezzi (altro tema trattato da Quindici nel numero di novembre in edicola). Il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Pietro Uva aveva promesso nel consiglio dello scorso ottobre la trattazione dell’argomento. In caso contrario, Rifondazione interverrà con un esposto alla Corte dei Conti, come già riportato nel comunicato stampa di agosto.
 
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Autore: Marcello la Forgia
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